Incredibile (?), entusiasmante (??) e avvincente (???) serata all'apertura del Granaio in quel di Monteaperti. Raggiunta la località in netto anticipo ed entrati velocemente all'interno del locale si intuisce subito quanto questa discoteca sia avanti rispetto alle altre, tanto che sembra di essere a casa di qualcuno. Il tutto procede molto tranquillamente anche grazie agli innesti di Daddone e del Rocci e tra una bevuta, due chiacchiere e un po' di numeri in pista la serata sembra stia per decollare. Quando improvvisamente si spenge la musica. Sono 10 alle 2. Tutti pensano ingenuamente a un guasto o a un attimo di indecisione del dj ma la realtà è un altra cosa, e quando il buttafuori invita i ragazzi a uscire dal granaio, perché proprio di granaio si tratta, la situazione degenera, gente che strilla in preda al panico, uomini con la prima consumazione ancora da sfruttare cercano disperatamente di avere qualcosa da bere,completamente impazziti; discoteche improvvisate nel parcheggio, tra chi si apparta e chi si dispera tutti sono costretti ad andarsene. Nel sentiero che riportava alla macchina era appostata una pattuglia di carabinieri pronta a fermare il primo che si fosse esibito in atteggiamenti poco consoni, e il furbo di turno non tarda ad arrivare. Il buon Sandrone, in preda alla collera, lancia per aria una sigaretta davanti a loro e viene subito braccato e schedato senza pietà e senza motivo. "Ma che ho fatto??" chiedeva con aria innocua "Non ho mica 2 anni" rispondeva astutamente l'appuntato, lasciando presagire di sapere il fatto suo. Dopo essere stati abbandonati dal Cecca in superstrada e dopo aver fatto colazione, in qualche modo raggiungiamo le nostre dimore. Non dimenticheremo mai il Granaio e i suoi orari, una discoteca moderna, così avanti che chiude tre ore prima di quell'altre, finalmente un posto per chi ha sonno e vuole andare a dormire. Sabato ritorneremo! Siiiiiiiiiii
Un bacio alla pora G****** che ha sconfitto per una sera la stanchezza e ha raggiunto miracolosamente il Muzik per poi vomitare a cento metri da casa mia. Stai a casa L****, sei stanca.
Domani è il 13 ottobre, nonché compleanno di Marcooo. Siccome già ci penseranno le sue donne a rompergli abbastanza le palle queste due righe sono il mio regalo!!! E siccome gli auguri in anticipo portano male, AUGURI!!!
Da segnalare inoltre il momento di difficoltà del Cecca, perseguitato da delle organizzazioni più grandi di noi. La FAAC (Fiche Abbordate e Abbandonate dal Cecca), di cui sono anche stato dipendente, ha iniziato una personale vendetta con l'uomo più bello della zona nord dell'acquacalda, rubandogli la radio e gli occhiali di Gucci, senza lasciare traccie. La loro rivalsa si è abbattuta non solo su di lui ma anche sulla sua famiglia, tanto che la su mamma, ripartendo da un parcheggio ha visto frantumarsi davanti ai propri occhi il vetro del finistrino, probabilmente colpito da un sasso poco prima. I mandati di questi duplici attentati sono ancora tutti da identificare ma già ci stiamo adoperando per arrivare una soluzione, per il bene del Cecca e dell'umanità intera!
domenica 12 ottobre 2008
domenica 5 ottobre 2008
ANDATE IN CULO!!!
La storia del salame non è piaciuta. La pura e sana verità sotto forma di fiaba non ha raccolto consensi e su invito del Chellini mi vedo costretto a fare autocritica. Dalle ultime polemiche si constata come oramai gli unici argomenti che riscuotono successi e commenti sono Carlotta, la Potta e la Potta di Carlotta. Lo specchio di una generazione. Ma la dura quotidianità è tutt'altra cosa. Venerdì scorso ad esempio, una serata drammatica. Si narra che al ritorno dal Muzik Marco Lorenzini, proprio lui, costringesse il guidatore che lo riportava a casa ad accostare in continuazione, per evacuare le sostanze superflue. Per solidarietà verso Marco gli ripeto che in quei precisi istanti stavo facendo lo stesso in Piazza, almeno a te non ti vedeva nessuno!! Il fallimento e lo sfociare nell'alcool del nostro amico hanno radici lontane. Il divorzio dalla moglie, i difficili rapporti con i figli, un lavoro insoddisfacente a Disneyland, costretto a vestirsi tutti i giorni da Pippo e a sorridere ai bambini (insieme a Mauro Repetto che ha fatto la stessa fine), e soprattutto l'improvvisa ricrescita di capelli, che lo sta portando sul lastrico, causa gli obbligati acquisti di Gel,Shampo,Balzamo e della rivista Moda Capelli, di cui adesso è fedele abbonato, per studiare tutte le possibili acconciature del momento. Il ritorno al bar, alle 6 del mattino testimonia il suo completo sbandamento.
Da tutt'altra parte apini scorrazzavano in libertà per le strade dei Cappuccini, prima di una partita a basket propagatasi sino alle 4, causa l'incapacità dei giocatori. Ma a voi le storie non piacciono, e questa non ve la racconto, pezzi di merda!!!
Nel frattempo l'ultimo dell'anno in montagna, dopo pochi giorni di discussione e di analisi, è già saltato causa l'impossibilità di molti partecipanti. Per questo chiunque avesse qualche idea è pregato di renderla pubblica! Ciao
Sotto dei video della serata. Ci scusiamo per la scarsa qualità delle immagini.

Da tutt'altra parte apini scorrazzavano in libertà per le strade dei Cappuccini, prima di una partita a basket propagatasi sino alle 4, causa l'incapacità dei giocatori. Ma a voi le storie non piacciono, e questa non ve la racconto, pezzi di merda!!!
Nel frattempo l'ultimo dell'anno in montagna, dopo pochi giorni di discussione e di analisi, è già saltato causa l'impossibilità di molti partecipanti. Per questo chiunque avesse qualche idea è pregato di renderla pubblica! Ciao
Sotto dei video della serata. Ci scusiamo per la scarsa qualità delle immagini.

Lorenzo ha appena dedicato un gol fondamentale al povero Chino. Nella foto accanto ecco dimostrato il forte legame tra i due.
giovedì 2 ottobre 2008
LA STORIA DEL SALAME
Tanto tempo fa in un quartiere conosciuto ai più come cappuccini c'era un ampia zona commerciale costituita da un bar e da un alimentari. Il proprietario del bar era un omone grosso e cattivo, con una bocca appena ricostruita, mentre l'altra attività era gestita da un tranquillo commerciante del luogo. Dopo cena il bar era sempre aperto e popolato dai gioiosi ragazzi abitanti nelle vie circostanti che consumavano, seppur con contegno, bottiglie di birra mentre si scambiavano due chiacchiere sulla giornata appena trascorsa. Il barista però non si preoccupava di pulire il piazzale davanti al locale e tutte le mattine il gestore dell'alimentari si trovava di fronte alla propria vetrina bottiglie, pezzi di vetro, vomito e addirittura siringhe, sicuramente portate fin lì da qualche lavoratore della Novartis che erroneamente se le era infilate in tasca in un momento di distrazione. Fu così che una mattina andò dal barista chiedendogli di poter dare quantomeno una spazzata prima di chiudere. I due si beccarono un po' e non raggiunsero un accordo che avrebbe riportato la serenità nell'ambiente.
Nei giorni lavorativi un gruppo di giovani operai era solito trascorrere la pausa pranzo nei tavolini dell'alimentari, dove si sfamavano con qualche panino prima di tornare al lavoro. Fu così che il barista scavalcò la siepe che separa i due negozi e invitò i bravi operai ad andare a mangiare da lui, garantendoli che li avrebbe fatto dei panini ancora più buoni e saporiti. Tutto questo davanti al proprietario dell'alimentari che, sbigottito, assisteva alla scena. Dopo giorni di insistenza essi cedettero alle lusinghe e cambiarono il locale dove fare pranzo, ma solo per una volta, tanto erano rimasti scontenti dal servizio ricevuto. Il barista non digerì la sconfitta, e dopo aver detto a tutti che secondo le classifiche apparse sui giornali la sua è la seconda miglior pizza di Siena, comprò tutti i tipi possibili immaginabili di salame promettendo solennemente che avrebbe fatto chiudere l'alimentari, tanti sarebbero stati i suoi clienti. E vissero tutti felici e contenti.
questa è la storia di un barista
che per vendere più da bere
il salame piccante mise bene in vista
E' la storia del salume
da raccontare ai ragazzi di anni venti
di un uomo che ha perso il lume
ma ha ritrovato i denti
Buonanotte
Un saluto a Luisa che dopo aver letto il post precedente mi ha chiesto: "Ma che ha fatto Erica? Si è cacata addosso??" Sei stanca Luisa, vai a letto.
mercoledì 17 settembre 2008
SCOTLAND YARD
Pressato dai continui incitamenti di Sandrone mi vedo costretto a rimettere mano a questa specie di blog. Dai commenti dell'ultimo articolo è scaturita una scoppiettante polemica tra alcuni assidui visitatori e Erica, una ragazza proveniente dal nord del regno unito, esattamente da un paese conosciuto anticamente come Caledonia, più noto ai giorni nostri come Scozia. Innanzitutto mi vedo in dovere di fare una puntualizzazione su Miss Muzik 2008, che non è affatto Carlotta, bensì una ragazza, anche molto carina, che in seguito a una sbornia e una serie di vomitate si è cacata addosso! Il tutto testimoniato dai pantaloni bianchi che indossava in quei bellissimi momenti. Ciò, oltre ad essere un momento di alta drammaticità, dimostra inequivocabilmente che anche le donne cacano, sfatando così un secolare tabù. Proprio da questo commento si è aperta la discussione con Erica, che ha affermato, nonostante smentite poco credibili, che farà annaffiare l'orto a Chino appena costui andrà a trovarla, giurando anche di mangiarlo nel caso non obbedisse agli ordini. Segue un altro commento poco esatto, dove viene addirittura rivelato che Erica non è Miss Muzik solo perché quella sera (quale sera?) non c'era, altrimenti con le sue puppe avrebbe dato le paste a Carlotta. Verrebbe da aggiungere che ci vuole poco. La situazione degenera, il nome Telford viene accostato ad una marca di automobili o di catene per schiavi, frasi pronunciate da anonimi che sembrano sapere il fatto loro. In realtà Telford è una simpatica località inglese, capoluogo della contea Shropshire nel Midlands Occidentale. Grazie a queste nozioni il blog si propone anche come fonte di cultura, nella categoria "Imparare divertendosi", nella quale fa già parte il laboratorio di elettrotecnica, già conosciuto da chiunque abbia avuto l'onore di passarci almeno una volta nella vita. 
Eccola Erica, durante un tentativo di corsa.
Ma torniamo a noi. Dopo questa serie di commenti esce fuori, completamente in preda alla collera, la presunta vera Erica. Essa afferma di non poter essere stata lei a lasciare il commento su Carlotta in quanto "non scrive mai niente qui". Non abbiamo dubbi su quanto detto, a patto di escludere i commenti "molto divertente, guido...." del 5 settembre, "ah! ho già incassato due voti! suppongo che io non potrò votare... ma ricordatevi: VOTA ERICA VOTA ERICA VOTA ERICA!!!! (erica)" del 12 aprile 2008, "Tanti auguri di buona pasqua a tutti...anche a marcooo che si rifiuta di ricevere auguri spegnendo addirittura il cellulare, ma che mangia lo stesso la cioccolata..! Erica" del 23 marzo e addirittura un "Erica ha detto... "guido sei un artista delle parole..!!! " del 25 novembre. Quest'ultimo commento smentisce anche un altra affermazione della nostra amica che giura di non sapere come far apparire "Erica ha detto" prima dei commenti e scarica le colpe su un certo Rossi di Merda, che sinceramente non conosco.
Ah, questi scozzesi...

Eccola Erica, durante un tentativo di corsa.
martedì 2 settembre 2008
INTERVISTA ESCLUSIVA
Dopo settimane e settimane di ricerche sono finalmente riuscito a contattare via satellite Francesco Gagliardi, l'eroe ormai sperduto nella provincia livornese. Nonostante abbia dovuto installare un megafono sul cellulare per riuscire a sentire le sue parole, l'intervista a cui volevo sottoporlo, come si fa con tutti i giocatori seri, è andata in porto.
Ciao Chino
Ciao Guido
Che stai facendo?
Ma senti, in questo momento sto aspettando che il mio padrone faccia ritorno a casa per prepararmi la cena. E' andato a comprare una dozzina di uova, ma non conoscendo personalmente certe terminologie non so quanto stia a rincasare. E' un po' sordo e credo mi voglia fare del male una di queste sere. Nel frattempo gioco con la Play Station 3, con il Nintendo 64 e con il Tamagotchi che mi hanno affidato e che devo far sopravvivere per un anno. E' un cagnolino, mi riconosco molto nel gioco e passo così le mie serate.
Come hai vissuto il tuo approdo in maglia rossoblu?
Giocare nel Cecina è uno dei miei più grandi sogni fin da piccolo. In camera avevo il poster di Gianluca Savoldi, ex attaccante di questa squadra, il quale nella stagione 95-96 collezionò 28 presenze ed 11 reti. Il mio più grande idolo. Pensa che quando giocavo nel San Miniato il primo risultato che chiedevo quando uscivo dal campo era quello del Cecina.
Una passione che nasce da lontano quindi?
Senza ombra di dubbio. I miei nonni sono di questo paese e solo le coincidenze mi hanno portato a Siena. Ricordo sempre quando mio padre mi portava allo Stadio Comunale Loris Rossetti di Cecina a seguire la mia squadra del cuore. Momenti indimenticabili, già non vedo l'ora di scendere in campo per onorare questa maglia.
Qual'è la tua situazione contrattuale?
Appena arrivato mi hanno subito offerto un quadriennale da 3,5 milioni a stagione ma quando ho capito quanto tenessi a questa società mi sono accontentato di 200 euro mensili, che in fin dei conti fanno sempre la loro sporca figura.
Non ti manca Siena? I tuoi amici? La tua ragazza?
Bè Siena è la mia seconda città, come potrei non amarla. Ho dovuto rinunciare a tante cose che ero abituato a fare fino a pochi mesi fa. Ubriacarmi, correre nudo per Montarioso, abbonarmi al Sabroso, fare finta di andare a Riccione per vivere un po' in santa pace sono delle cose che potrebbero mancarmi col passare del tempo. I miei amici non mi ricordo che faccia avessero, la mia ragazza l'ho impressa nella mente.
Trovi tempo per sentirla?
Abbiamo fatto un particolare abbonamento telefonico. Dobbiamo stare al cellulare almeno 21 ore al giorno altrimenti le tariffe potrebbero salire. Mi alleno con un auricolare per non perdere nemmeno un minuto. Anche mentre sto parlando con te con l'altro orecchio ascolto tutti i particolari salienti della sua giornata. Interessante no?
A chi dedichi questo successo improvviso? Dai campi pantanosi di Buonconvento a quelli sabbiosi di Cecina in così poco tempo potrebbe farti entusiasmare eccessivamente. Non credi?
Chi può dirlo. Certi sbalzi di vita non so se sarò in grado di reggerli. Qui nessuno mi chiama Chino, né tanto meno Gaglià. Mi chiamano Francesco e mi toccano i capelli. A volte è un incubo ma sono convinto che siano solo degli incidenti di percorso che supererò sicuramente. Mi sento di fare una dedica particolare al Gasperini che mi telefonava alle 10 di sabato per sapere se dormivo e all'autista del tram che va a Montarioso per avermi riportato a casa fino a 19 anni.
Ok, grazie per la disponibilità. Volevi dirmi qualcosa o salutare i lettori?
Mah non direi.. anzi visto che ci siamo vorrei chiederti scusa per averti vomitato nella marmitta del motorino in quarta superiore. Ciao e pijami un conijo sul cijo della strada se ti capita. Dice porta fortuna!
Ci proverò. Ciao

Nella diapositiva sopra eccolo impegnato a tagliarsi le pietanze mentre si appresta a dire qualcosa. Si può chiaramente leggere il labiale della persona che gli siede vicino, che pur di parlare rischia di farsi andare il boccone di traverso: "Stai zitto idiota"
...to be continued
Ciao Chino
Ciao Guido
Che stai facendo?
Ma senti, in questo momento sto aspettando che il mio padrone faccia ritorno a casa per prepararmi la cena. E' andato a comprare una dozzina di uova, ma non conoscendo personalmente certe terminologie non so quanto stia a rincasare. E' un po' sordo e credo mi voglia fare del male una di queste sere. Nel frattempo gioco con la Play Station 3, con il Nintendo 64 e con il Tamagotchi che mi hanno affidato e che devo far sopravvivere per un anno. E' un cagnolino, mi riconosco molto nel gioco e passo così le mie serate.
Come hai vissuto il tuo approdo in maglia rossoblu?
Giocare nel Cecina è uno dei miei più grandi sogni fin da piccolo. In camera avevo il poster di Gianluca Savoldi, ex attaccante di questa squadra, il quale nella stagione 95-96 collezionò 28 presenze ed 11 reti. Il mio più grande idolo. Pensa che quando giocavo nel San Miniato il primo risultato che chiedevo quando uscivo dal campo era quello del Cecina.
Una passione che nasce da lontano quindi?
Senza ombra di dubbio. I miei nonni sono di questo paese e solo le coincidenze mi hanno portato a Siena. Ricordo sempre quando mio padre mi portava allo Stadio Comunale Loris Rossetti di Cecina a seguire la mia squadra del cuore. Momenti indimenticabili, già non vedo l'ora di scendere in campo per onorare questa maglia.
Qual'è la tua situazione contrattuale?
Appena arrivato mi hanno subito offerto un quadriennale da 3,5 milioni a stagione ma quando ho capito quanto tenessi a questa società mi sono accontentato di 200 euro mensili, che in fin dei conti fanno sempre la loro sporca figura.
Non ti manca Siena? I tuoi amici? La tua ragazza?
Bè Siena è la mia seconda città, come potrei non amarla. Ho dovuto rinunciare a tante cose che ero abituato a fare fino a pochi mesi fa. Ubriacarmi, correre nudo per Montarioso, abbonarmi al Sabroso, fare finta di andare a Riccione per vivere un po' in santa pace sono delle cose che potrebbero mancarmi col passare del tempo. I miei amici non mi ricordo che faccia avessero, la mia ragazza l'ho impressa nella mente.
Trovi tempo per sentirla?
Abbiamo fatto un particolare abbonamento telefonico. Dobbiamo stare al cellulare almeno 21 ore al giorno altrimenti le tariffe potrebbero salire. Mi alleno con un auricolare per non perdere nemmeno un minuto. Anche mentre sto parlando con te con l'altro orecchio ascolto tutti i particolari salienti della sua giornata. Interessante no?
A chi dedichi questo successo improvviso? Dai campi pantanosi di Buonconvento a quelli sabbiosi di Cecina in così poco tempo potrebbe farti entusiasmare eccessivamente. Non credi?
Chi può dirlo. Certi sbalzi di vita non so se sarò in grado di reggerli. Qui nessuno mi chiama Chino, né tanto meno Gaglià. Mi chiamano Francesco e mi toccano i capelli. A volte è un incubo ma sono convinto che siano solo degli incidenti di percorso che supererò sicuramente. Mi sento di fare una dedica particolare al Gasperini che mi telefonava alle 10 di sabato per sapere se dormivo e all'autista del tram che va a Montarioso per avermi riportato a casa fino a 19 anni.
Ok, grazie per la disponibilità. Volevi dirmi qualcosa o salutare i lettori?
Mah non direi.. anzi visto che ci siamo vorrei chiederti scusa per averti vomitato nella marmitta del motorino in quarta superiore. Ciao e pijami un conijo sul cijo della strada se ti capita. Dice porta fortuna!
Ci proverò. Ciao

Nella diapositiva sopra eccolo impegnato a tagliarsi le pietanze mentre si appresta a dire qualcosa. Si può chiaramente leggere il labiale della persona che gli siede vicino, che pur di parlare rischia di farsi andare il boccone di traverso: "Stai zitto idiota"
...to be continued
martedì 12 agosto 2008
UODKA LEMòN
Già di ritorno dalla lunga settimana a Follonica è momento di valutazioni sulla vacanza appena trascorsa, anche per chi si è soffermato solo per pochi giorni.
Daniele Carfora & Leonardo Riccioli: presi dalla tristezza della città anch'essi sono apparsi al Disco Village sabato sera. La dura selezione all'ingresso ha sbarrato le porte anche a loro e soltato grazie all'anzianità di Leonardo il tutto si è risolto nel migliore dei modi. AVVENTURIE
RI


Ganfini Luisa: è la proprietaria di casa, senza paura fornisce la sua abitazione ai propri amici, e
nonostante la sua immensa e ripetuta stanchezza riesce lo stesso ad andare per ben tre volte in discoteca in una settimana. TEMERARIA
nonostante la sua immensa e ripetuta stanchezza riesce lo stesso ad andare per ben tre volte in discoteca in una settimana. TEMERARIACarlotta Romeo: trova finalmente l'amore vero. Conosce un trentenne del quale si innamora a prima vista; anch'esso perde totalmente la testa per lei, sostenendo un viaggio terribile, da solo, da Siena a Follonica. Per la cronaca due sere dopo la nostra amica è stata avvistata in macchina di un fiorentino con le bretelle. SPIRITO LIBERO
Lorenzo Bartali: il primo ad arrivare e a trarmi in salvo dalle mani delle donne, anche lui sembrerebbe aver percorso il tragitto da Siena a Follonica da solo ma la cosa non sembra fare lo scalpore di altre situazioni analoghe. Vince il premio di partenza intelligente estate 2008 ripartendo per la via di casa all'una di notte di un venerdì sera. EROE
Erica Telford: tranquilla fino al terzo giorno, quando a turbare la sua quiete giunge un incontrollabile e strafottente nemico, San Francesco da Cecina. Tra i due è subito battaglia, lui la sfida rompendo una bottiglia di birra nel tentativo di aprirla, poi la colpisce con un violentissimo golino, lasciandola a terra tramortita. La mattina seguente la vendetta di Erica, chi sia passato davanti alla cucina ha giurato di aver visto volare pentole e coperchi verso la testa di Chino, vivo per miracolo. DONNA DI CASA
Francesco Gagliardi: per completare il racconto Chino se ne va, secondo le scritture, sbattendo la porta. Tornerà dopo due giorni più mansueto di prima. UOMO DI POLSO

Sandro Rossi & Matteo Ceccarelli: il gatto e la volpe giungono insieme, "in moto" come direbbe il Voce. Il Cecca mostra subito un'acconciatura da quindicenne consumato, il Rossi viene vivamente pregato di non scurreggiare. Entrambi vengono bloccati all'entrata del Baluba, sia per pessimo abbigliamento che per età sotto i limiti consentiti. Passate alcune ore, e dopo aver visto gente in ciabatte e ragazze di 16 anni, anche il buttafuori ha ceduto e i due sono entrati dalla porta principale. Nonostante questo il Cecca ha solennemente giurato di non mettere mai più piede in quel posto. ESCLUSI
Daniele Carfora & Leonardo Riccioli: presi dalla tristezza della città anch'essi sono apparsi al Disco Village sabato sera. La dura selezione all'ingresso ha sbarrato le porte anche a loro e soltato grazie all'anzianità di Leonardo il tutto si è risolto nel migliore dei modi. AVVENTURIE
RIAndrea Chellini: ultimo per ordine di apparizione nella casa, il più grande trombatore dei Cappuccini lascia ancora una volta il segno, dormendo tra le braccia di Luisa e Carlotta per una turbolenta nottata. Per ottenere tutte queste energie da segnalare come al ritorno dalla discoteca abbia mangiato tre paste in quattro minuti. MAI SAZIO

Marco Lorenzini: l'unico rimasto a Siena sembra aver passato una settimana piena di vita. Secondo alcune testimonianze Marco avrebbe passato quei giorni a preparare formazioni per il prossimo fantacalcio e a contare i fili d'erba delle piazzole di Viale Bracci. NON PERVENUTO


domenica 3 agosto 2008
M'INCAZZO! DILLO ANCHE A QUELL'ALTRO...
In attesa di una lunga settimana in compagnia di Luisa, Erica e Carlotta (e spero anche Marco...), su consiglio di Lorenzone ho deciso raccontare e descrivere con la massima precisione possibile il fine settimana che Alessio Spadoni (21), Riccardo Bianchi (21) e Luca Lorenzetti (46) stanno vivendo in quel di Riccione. Dopo aver cercato di convincere oltre che al sottoscritto anche Sandrone e Daniele ad unirsi alla spedizione essi sono partiti venerdì pomeriggio a bordo dell'Audi dello Spado; Ricche si è seduto di fianco al guidatore e per il Voce è stato opportunamente acquistato un seggiolino per poterlo così sistemare e legare sopra i sedili posteriori, in modo che le sue lamentele potessero ridursi solo a un fastidioso: "Spadaaa, quanto mancaaa???". Dopo circa 7 ore di viaggio, dovute a strade sbagliate e fermate ogni tre chilometri per fumare una sigaretta, i nostri eroi sono approdati a destinazione. Sono stati brevemente decisi i posti per dormire, nel matrimoniale dormiranno lo Spado e Ricche ma, se durante la notte l'uomo nero bussasse alla porta, a Luca è concesso di andare a riposare nel lettone in mezzo agli altri due. Giustamente, vista la penuria di discoteche e la loro scarsa qualità, i tre hanno deciso di non andare a ballare, anzi si fermano in tutti i locali della riviera e al grido "Gnamo si fa una bevuta", si ubriacano fin dalla prima sera. Il primo a cedere è Luca, stroncato da un gin-lemon. Sarà ritrovato la mattina seguente in spiaggia a parlare con un bagnino "Ma te lo conosci lo Spada?". Gli altri due mostrano fin da subito un altro passo ma al trentaduesimo locale e al novantasettesimo bicchiere iniziano a mostrare segni di insicurezza, lo Spado inizia a minacciare il barman della situazione "Dai, dammi da bere, per piacere, poi quando vieni a San Lorenzo si beve fino alle 10 di mattina, forse non sai chi sono io, io lavoro alla Balsana!!!", mentre il Bianchi, dopo aver rovesciato svariate volte da bere sulla giacca delle persone ed essersi messo a strillare e a tartagliare per le vie del centro è stato ancora una volta picchiato e lasciato in terra a passare la nottata. Per la cronaca per comodità lo Spado è andato a dormire dalla su nonna.
Il giorno dopo, visto che a parte tutto c'è anche il mare, si recano in spiaggia. Lo Spado, data la sua abbronzatura non proprio nerissima, costringe tutti i bagnanti vicini a indossare un paio d'occhiali da sole, accecati dalle luce che lui stesso emana. Luca si sdraia, con la testa verso il mare e i piedi verso la strada e il Bianchi (scena rivista anni fa a Follonica) si fa una sega appena vede una in costume.
La sera, ormai ripresi dalle travagliate avventure del giorno prima, vanno prima di tutto a troie, spinti dalle motivazioni e dal poco autocontrollo di Luca e del Bianchi. Lo Spado, all'inizio titubante, ha deciso anche lui di provare la particolare esperienza, convinto che quando rivedrà la propria ragazza gli vorrà sicuramente più bene. Dopo una romantica trombata di cui preferisco non raccontarmi i particolari (ai quali penserà sicuramente Luca al suo ritorno), hanno deciso di tentare a malincuore l'avventura in discoteca. Non avendo tra di loro nessuno convinto che la Baia Imperiale fosse a Rimini, hanno trovato rapidamente il locale. Da segnalare l'abbigliamento. Spado: anfibi ai piedi, calzettone fino al ginocchio, jeans verdi, camicia a quadretti rosa e giacchetto di pelle. Ricche, il meno peggio, scarpa elegante, pantalone attillato e maglietta verde fosforescente delle Sma. Luca: scarpe Bull Boys con gli strap e con le lucine rosse pronte ad illuminarsi ad ogni passo, gli stessi jeans degli ultimi sei mesi, sempre con il terriccio dell'ultima volta in cui è cascato in una siepe, giacchetto da moto e guanti.
Dopo una prima indecisione, e dopo un tentativo dello Spadoni di entrare gratis mostrando la carta d'identità, il buttafuori è stato preso da un attimo di debolezza e ha lasciato entrare la comitiva. A un quarto d'ora dal loro ingresso la situazione era la seguente: il Bianchi era già stato cacciato, dopo averci provato con una ventina di citte, appuntellandolo anche durante le file per prendere da bere, è stato sbattuto fuori da una folla inferocita, che lo inseguiva armata di forconi . Lo Spado è in mezzo alla pista, braccia consorte, intorno a lui il finimondo: chi balla sui cubi, chi si droga, chi frulla, chi si spoglia senza timori, ma lui niente, rimane impassibile, guarda nel vuoto, pensieroso, e proprio quando decide di mettersi a ballare... sviene.
Luca invece è appoggiato a un muro, "bicchiere sempre in mano e sguardo da dono", non vede più i suoi amici e sta per mettersi a piangere quando una donna di mezza età gli si avvicina, lo guarda bene, come se lo avesse già rivisto da qualche parte, in lei una strana luce si accende, in pochi attimi se lo prende e se lo porta via.
Era la su mamma.
Bona!!!
Il giorno dopo, visto che a parte tutto c'è anche il mare, si recano in spiaggia. Lo Spado, data la sua abbronzatura non proprio nerissima, costringe tutti i bagnanti vicini a indossare un paio d'occhiali da sole, accecati dalle luce che lui stesso emana. Luca si sdraia, con la testa verso il mare e i piedi verso la strada e il Bianchi (scena rivista anni fa a Follonica) si fa una sega appena vede una in costume.
La sera, ormai ripresi dalle travagliate avventure del giorno prima, vanno prima di tutto a troie, spinti dalle motivazioni e dal poco autocontrollo di Luca e del Bianchi. Lo Spado, all'inizio titubante, ha deciso anche lui di provare la particolare esperienza, convinto che quando rivedrà la propria ragazza gli vorrà sicuramente più bene. Dopo una romantica trombata di cui preferisco non raccontarmi i particolari (ai quali penserà sicuramente Luca al suo ritorno), hanno deciso di tentare a malincuore l'avventura in discoteca. Non avendo tra di loro nessuno convinto che la Baia Imperiale fosse a Rimini, hanno trovato rapidamente il locale. Da segnalare l'abbigliamento. Spado: anfibi ai piedi, calzettone fino al ginocchio, jeans verdi, camicia a quadretti rosa e giacchetto di pelle. Ricche, il meno peggio, scarpa elegante, pantalone attillato e maglietta verde fosforescente delle Sma. Luca: scarpe Bull Boys con gli strap e con le lucine rosse pronte ad illuminarsi ad ogni passo, gli stessi jeans degli ultimi sei mesi, sempre con il terriccio dell'ultima volta in cui è cascato in una siepe, giacchetto da moto e guanti.
Dopo una prima indecisione, e dopo un tentativo dello Spadoni di entrare gratis mostrando la carta d'identità, il buttafuori è stato preso da un attimo di debolezza e ha lasciato entrare la comitiva. A un quarto d'ora dal loro ingresso la situazione era la seguente: il Bianchi era già stato cacciato, dopo averci provato con una ventina di citte, appuntellandolo anche durante le file per prendere da bere, è stato sbattuto fuori da una folla inferocita, che lo inseguiva armata di forconi . Lo Spado è in mezzo alla pista, braccia consorte, intorno a lui il finimondo: chi balla sui cubi, chi si droga, chi frulla, chi si spoglia senza timori, ma lui niente, rimane impassibile, guarda nel vuoto, pensieroso, e proprio quando decide di mettersi a ballare... sviene.
Luca invece è appoggiato a un muro, "bicchiere sempre in mano e sguardo da dono", non vede più i suoi amici e sta per mettersi a piangere quando una donna di mezza età gli si avvicina, lo guarda bene, come se lo avesse già rivisto da qualche parte, in lei una strana luce si accende, in pochi attimi se lo prende e se lo porta via.
Era la su mamma.
Bona!!!
giovedì 24 luglio 2008
UN APPLAUSO PER VOI
Periodo di vacanze, periodo di mare. Purtroppo però i tre mesi di pacchia che eravamo soliti a goderci sono soltanto un vecchio ricordo e tra esami universitari e calde giornate lavorative i più sono costretti a rimanere in città. Sembra passata una vita ma non molto tempo fa di questi giorni il piazzale di fronte al bar era popolato da almeno dieci persone ogni pomeriggio. E il barista serviva gratuitamente ai ragazzi aranciata fresca, riuscendo pure ad apparire gentile.

Adesso le cose sono cambiate e nell'indifferenza generale anche Sandro Rossi ha compiuto gli anni, festeggiando con caroselli fino all'alba per le vie di Pian del Casone. Sandrone, sempre più impegnato con la matematica e soprattutto sempre più indietro con gli esami, famoso per aver costretto Luca a chiamare il 122 e per aver mostrato il culo in fase di sorpasso a migliaia di persone, supera così la fatidica soglia dei venti, promettendo grandi cose per gli anni che verranno... AUGURI INGEGNERE!!!
Nella diapositiva sotto con uno dei suoi più grandi amori, il Cecca.
Ancor più nella più totale indifferenza, Francesco Gagliardi detto Chino se ne è andato. La sua carriera calcistica avrà inizio in quel di Cecina, dove è stato subito accolto a braccia aperte dalla tifoseria. Per Chino si prospettano tempi duri nella riviera adriatica. Mare, spiaggia, discoteche, soldi e belle donne, non sarà facile per il nostro amico arrivare a fine mese. Per quanto riguarda l'impegno sportivo è invece abbastanza tranquillo, in fin dei conti la marcatura più stretta è rimasta a Siena... IN BOCCA AL LUPO!!! Qui lo vediamo proprio con Sandrone, al ritorno da Riccione.
martedì 15 luglio 2008
"DENTRO IL CUORE DEI VENT'ANNI"
14 luglio 1988. 20 anni fa all'ombra della torre del Mangia nasceva Bartali Lorenzo, meglio noto come Lorenzo Bartali. Lorenzo, approdato in quel di San Prospero, capisce fin dai primi anni di vita quali siano le giuste compagnie da frequentare, passando gli allegri pomeriggi d'estate a suonare campanelli e a importunare vecchiette insieme a Piero Fabbrini, altro Sanprosperino doc. A 6 anni inizia anche la sua altalenante parabola calcistica, in quel Marciano di Beppe Tornesi che tante soddisfazioni ha regalato a molti futuri ubriachi della città. Dimostra subito un grande senso di adattamento ai vari ruoli cominciando portiere con discreti risultati fino ad arrivare a esibirsi come prolifo (poco) attaccante di sfondamento. l sua carriera giovanile lo vedrà impegnato anche con le maglie di Olimpia, Meroni, Grey Devils, B.d.C. e Siena Nord dimostrandosi vero uomo mercato. Nella vita di tutti i giorni si ritrova smarrito prima in quel di San Miniato, poi nel trio delle meraviglie Pianigiani - Rosi - Fabbrini. Nell'estate del 2004 viene tratto in salvo da dei misteriosi ragazzi gironzolanti per i Cappuccini. E' l'inizio di una nuova vita per Lorenzo: diventa un grandissimo giocatore del biliardino, grazie al terrificante colpo di mediana, vince vari garelli su per Collinella, trascina in moto per una cinquantina di metri la carcassa di Alessio Spadoni e si iscrive alla specializzazione di Elettrotecnica, trovandosi a fianco il compagno di banco che tutti vorrebbero avere... Sembra tutto bello, nell'estate del 2005 viene addirittura incoronato Capitano dai suoi coinquilini nella casa al mare, ma il peggio è in agguato. Il mal di pancia. Nemico dell'umanità fin dai tempi antichi il MDP si accanisce contro il povero Lorenzo traumatizzandogli l'adolescenza. Gite saltate, giorni di vacanza buttati via, mesi di assenza a scuola, gente che va a suonargli il campanello di notte, e tante altre brutte vicissitudini. Ma si sa, una volta toccato il fondo si può solo risalire, e lui risale. Il MDP viene debellato e per Lorenzone si aprono enormi prospettive. Viene ingaggiato dall' A.C.M.V. di cui diviene ben presto capitano e punto di riferimento, si iscrive alla facoltà di lettere e scrive un libro sull'avventure scolastiche sue e dei suoi ex compagni. Influenzato dalle note dei Queen e di Bruce Springsteen scopre la passione per la chitarra, fonda una band suonando proprio l'altro ieri a San Siro davanti a sessantamila fan scatenati. E siamo così arrivati ai giorni nostri, ci sarebbero tante cose da raccontare ma vi sarete già rotti i coglioni di leggere (e soprattutto io di scrivere), quindi... TANTISSIMI AUGURI LORENZONE!!! Il titolo è riferito a una canzone di Venditti che Lorenzo ricorderà sicuramente!!!
Colgo l'occasione per fare le congratulazioni a Sarah, anch'essa diplomata, con un punteggio di addirittura -non so nemmeno questo/100- Veramente brava!!!
Qui lo vediamo impegnato a chiedere aiuto durante un'interrogazione in terza superiore (da notare come qualcuno alla lavagna col cappello sapeva un monte di cose!). Nell'altra diapositiva un momento di libidine in Sardegna...

Colgo l'occasione per fare le congratulazioni a Sarah, anch'essa diplomata, con un punteggio di addirittura -non so nemmeno questo/100- Veramente brava!!!
Qui lo vediamo impegnato a chiedere aiuto durante un'interrogazione in terza superiore (da notare come qualcuno alla lavagna col cappello sapeva un monte di cose!). Nell'altra diapositiva un momento di libidine in Sardegna...

martedì 8 luglio 2008
TUTTI AL MARE (???)
Viste le incessanti richieste e i numerosi incitamenti sono finalmente riuscito a dedicare dieci minuti a questo blog. Le vacanze sono ormai alle porte e per chi sarà possibile una settimana lontano dalle mura amiche potrà ringiovanire anima e corpo. Primo di tutti Andrea Chellini, ancora lui, ha già fatto le valigie ed è pronto per una romantica luna di miele in quel di Formentera con la prediletta accompagnatrice; dopo aver ricevuto la sudatissima quattordicesima ha pensato bene di portare tutta la famiglia al mare, offrendo volo, vitto e alloggio alla propria dama, da vero uomo. I comuni mortali con risorse finanziare più limitate si stanno nel frattempo organizzando diversamente: è notizia degli ultimi tempi la vacanza delle donne all'isola d'Elba. La truppa capitanata da Erica Telford e Carlotta Romeo, con Luisa Ganfini ammiraglio, Giulia Burri cuoca e Marco Lorenzini mozzo, sembrerebbe voler ritentare l'avventura x il tirreno senza l'apporto di nessun uomo. Sarà un'impresa improba. Per il resto della compagnia il mare sembra più lontano del previsto. Nonostante io viva in un altro mondo da una decina di giorni per quanto ne sappia non ci sono importanti novità in vista. Il poro Sandrone, impegnatissimo con gli esami, passerà le ferie tra il bar dell'orso e casa Franchini, per rilassarsi un po'. Il Cecca, sempre più scattante che mai, e con una lunga riabilitazione alle porte, potrebbe scappare in Perù e mandare tutto a puttane a meno che Giulia e soprattutto Fabio Minnucci non lo convincano a restare. Chi invece non conosce pause è Lorenzo Bartali, alle prese nella costruzione del nuovo Montarioso, sta cercando giovani talenti da inserire in un organico già affiatatissimo. Tra i suoi probabili colpi a costo zero un certo Francesco Gagliardi, il quale si è già presentato alla corte di Giampaolo chiedendo una maglia da titolare e ricevendo seduta stante una lettera di licenziamento dal presidentissimo Stronati. Sperando di non essermi dimenticato nessuno vivissime congratulazioni al neo diplomato Daniele Carfora, il quale dopo aver conseguito lo straordinario punteggio di -non lo so/100- entrerà a piedi uniti e con prepotenza nel mondo lavorativo. AUGURI!!!
domenica 15 giugno 2008
A VOLTE RITORNANO
Riapparso. In un sabato sera molto autunnale è riapparso. Alessio Spadoni, in arte Spado è stato riavvistato all'interno di un gazebo intento a consumare una prelibata cenetta romantica con un altro misterioso personaggio: Riccardo Bianchi. Quest'ultimo, dopo aver avuto diritto a una delega per poter riguidare la macchina dopo il sequestro della patente, ha pensato bene di rompersi un calcagno scavalcando un muretto al gran premio del Mugello. E' stato comunque rivisto in buona forma nonostante sia sempre più fulminato, ma non è niente in confronto allo Spadoni. Il buon vecchio Alessio, per quanto ne sapevamo noi, passava la sua esistenza tra il libri di studio e i bar di San Lorenzo. Non c'avevamo capito una sega. Lo Spado è inanzitutto bocciato all'esame di quarta, non venendo quindi ammesso alla maturità. Le possibilità sono quindi due: o non studiava oppure è il primo essere umano riuscito nell'impresa di essere segato al Marconi studiando. Le sue frasi a riguardo: "Ho studiato tantissimo, ma meccanica mi ha fregato" "Tra qualche settimana vado a Roma a comprare il diploma". Nonostante la cocente bocciatura ha trovato lo stesso lavoro, all' Autoricambi La Balzana, in viale toselli. Lavora in magazzino, sta al computer e fa fatture. "Lo faccio in attesa di partire, lavoro 6 ore e mi danno 50 euro al giorno, sono al nero ovviamente e mi pagano anche i sabati e le domeniche, quindi guadagno 1500 euro al mese! " In questo caso le analisi sono addirittura tre: 1) Diplomi? Lauree? Abbiamo sbagliato tutto, bastava fare domanda all' Autoricambi La Balsana, che ingenui! 2) Perché partire se a pochi metri da casa c'è un lavoro così redditizio? 3) Ma sarà vero?
Rimaniamo nel dubbio. Nel frattempo gli comunichiamo il fatto di essere stati a Riccione. La frase più temuta non tarda ad arrivare "Oh, non chiamate mai eh?!? A Riccione sarei venuto, potevi chiama! E comunque ci vo venerdì con dei ragazzi di San Lorenzo, però in discoteca non ci voglio andà, ci so un sacco di pub tutti in fila, ma in discoteca NO". Mah... Nel frattempo arriva Luca, sempre convinto di avere una moto: "Gnamo Spada si va a fa un giro in moto domattina". La risposta non merita commenti: "Si, arriviamo a Follonica".
Impazzito? Doppia personalità? Crisi di nervi? L'ha preso nel culo a fa il militare? Nessuno potrai mai sapere cosa sia successo al povero Spadoni, che cosa lo abbia trasportato in una dimensione parallela alla nostra, ma che non si potrà mai incrociare con noi. Un declino iniziato con un abbandono in pescaia, proseguito con cene a due con Luca o con il Bianchi, caratterizzato da vacanze saltate all'ultimo, guadagni facili, macchine e moto a volontà e passaggi davanti al bar senza mai fermarsi. Lo Spado, quello che usciva dal mare bianco da fare luce e con gli occhiali da sole, è andato ancora sott'acqua, ma stavolta non è più riemerso. Peccato.
La frase del giorno. Luca, alla domanda "Quanto ti manca alla pensione?" Ha risposto: "Mah, 4 anni fa me ne mancavano 10, ora non lo so quanto mi manca!"
Rimaniamo nel dubbio. Nel frattempo gli comunichiamo il fatto di essere stati a Riccione. La frase più temuta non tarda ad arrivare "Oh, non chiamate mai eh?!? A Riccione sarei venuto, potevi chiama! E comunque ci vo venerdì con dei ragazzi di San Lorenzo, però in discoteca non ci voglio andà, ci so un sacco di pub tutti in fila, ma in discoteca NO". Mah... Nel frattempo arriva Luca, sempre convinto di avere una moto: "Gnamo Spada si va a fa un giro in moto domattina". La risposta non merita commenti: "Si, arriviamo a Follonica".
Impazzito? Doppia personalità? Crisi di nervi? L'ha preso nel culo a fa il militare? Nessuno potrai mai sapere cosa sia successo al povero Spadoni, che cosa lo abbia trasportato in una dimensione parallela alla nostra, ma che non si potrà mai incrociare con noi. Un declino iniziato con un abbandono in pescaia, proseguito con cene a due con Luca o con il Bianchi, caratterizzato da vacanze saltate all'ultimo, guadagni facili, macchine e moto a volontà e passaggi davanti al bar senza mai fermarsi. Lo Spado, quello che usciva dal mare bianco da fare luce e con gli occhiali da sole, è andato ancora sott'acqua, ma stavolta non è più riemerso. Peccato.
La frase del giorno. Luca, alla domanda "Quanto ti manca alla pensione?" Ha risposto: "Mah, 4 anni fa me ne mancavano 10, ora non lo so quanto mi manca!"
sabato 7 giugno 2008
PERCHE' UNA FAVA COSI'...
-Andrea Chellini: incontenibile, saltella da una camera all'altra senza fermezza, ogni sera cerca disperatamente qualcuno che faccia nottata con lui per fare colazione, senza trovarlo. Mi convince a prendere un gelato di domenica pomeriggio, sarà l'inizio della fine... Dà spettacolo durante tedesche improvvisate in spiaggia, mostrando una grande condizione. Lo cava a ogni occasione, ispirando il coro più cantato degli ultimi 10 giorni.. L'ultima sera sparisce misteriosamente, viene ritrovato briaco fradicio a giocare a monopoli da solo! CHIACCHIERA
-Matteo Ceccarelli: l'uomo dalla lunga capigliatura prende subito il comando della situazione, mettendo la sua macchina in testa al gruppo e conducendo la sua truppa, attraverso buie strade di montagna, fino alla meta. In coppia con Gagliardi vince una gran partita di pallavolo in spiaggia, nonostante le condizioni fisiche precarie La prima sera spaventa tre ragazze rincorrendole per tutto Riccione, aspettandole poi davanti all'albergo fingendo di essersi dimenticato la chiave. VOLPONE
-Francesco Gagliardi detto MU, se non muore di radiazioni lui non muore nessuno. Raggiunge il limite quando al ritorno da una discoteca alle prima luci dell'alba trova la forza di rispondere al telefono. Preso dalla disperazione inizia a scaraventare il cellulare contro il muro, con una certa violenza; lo ricorderanno per aver stroncato il cuore di un povero barista: urlando "ma qui??" di fronte al locale dopo che qualcuno gli aveva chiesto di prendere un caffè. Appena arrivati si ferma inspiegabilmente a parlare con una donna di facile costume senza però riuscire a ricevere risposte. Inoltre si sposa, come testimonia la foto in cima alla pagina. TELEFONINO
-Alessandro Rossi detto Sandrone, il proverbiale culo mostrato in fase di sorpasso non poteva mancare nemmeno questa volta e il buon Sandro lo mostra compiaciuto più di una volta. Le sue scurregge nella notte ormai non fanno più schifo, anzi fanno sorridere gli altri inquilini della camera svegliati dal forte rumore. Straconvinto che la Baia Imperiale sia a Rimini fa salire tutti sul tram, poi scende, compra degli strani biglietti e subito dopo si mette a rincorrere quello che glieli aveva venduti, convinto di essere stato truffato. Molti si ricordano di lui per le celebri frasi "Questo vino ha 3 gradi" "Nemmeno se ne bevo sei litri vo di fori". Dieci minuti dopo era su uno scivolino per bambini insieme al Ceccarelli. La borsa dei libri di fisica rimane chiusa per l'intera vacanza, come da previsto. INGEGNERE
Un saluto particolare:
-al proprietario, nonché gestore, barista, cuoco, cameriere e uomo delle pulizie dell'Hotel Maris Stella, l'hotel lontano da tutto ma che ti fa bere gratis, almeno fino a quando non vai via!
- alla sua unica dipendente, che non capiva una parola d'italiano.
-alle tre convinte che fossimo di Livorno e alle nostre amiche di Sondrio, che forse non coscienti delle nostre condizioni di stomaco ci hanno regalato una bottiglia di limoncello calda.
-al circolo Arci di Riccione, meta designata per il nostro pranzo. Molte cacate impreviste sono dovute anche a quelle malefiche piadine.
-all'Ortofrutta Baratti che mi ha venduto due banane a 50 cent, dopo che un altro fruttivendolo bastardo si era rifiutato di vendermene una.
-alla nostra ignoranza, a chi alla domanda "Sapete dov'è Pesaro?" rivoltaci da un tassista ha
risposto "Umbria" o "Emilia".
- a chi è uscito dal bagno sudato fradicio dopo una cacata, chi è andato a letto a torso nudo e si è risvegliato con la maglietta di un altro, chi ha impuzzolentito la camera nonostante la porta del bagno fosse chiusa...
-allo splendido acqua fan dove entravamo gratis, e agli scivoli dove era più facile andare in salita che in discesa
-a chi si divertiva più in coda di quando andava.
A chi non c'era e non ha visto tutto questo, bé sarà per la prossima volta!
Momento di relax in superstrada, sotto una delle due foto pagate 7 euro e lasciate misteriosamente al bar...
mercoledì 28 maggio 2008
SEI CARICO?
Per evitare equivoci (soprattutto con donne lontane e preoccupate) mi sembra giusto mostrare pubblicamente il decalogo del perfetto turista impegnato in un burrascoso fine settimana a Riccione:
1) Quel che succede a Riccione rimane a Riccione. Comandamento semplice e circonciso per evitare sputtanamenti al ritorno...
2) La scurreggia è un peccato veniale, ma se ripetuta 50 volte in una notte, caro Sandrone, diventa un reato.
3)L'uso del cellulare, come già sottolineato nei commenti del post precedente è consentito dalle ore 20 alle ore 23. Il Chellini ha una deroga di mezz'ora sino alle 19.30 dovendo ricevere la telefonata della su nonna.
4) Qualsiasi rumore, vibrazione o suoneria di un cellulare fuori dall'orario segnato sarà sanzionata con un lancio dell'apparecchio nell'adriatico. Per chi possiede due telefoni la punizione sarà tripla.
5) Il Chellini e il Cecca non possono avere più di due donne a sera, pena il taglio dell'apparato genitale.
6) Chino deve avere almeno una donna a sera, pena il taglio dell'apparato genitale.
7) E' obbligatorio l'uso degli slippini al posto del consueto costume a pantaloncino. Chi si opporrà potrebbe ritrovarsi completamente nudo sotto l'ombrellone.
8) W la fica
9) Mangiare è vietato, è scientificamente provato come un essere umano possa resistere 4 giorni assumendo soltanto liquidi, soprattutto se alcolici.
10) Per qualsiasi citta che rimarrà a Siena e alla quale passerà per la mente di alzare la cornetta del telefono, sappi che non devi cortesemente... ROMPERE LE PALLE!!!
1) Quel che succede a Riccione rimane a Riccione. Comandamento semplice e circonciso per evitare sputtanamenti al ritorno...
2) La scurreggia è un peccato veniale, ma se ripetuta 50 volte in una notte, caro Sandrone, diventa un reato.
3)L'uso del cellulare, come già sottolineato nei commenti del post precedente è consentito dalle ore 20 alle ore 23. Il Chellini ha una deroga di mezz'ora sino alle 19.30 dovendo ricevere la telefonata della su nonna.
4) Qualsiasi rumore, vibrazione o suoneria di un cellulare fuori dall'orario segnato sarà sanzionata con un lancio dell'apparecchio nell'adriatico. Per chi possiede due telefoni la punizione sarà tripla.
5) Il Chellini e il Cecca non possono avere più di due donne a sera, pena il taglio dell'apparato genitale.
6) Chino deve avere almeno una donna a sera, pena il taglio dell'apparato genitale.
7) E' obbligatorio l'uso degli slippini al posto del consueto costume a pantaloncino. Chi si opporrà potrebbe ritrovarsi completamente nudo sotto l'ombrellone.
8) W la fica
9) Mangiare è vietato, è scientificamente provato come un essere umano possa resistere 4 giorni assumendo soltanto liquidi, soprattutto se alcolici.
10) Per qualsiasi citta che rimarrà a Siena e alla quale passerà per la mente di alzare la cornetta del telefono, sappi che non devi cortesemente... ROMPERE LE PALLE!!!
sabato 24 maggio 2008
ERA COSI' BELLO...
Lo aspettarono ore ed ore. Erano sotto casa di lei, e imperterriti avrebbero aspettato finchè il loro amico non fosse uscito. Il soggetto in questione, impiegato del Monte dei Paschi e giocatore di calcio dilettantistico, si stava trombando senza mezze misure la sua nuova fiamma, con la quale si era ormai strettamente legato. I tre ragazzi, convinti di aver capito quale fosse la camera del misfatto, per ingannare il tempo decisero di dedicare una serenata ai due, cimentandosi poi nei versi dei più disparati animali, per attirare l'attenzione su di essi; il fatto che fossero le due del mattino non li turbava più di tanto e svegliare un intero quartiere con continui schiamazzi sembrava una cosa normale. Al più cattivo dei tre venne pure in mente di lanciare sassi verso il vetro della finestra, per far finalmente notare la propria presenza. Dopo moltissimo tempo l'amico esce finalmente allo scoperto, sbucando però da tutt'altra parte,facendo capire che la camera dove si era appena cimentato in un'esplosiva cavalcata non era quella sospettata dai tre. Apparve dal niente indossando un'ambigua felpa blu e verde e un paio di pantaloni bianchi, classico abbigliamento dello scopatore consumato. Ormai soddisfatto dalla serata e completamente scarico accompagnò i tre fedeli supporter a mangiare due paste, in attesa della prossima avventura.
Da segnalare come sia già cominciato il conto alla rovescia per la trasferta di Riccione, per chiunque volesse aggregarsi l'appuntamento è alle ore 18 del 30 maggio sotto casa del Cecca, c'è posto per tutti!!! Sono state inoltre sorteggiate le camere. Nella camera doppia sono capitati il Chellini e il Cecca. Le opzioni riguardo a questa coppia sono due: 1) Si ricordano di essere felicemente fidanzati e si limitano a coccolarsi a vicenda 2) Si dimenticano le loro identità e la camera diventa un continuo via vai di bionde e di more, con stupore del gestore dell'albergo. Nell'altra camera sono di conseguenza finiti il sottoscritto, Sandrone e Chino. Qui c'è solo una possibilità: morirò asfissiato dai colpi terrificanti di Alex Buco Largo e Francesco Smerdata Facile, due veri professionisti della scurreggia. Resta incomprensibile la mancata fiducia che Erica ripone nei nostri confronti, come se noi inducessimo Chino in tentazione, non potremmo mai...
Sotto momenti più o meno felici in spiaggia.

Vorrei chiudere con un momento di lutto. Il mio povero motorino se ne è andato. E stavolta per sempre. Molti lo ricorderanno per il suo splendido aspetto esteriore, per essere andato a follonica, per averlo fatto con una targa scritta a mano, per essersi impennato e ribaltato davanti a buzzino, per essere stato trainato dal garage al portone di casa di Daniele, prima di sdraiarsi in terra, per essere stato issato sopra un muretto fuori da scuola, per esserci saliti in 5, per essere buttato in terra da un vigile, per i freni a uncino, per altre tantissime avventure e per gli oltre 35mila chilometri chi mi ha dato l'opportunità di percorrere. Ciao!!
Da segnalare come sia già cominciato il conto alla rovescia per la trasferta di Riccione, per chiunque volesse aggregarsi l'appuntamento è alle ore 18 del 30 maggio sotto casa del Cecca, c'è posto per tutti!!! Sono state inoltre sorteggiate le camere. Nella camera doppia sono capitati il Chellini e il Cecca. Le opzioni riguardo a questa coppia sono due: 1) Si ricordano di essere felicemente fidanzati e si limitano a coccolarsi a vicenda 2) Si dimenticano le loro identità e la camera diventa un continuo via vai di bionde e di more, con stupore del gestore dell'albergo. Nell'altra camera sono di conseguenza finiti il sottoscritto, Sandrone e Chino. Qui c'è solo una possibilità: morirò asfissiato dai colpi terrificanti di Alex Buco Largo e Francesco Smerdata Facile, due veri professionisti della scurreggia. Resta incomprensibile la mancata fiducia che Erica ripone nei nostri confronti, come se noi inducessimo Chino in tentazione, non potremmo mai...
Sotto momenti più o meno felici in spiaggia.

Vorrei chiudere con un momento di lutto. Il mio povero motorino se ne è andato. E stavolta per sempre. Molti lo ricorderanno per il suo splendido aspetto esteriore, per essere andato a follonica, per averlo fatto con una targa scritta a mano, per essersi impennato e ribaltato davanti a buzzino, per essere stato trainato dal garage al portone di casa di Daniele, prima di sdraiarsi in terra, per essere stato issato sopra un muretto fuori da scuola, per esserci saliti in 5, per essere buttato in terra da un vigile, per i freni a uncino, per altre tantissime avventure e per gli oltre 35mila chilometri chi mi ha dato l'opportunità di percorrere. Ciao!!
martedì 13 maggio 2008
SI PARTE!!!
Comunico ufficialmente che è stata effettuata la prenotazione all'hotel Maris Stella di Riccione dal giorno 30 maggio al 2 giugno. Chiunque fosse interessato...doveva pensarci prima! Gli altri quattro idioti che avevano invece già deciso di intraprendere questo lunghissimo viaggio sono pregati di portare euro 30 a Chino il prima possibile. Quest'ultimo, essendo l'unico realmente disoccupato, andrà a fare il vaglia senza tante discussioni.
Da segnalare il successo della serata ciufeca, piaciuta così tanto che elementi del calibro di Daniele Carfora hanno deciso di ripetere l'esperienza tutti i sabati, sorseggiando la sambuca insieme al minestrone e gli affettati. Chi invece non aveva proprio vissuto la serata ciufeca erano Ganfini e una certa puciosa, la quale ultimamente sembra avere iniziato a scrivere messaggi sul blog in una lingua incomprensibile. Entrambe si sono rifatte con gli interessi, la prima è stata riportata a casa in collo da alcuni amici, della seconda nessuno ha più notizie, voci molto attendibili la danno in coma etilico alla festa in collina, ma nessuno ha prove concrete.
Nell'ultimo articolo apparso sul blog è stato superato ogni limite, si era visto di tutto, ma la gente che parla di politica mancava proprio. A togliere la poca serietà ai commenti ci ha pensato la solita Sara Limetti, aiutata dal fido compare Roberto Ruffino e dalla new entry Costanza Fineschi. Per un attimo è sembrato che il momento di una sua apparizione al bar stesse arrivando, ma la scusa più usata dalle citte che dicano di no (sono da studiare da un amica) funziona sempre. Ma noi non ci scoraggiamo e saremo sempre pronti ad accoglierla a braccia aperte. Nel frattempo il Chellini, in attesa di Sara, per la quale è stata addirittura composta una canzone, ha perso di nuovo la testa. Con la scusa di andare al lavoro (??) si è insedia costantemente a casa di Caterina fino all'ora di pranzo, dopo di che si reca a prendere Ludovica a scuola, aspettandola sopra il Filusè. Non soddisfatto passa il pomeriggio ad aiutare Vittoria a fare i compiti, e per cena è già carico sotto il portone di Federica. Dopo una giornata così stancante il bacino della buona notte da parte di Carlotta non può mancare e Andrea lo riceve puntualmente ogni sera! Grande Lilli, te si che trombi !!
Detto tutto ciò comunico a Erica che avremo un severissimo controllo nei confronti di Chino nei nostri quattro giorni sull'adriatico. Resta da vedere quanto sarà efficace il suo autocontrollo ma noi faremo comunque il possibile... Bona!

Lo splendido giardino con vista sul mare dell'hotel Maris Stella....
Da segnalare il successo della serata ciufeca, piaciuta così tanto che elementi del calibro di Daniele Carfora hanno deciso di ripetere l'esperienza tutti i sabati, sorseggiando la sambuca insieme al minestrone e gli affettati. Chi invece non aveva proprio vissuto la serata ciufeca erano Ganfini e una certa puciosa, la quale ultimamente sembra avere iniziato a scrivere messaggi sul blog in una lingua incomprensibile. Entrambe si sono rifatte con gli interessi, la prima è stata riportata a casa in collo da alcuni amici, della seconda nessuno ha più notizie, voci molto attendibili la danno in coma etilico alla festa in collina, ma nessuno ha prove concrete.
Nell'ultimo articolo apparso sul blog è stato superato ogni limite, si era visto di tutto, ma la gente che parla di politica mancava proprio. A togliere la poca serietà ai commenti ci ha pensato la solita Sara Limetti, aiutata dal fido compare Roberto Ruffino e dalla new entry Costanza Fineschi. Per un attimo è sembrato che il momento di una sua apparizione al bar stesse arrivando, ma la scusa più usata dalle citte che dicano di no (sono da studiare da un amica) funziona sempre. Ma noi non ci scoraggiamo e saremo sempre pronti ad accoglierla a braccia aperte. Nel frattempo il Chellini, in attesa di Sara, per la quale è stata addirittura composta una canzone, ha perso di nuovo la testa. Con la scusa di andare al lavoro (??) si è insedia costantemente a casa di Caterina fino all'ora di pranzo, dopo di che si reca a prendere Ludovica a scuola, aspettandola sopra il Filusè. Non soddisfatto passa il pomeriggio ad aiutare Vittoria a fare i compiti, e per cena è già carico sotto il portone di Federica. Dopo una giornata così stancante il bacino della buona notte da parte di Carlotta non può mancare e Andrea lo riceve puntualmente ogni sera! Grande Lilli, te si che trombi !!
Detto tutto ciò comunico a Erica che avremo un severissimo controllo nei confronti di Chino nei nostri quattro giorni sull'adriatico. Resta da vedere quanto sarà efficace il suo autocontrollo ma noi faremo comunque il possibile... Bona!

Lo splendido giardino con vista sul mare dell'hotel Maris Stella....
domenica 27 aprile 2008
ROBA DA MATTI
Finito? Vi siete sfogati abbastanza? Nonostante l'ultimo articolo parlasse di tutt'altro è stato dimostrato come la gente non riesca a dibattere che di Carlotta. Tra una discussione e l'altra è spuntato un personaggio che ha turbato il sonno di molti. Sara Limetti è piombata dall'ingresso principale nella vita di ognuno di noi, sconvolgendola. Le possibilità riguardo a essa sono le seguenti:
-Sara Limetti non esiste. E' frutto della vostra depravata immaginazione. I poveri disgraziati che alle 3 di un venerdì pomeriggio erano fuori dal bar a aspettarla avranno ora una cocente delusione, ma la realtà è questa. Con buona pace del Chellini che già aveva cercato di rimorchiare.
-Sara Limetti è Luca che, dimostrandosi più furbo del previsto, si diverte alle nostre spalle. Partito di capo a tutti gli effetti ha deciso di prendersi una bella rivincita nei confronti di coloro che lo hanno ripetutamente sfottuto e umiliato. E adesso ha lui il coltello dalla parte del manico. Vai Voce!!
-Sara Limetti esiste. E' mora, alta, occhi verdi,bocca aperta e cosce larghe. Vive più vicino di quanto si pensa, all'interno della grotta piena di giornali vicino al campo. Sara non va a scuola, si ciba di radici e ha un forte legame di amicizia con tutti gli animaletti che scorrazzano liberi da quelle parti. Saltuariamente esce allo scoperto. Ma già alcune spedizioni sono state organizzate. Su tutti Daniele che con la scusa di andare a caccia di notte, passa intere serate da quelle parti, in attesa di risposte. Le avrà mai?
Parlando di cose serie salutiamo con gioia la chiusura del Muzik. Non tanto per la discoteca in se per se, quanto perchè le scatenate e incontrollabili esibizioni del Chellini avranno finalmente fine. E venerdì scorso è stato superato il limite. Nessuno di noi era presente, l'unica testimone (Sarah) rabbrividisce al sol pensiero di ricordare l'accaduto. Non sarebbe comunque giusto raccontare le esilaranti avventure di Andrea il trombatore, anche per le migliaia di fan che lo attendono ogni mattina sotto casa. Va solo riferito per dover di cronaca che al famigerato duello Ludovica-Carlotta si è aggiunta una terza (se non una quarta) protagonista, prontissima a darsi battaglia con le altre due, per una sfida che ha già il sapore di un epico triangolare. Che la guerra abbia inizio!!!
Da aggiungere che:
- Il mitico Sandrone è riuscito a superare un difficilissimo esame al quarto tentativo, dimostrandosi ingegnere a tutti gli effetti con un magnifico 30 all'orale. Continua così l'avventura universitaria dell''unico membro del givvù ancora sui libri.
- Il mitico Danielone ha ammazzato tre cinghiali, ha rigato un cerchione e sta discutendo giorno e notte con la radio che non riceve i suoi comandi vocali. E smadonna.
- Ho distrutto uno sportello a Alessandra porco boia, tanto presente all'accaduto non c'era nessuno, VERO??? Sotto una foto scattata dal Bartali pochi minuti dopo l'incidente, nonostante
anche lui non abbia misteriosamente visto niente....
-Sara Limetti non esiste. E' frutto della vostra depravata immaginazione. I poveri disgraziati che alle 3 di un venerdì pomeriggio erano fuori dal bar a aspettarla avranno ora una cocente delusione, ma la realtà è questa. Con buona pace del Chellini che già aveva cercato di rimorchiare.
-Sara Limetti è Luca che, dimostrandosi più furbo del previsto, si diverte alle nostre spalle. Partito di capo a tutti gli effetti ha deciso di prendersi una bella rivincita nei confronti di coloro che lo hanno ripetutamente sfottuto e umiliato. E adesso ha lui il coltello dalla parte del manico. Vai Voce!!
-Sara Limetti esiste. E' mora, alta, occhi verdi,bocca aperta e cosce larghe. Vive più vicino di quanto si pensa, all'interno della grotta piena di giornali vicino al campo. Sara non va a scuola, si ciba di radici e ha un forte legame di amicizia con tutti gli animaletti che scorrazzano liberi da quelle parti. Saltuariamente esce allo scoperto. Ma già alcune spedizioni sono state organizzate. Su tutti Daniele che con la scusa di andare a caccia di notte, passa intere serate da quelle parti, in attesa di risposte. Le avrà mai?
Parlando di cose serie salutiamo con gioia la chiusura del Muzik. Non tanto per la discoteca in se per se, quanto perchè le scatenate e incontrollabili esibizioni del Chellini avranno finalmente fine. E venerdì scorso è stato superato il limite. Nessuno di noi era presente, l'unica testimone (Sarah) rabbrividisce al sol pensiero di ricordare l'accaduto. Non sarebbe comunque giusto raccontare le esilaranti avventure di Andrea il trombatore, anche per le migliaia di fan che lo attendono ogni mattina sotto casa. Va solo riferito per dover di cronaca che al famigerato duello Ludovica-Carlotta si è aggiunta una terza (se non una quarta) protagonista, prontissima a darsi battaglia con le altre due, per una sfida che ha già il sapore di un epico triangolare. Che la guerra abbia inizio!!!
Da aggiungere che:
- Il mitico Sandrone è riuscito a superare un difficilissimo esame al quarto tentativo, dimostrandosi ingegnere a tutti gli effetti con un magnifico 30 all'orale. Continua così l'avventura universitaria dell''unico membro del givvù ancora sui libri.
- Il mitico Danielone ha ammazzato tre cinghiali, ha rigato un cerchione e sta discutendo giorno e notte con la radio che non riceve i suoi comandi vocali. E smadonna.
- Ho distrutto uno sportello a Alessandra porco boia, tanto presente all'accaduto non c'era nessuno, VERO??? Sotto una foto scattata dal Bartali pochi minuti dopo l'incidente, nonostante
anche lui non abbia misteriosamente visto niente....
giovedì 17 aprile 2008
COSE A CASO
Prima cosa, sicuramente la più importante: è scaduto il termine ultimo per potere esprimere la propria preferenza riguardo le elezioni per il presidente del grande collegio dei Cappuccini. Ecco i risultati:
Andrea Chellini: Voti 8 Gioca in casa e si vede, la gente della sua terra si affida ciecamente a lui. Votato da vecchie e nuove fiamme, il re è eletto. Saprà ripagare tanta fiducia?
Erica Telford: 3 Dopo un avvio scoppiettante si è riempita troppo frettolosamente la pancia. Penalizzata dalle sue origini?
Marco Lorenzini: 2 Perde sia nei sogni che nella realtà. Sconfitto nato.
Lorenzo Bartali: N.G. Si aggiudica d'ufficio il cucchiaio di legno. Dopo una debacle così inaspettata prende piede pure l'ipotesi brogli.
Sarà quindi il mitico Lilli a governare il quartiere per i prossimi 30 anni. Buona fortuna!!!
Da aggiungere che una certa Ludovica e una famigerata Carlotta R. si stanno dando già battaglia per lui. Il potere attira c'è poco da fa..

Una faccia che ispira fiducia, un temperamento che fa dormire sogni tranquilli. L'uomo senza collo realizzerà i vostri sogni.
NO LILLI
NO BILLI
Seconda cosa, di conseguenza la meno importante. Vorrei spendere due parole per la mitica Sara, che come ogni ospite che si rispetti merita attenzione e cordialità. Sara, anzi anonima Sara, è spuntata dal niente un tranquillo pomeriggio primaverile attaccando senza mezzi termini il mitico Cecca, meravigliandosi di come Costanza sia potuta stare con lui. La pronta risposta è giunta poco dopo da un probabile amico di Matteo, il quale sicurissimo di se stesso giurava di aver visto Costanza con un cerchietto con due corna in testa. La replica di Sara è giunta dopo pochissimi giorni. La nostra amica sembrerebbe avercela inanzitutto con coloro che a 20 anni perdono tempo dietro un blog. Avete capito branco di zoticoni? Smettete di leggere e andate a farvi una cultura, perchè mi sa proprio che ce l'ha con voi. Detto questo riprende il suo discorso con una parentesi documentaristica: ci illustra come in primavera i cervi e i cerbiattini scappano e si rifugiano dietro una folta chioma. Tra questi un esemplare degno di nota è senza dubbio il Ceccca. Infine qualcuno sembrerebbe aver perso importanti punti stando dietro un blog..mah! Comunque cara Sara non ti conosco, ma mi farebbe molto piacere se una di questi giorni passassi una serata al bar in nostra compagnia. Ci conto. A presto.
Andrea Chellini: Voti 8 Gioca in casa e si vede, la gente della sua terra si affida ciecamente a lui. Votato da vecchie e nuove fiamme, il re è eletto. Saprà ripagare tanta fiducia?
Erica Telford: 3 Dopo un avvio scoppiettante si è riempita troppo frettolosamente la pancia. Penalizzata dalle sue origini?
Marco Lorenzini: 2 Perde sia nei sogni che nella realtà. Sconfitto nato.
Lorenzo Bartali: N.G. Si aggiudica d'ufficio il cucchiaio di legno. Dopo una debacle così inaspettata prende piede pure l'ipotesi brogli.
Sarà quindi il mitico Lilli a governare il quartiere per i prossimi 30 anni. Buona fortuna!!!
Da aggiungere che una certa Ludovica e una famigerata Carlotta R. si stanno dando già battaglia per lui. Il potere attira c'è poco da fa..
Una faccia che ispira fiducia, un temperamento che fa dormire sogni tranquilli. L'uomo senza collo realizzerà i vostri sogni.
NO LILLI
NO BILLI
Seconda cosa, di conseguenza la meno importante. Vorrei spendere due parole per la mitica Sara, che come ogni ospite che si rispetti merita attenzione e cordialità. Sara, anzi anonima Sara, è spuntata dal niente un tranquillo pomeriggio primaverile attaccando senza mezzi termini il mitico Cecca, meravigliandosi di come Costanza sia potuta stare con lui. La pronta risposta è giunta poco dopo da un probabile amico di Matteo, il quale sicurissimo di se stesso giurava di aver visto Costanza con un cerchietto con due corna in testa. La replica di Sara è giunta dopo pochissimi giorni. La nostra amica sembrerebbe avercela inanzitutto con coloro che a 20 anni perdono tempo dietro un blog. Avete capito branco di zoticoni? Smettete di leggere e andate a farvi una cultura, perchè mi sa proprio che ce l'ha con voi. Detto questo riprende il suo discorso con una parentesi documentaristica: ci illustra come in primavera i cervi e i cerbiattini scappano e si rifugiano dietro una folta chioma. Tra questi un esemplare degno di nota è senza dubbio il Ceccca. Infine qualcuno sembrerebbe aver perso importanti punti stando dietro un blog..mah! Comunque cara Sara non ti conosco, ma mi farebbe molto piacere se una di questi giorni passassi una serata al bar in nostra compagnia. Ci conto. A presto.
venerdì 11 aprile 2008
E' GIUNTO IL MOMENTO!!!
E' tempo di elezioni e anche ai cappuccini le discussioni sulla politica si sprecano. Vista la grande confusione che ormai regna sovrana in parlamento anche quattro dei nostri amici sono riusciti a candidarsi al ruolo di presidente del consiglio. Senza particolari proclami essi hanno portato avanti i loro progetti nell'ombra più totale ma a soli due giorni dal voto è giunto il momento di illustrare i loro programmi. Eccoli
"Riprenderemo l'Italia per i capelli"
Evviva i cessi, sian benedetti, evviva i bagni, le toilette e i gabinetti... Cantava Benigni. E lo poi dì! Aggiungerebbe il buon capitano del Montarioso. Rappresenta tutta san Prospero e dintorni portando in alto la bandiera del suo quartiere. Ci crede. Nella diapositiva a fianco noterete tutta la sua grinta e convinzione.
ERICA TELFORD
Un po' confusa. Costretta da Chino a candidarsi ha come obiettivo primario aumentare le buste paga degli sportivi del pallone, anche a livelli minori. In questo modo si tutela nel caso di fallimento del povero MU, sempre più vicino alle terza categoria. Un motivo in più per presentarsi è stato il voler smentire i luoghi comuni per cui le donne non sanno guidare e rompano sempre i coglioni. E lei è l'esempio giusto... Qui dimostra anche le sue doti di donna di casa.
ANDREA CHELLINI
"Bono buffo"
MARCO LORENZINI
"Riprenderemo l'Italia per i capelli"
E' il favorito. I sondaggi di Fabio lo danno avanti di molte lunghezze sugli inseguitori. Ha promesso ai suoi fedeli votatori parrucche in abbondanza per chiunque avesse, come lui, subito gli effetti della vecchiaia anzitempo rispetto agli altri. Un po' nervoso ultimamente, è stato avvistato venerdì pomeriggio tirare calci nel vuoto. Nella foto insieme al suo segretario.
"Cessi liberi per tutti, per un paese di merda!!!"
Evviva i cessi, sian benedetti, evviva i bagni, le toilette e i gabinetti... Cantava Benigni. E lo poi dì! Aggiungerebbe il buon capitano del Montarioso. Rappresenta tutta san Prospero e dintorni portando in alto la bandiera del suo quartiere. Ci crede. Nella diapositiva a fianco noterete tutta la sua grinta e convinzione.
ERICA TELFORD
Un po' confusa. Costretta da Chino a candidarsi ha come obiettivo primario aumentare le buste paga degli sportivi del pallone, anche a livelli minori. In questo modo si tutela nel caso di fallimento del povero MU, sempre più vicino alle terza categoria. Un motivo in più per presentarsi è stato il voler smentire i luoghi comuni per cui le donne non sanno guidare e rompano sempre i coglioni. E lei è l'esempio giusto... Qui dimostra anche le sue doti di donna di casa.
ANDREA CHELLINI
"Bono buffo"
Non sa minimamente cosa fare nè quale sia l'ideale da portare avanti. Ma il Chellini si è proposto lo stesso, senza timori. Come primo passo ha affermato di regalare la patente a chiunque abbia compiuto i 18 anni di età, senza perdere tempo in inutili e costosissimi esami di teoria. Inoltre chiunque lo voterà riceverà in regalo la comoda borsina che Andrea porta sempre con se non sapendo dove appoggiarla. Forza Lilli!!!
Questi sono i nomi. VOTARE!!!
Questi sono i nomi. VOTARE!!!
Ps: non so se qualcuno ha fatto caso al sesto commento nell'articolo sulla pasqua. Chi è quell'anonima sara che sembra definire il Cecca "quell'essere" ???
domenica 6 aprile 2008
SCUSA...VAI A SIENA?
Marco mi ha chiesto di sorvolare, di far finta che venerdì sera non sia esistito. O quantomeno di non riportare una parte degli episodi. Ma qui non esiste censura e ogni fatto verrà descritto con la maggiore precisione possibile, purtroppo. La serata, apparentemente tranquilla, è stata stavolta sconvolta da due ragazze. E.T. l'extraterrestre, ragazza del povero Chino e G.B. ragazza (?) del povero Cosci hanno dato vita a un siparietto un po' deprimente ma comunque movimentato. La prima, posando le pocce sul bancone ha cominciato a farsi offrire da bere da un barista facilmente condizionabile, la seconda beveva tutto ciò che li passava tra le mani strillando e sbraitando contro il barman, ormai succube delle due. In più ci s'è messo il Chellini, che ogni pochino si presentava con una bevuta e aumentava il tasso alcolico delle due. Quando finalmente sono venute a ballare hanno fatto subito amicizia con dei simpaticissimi ragazzi di Castelnuovo. Il provvidenziale intervento del Lilli ha evitato il peggio, ma ormai la frittata era fatta. E.T. è uscita a farsi consolare da Chino, che la vede per la prima volta in tutta la sera mentre G.B. è rimasta un po' a ballare con noi, mostrando un eccezionale vitalità. Sono le 4 ed il Muzik chiude ma c'è un piccolo problema: siamo in 7 in una macchina! Tanto qualcuno che va a Siena si trova di sicuro. D'ora in avanti chiunque mi dirà che al Muzik c'è solo gente di Siena rischia la sua incolumità. Gente di Pisa, di Grosseto, di Montebello, di Orgia, del Ruffolo, di Rosia e di tutta la provincia era giunta ad assaporare una grande serata e una grande musica proprio dove eravamo noi! Alla fine il buon cuore del Cecca ha prevalso su tutto e sani e salvi siamo tornati a casa. Noi. C'è chi invece ha impiegato 45 minuti per percorrere 20 km. La prima fermata di Marcooo è stata proprio a Rosia, dove G.B. ha evacuato vecchi rancori mentre E.T. fingendosi sana gli asciugava la bocca e li metteva la cintura. Alla terza fermata, per solidarietà, anche lei ha deciso di non essere da meno e allora...Borda!!!

Tutto questo insegna una cosa: le citte e il Carfora non devono bere, mai !

Sabato mattina sono stati ritrovati alcuni piccoli micetti lungo il tracciato Rosia-Siena. Chiunque li avesse smarriti è pregato di chiamare lo 0577-42645. Grazie
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