venerdì 20 febbraio 2009

SHHH...SALUTE !

E tutti coloro che si aspettavano un tributo ai 21 anni di Carlotta, sperando in qualche altra foto di una certa categoria si dovranno arrendere. La nostra amica ha vissuto un anno di basso profilo, passato tra libri di economia, giratine su macchine veloci e costose, piccole vacanze a follonica, tavolini al papillon e al gallery e sporadiche apparizioni in campo durante le partite del Cus.
E' invece da sottolineare il completo impazzimento di Luisa Ganfini (che adesso mi dirà di cancellare il suo nome perché sennò il su babbo lo digita su google e finisce sempre in questo blog ma stavoltanonmiconvincitelodicoavanti), la quale, dopo aver visto che qualcuno si era firmato a nome suo, ha completamente perso il senno augurando al malcapitato imitatore di morire ammazzato, per poi ricevere le terribili offese di "spatica e sortunissima". Ma da dove proviene tutta questa rabbia? Che cosa ha provocato una reazione simile nella ragazza più stanca di vico alto?
Luisa era una ragazza per bene. Studiava, andava a ripetizioni di matematica, giocava a pallavolo e a tennis. La sua parabola discendente ebbe inizio quando, causa alcune amicizie sbagliate, cominciò a frequentare il bar dei cappuccini e nel giro di pochi mesi a giocare a biliardino. Essa cercava di insegnare un minimo di educazione alle bestie che giocavano insieme a lei riprendendole con un "shhh...salute" dopo alcune pesanti imprecazioni verso l'onnipotente e parenti. Fu tempo perso e piano piano anche lei prese a smadonnare a destra e a sinistra, quando non riusciva a giocare come voleva. Mostrò subito degli straordinari riflessi e un destro potentissimo, che ne fecero in breve tempo la migliore giocatrice del bar. In più, nel tempo libero, giocava alle macchinette. Il vizio del gioco la portò a perdere un capitale e fu costretta a comprare uno spray anti aggressione per difendersi dai creditori. Da vera bulletta di quartiere girava in motorino con il casco aperto, gli occhiali da sole e la sigaretta in bocca. Tutti la temevano e la rispettavano. Frequentando il bar scoprì anche l'amore, promettendo a se stessa che sarebbe riuscita far indossare una cintura al suo ragazzo. Ancora oggi, dopo diversi anni di tentativi, non è riuscita nell'impresa.
Per darsi un'aria ancora più imperiosa si è, nonostante il suo risaputo odio per gli animali, comprata un cane, che dopo appena pochi mesi di vita ha raggiunto dimensioni alquanto ambigue per un animale di quel genere, suscitando perplessità su cosa sia dato da mangiare a quella povera bestia. La sua indiscussa leadership viene meno quando, dopo essere bocciata all'esame di ammissione a medicina, viene colpita da una strana forma di stanchezza cronica che ancora oggi non le permette di vivere come tutti i ragazzi della sua età.
Che queste offese abbiano risvegliato in lei i poteri sopiti da tempo?

-Bartali sull'orlo del baratro. A un giorno dalla chiusura del sondaggio la sua esistenza è ancora in bilico.

-Al bar è sparita la foto del primo anno a follonica. Chiedo Vendetta.


Eccola Luisa, durante una della fasi della malattia.

martedì 10 febbraio 2009

ROSSI NEI GUAI

Alessandro Rossi, conosciuto dai più come Sandrone, è nei guai fino al collo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, e che ha costretto il signor Blog a intervenire, è stata un *** cane lasciato nei commenti. Da ricordare come tempo fa allo stesso Sandrone era stato bloccato il blog per motivi pornografici. Essendo quindi recidivo la giustizia ordinaria, già sulle sue traccie da alcuni mesi, lo sta ricercando in tutta la provincia. La sua abitazione è stata messa sotto sequestro, il pc prelevato e portato in questura. Sono stati ritrovati proprio all'interno del suo computer documenti sottratti allo stato, migliaia di codici copiati dalle carte di credito, e tutti i possibili esami di ingegneria dei prossimi 5 anni. In pratica tutto quello che occorre per tirarlo nel culo al prossimo. Ma la favola bella di Sandrone è finita.
La polizia di Pian del Casone, aiutata dalle forze speciali giunte addirittura da Colle, è al lavoro e lo ha inserito tra i criminali più pericolosi in circolazione. E' in una lista insieme a Stronati, Battisti, Diabolik, il Branco, il Pacciani, quello che ha rubato il motorino a Luca, quello che ha rubato le biciclette a follonica, Lupin VI e Konan il detective, anche lui nei casini dopo numerosi scherzi telefonici usando la voce degli altri.
Il padre benzinaio è stato costretto a chiudere la propria attività e ad affittare ad un rumeno la cameretta di Alessandro, per tirare avanti. La madre impiegata è fuggita di casa. Il fratello maggiore ha ripreso a bucarsi. La famiglia Rossi è allo sbando più totale. Riuscirà il latitante Sandrone a risollevarsi e a sfuggire dalle mani della giustizia?
Rimaniamo in attesa nella speranza di buone notizie.



Quando Sandro aveva il mondo ai suoi piedi...









sabato 7 febbraio 2009

NON PUO' ESSERE VERO...

Gli eventi epici, i momenti storici, meritano di essere tramandati in eterno. Li puoi ricordare appuntandoli su un diario, immortalandoli in una fotografia, o semplicemente lasciandoli nella propria mente, pronti ad essere rispolverati al momento opportuno. Ieri si è verificato un evento di tale importanza. Lorenzo Bartali, per alcuni "Il Capitano", secondi fonti discretamente attendibili, era a cena al Muzik.
Calma, non chiudere la pagina, non staccare la spina del computer, non si tratta di un virus, non è uno scherzo, è la nuda e cruda verità.
Una cena di squadra, tanto è bastato al nostro amico per raggiungere l'edifico in località Rosia Alta, dove insieme ai suoi scudieri si è cimentato in una prelibatissima cenetta, condita da un ottimo vino, in un clima tipicamente ottocentesco che ci riporta alle vecchie trattorie toscane. Queste parole devono essere state le stesse che i suoi compagni di squadra devono aver usato per convincerlo a partecipare alla serata.
Quando invece si è ritrovato a sedere in una panca senza schienale ha capito che il sogno era diventato incubo. La gente beve dalle brocche con le cannucce, sale sui tavoli, si rovescia cocktail addosso, balla musica da discoteca anzichè Bon Jovi e cosa più grave di tutte, a fine cena uno si deve anche pagare il Montenegro. Per Lorenzo è stato troppo. I vicini giurano di averlo visto tornare a casa camminando all'indietro, tanto era stato forte lo shock.
Ma ascoltiamo un po' di testimonianze: "Quando l'ho visto non ci credevo, sono rimasta interdetta per una ventina di secondi" esordisce un'incredula Sarah Cambi "Così gli ho detto: ma quanto sei cambiato! e lui è come sparito nel nulla, incredibile". "Non era lui, non poteva essere lui, non voglio crederci", è un Dadde ancora tremante, sotto le coperte, con la febbre alta "Secondo me era solo un illusione ottica, sai, con tutte quelle luci. Non posso pensare di aver assistito in diretta a un fatto simile". Alessio Spadoni, anch'esso ieri sera presente al Muzik sembrerebbe aver visto Lorenzo in giro per il locale. "Gli ho detto gnamo si va a San Lorenzo a fa una bevuta! ma un c'è voluto venì, mai una volta, mai una volta...".
La nostra redazione rimane aperta, vista la straordinarietà della notizia, fino a tarda notte. Per qualsiasi altra piccola informazione contattateci senza timori. Grazie
Lorenzo, in una delle sue tipiche imitazioni.
Un saluto anche all'altro Bartali, che capitato per caso nel blog, se l'è letto tutto in mezz'ora..cose da matti!

giovedì 29 gennaio 2009

DON'T STOP THE "MUZIK"

Ad ormai una settimana dalla serata al Muzik è giunto il momento, a freddo, di ripercorrere la serata con la maggiore calma e lucidità possibile. Il buon A.S., ad esempio, preoccupato dalla scarsa qualità del cibo si rifà con il vino e con varie bevute. Diventa ben presto molesto. Insieme al Ceccarelli si spaccia per un giocatore del Siena, facendosi pure offrire da bere, poi fa franella con una ricciola al piano di sopra e pochi minuti dopo con una bionda al piano di sotto. La ricciola perde la testa e si scaglia contro il nostro amico. Per calmare la situazione è indispensabile l'intervento del buttafuori. Nel viaggio di ritorno verso casa insieme a Daniele si imbatte in un napoletano che si era da poco ribaltato in un fosso con la macchina. Il ragazzo è illeso al bordo della strada, mentre la macchina è in un dirupo. Non ci è dato sapere quale forza maligna costringa A.S. ad avventurarsi giù per la scarpata per andare a spengere i fari della macchina, rimasti accesi dopo l'incidente. Tornerà in su dopo molto tempo, pieno di graffi, per essersi impigliato nei rovi, e di fango, per essersi ribaltato varie volte nei suoi tentativi da alpinista notturno. Da segnalare come il giorno successivo mi si sia presentato a casa con la stessa camicia.
Della serata al Muzik ricorderò con piacere quella pora citta a cui ho tirato un frontino avendola scambiata per Sarah, quel Robertino che dall'alto del suo metro e venti faceva rutti in faccia a Marco al grido di "Ti spettino!", il Rossi che ha appoggiato un bicchiere di vino sopra alla testa del Cecca (vi lascio immaginare il risultato) e il mio amico Chellini, il quale forte del suo gilet nero, mi ha cortesemente riportato a casa.
Infine tanti auguri a Giulia, l'unica vera festeggiata della serata... Alla prossima!

venerdì 16 gennaio 2009

FIGLI DI PUTTANA

Dopo le vivaci minacce di Sandrone (di cui mi verrebbe da menzionare la madre apostrofandola in modo poco garbato) torno a scrivere sul blog di un bar sempre più alla rovina. E proprio sulla rovina di tale struttura vorrei soffermare la vostra attenzione, soprattutto dopo l'ennesima opera distruttiva di sabato scorso. Da dove proviene tanta rabbia? Quando è cominciato tutto questo? Procediamo con ordine:
-E' un caldo pomeriggio d'estate e per ingannare la noia viene creata in via della pergola una porta, con l'ausilio di due sedie usate come pali. Ad un certo punto un terrificante destro di Spadoni colpisce una sedia tranciandoli le gambe. E' il panico. Tutti si guardano intorno alla ricerca di una soluzione, impauriti dalla collera che il barista avrebbe manifestato da lì a poco, finché una brillante idea risolse la problematica situazione "Lanciamola di sopra". Fu l'inizio della fine. La stessa sorte toccò a bicchieri integri con bevuta incorporata, bicchieri rotti scivolati da mani poco ferme e molte altre seggiole.
-E' un sabato invernale e decisamente freddo. Va di moda dare fuoco alla roba. Lo Spado (ancora lui), coadiuvato dal Bartali e dal sottoscritto, si avvicina a un ombrellone con accendino in mano "Tanto non prende", esclamava sicuro di sé. La serata si conclude con i tre saltellanti sull'ombrellone in fiamme. Una volta spento fu tristemente attraventato in un cassonetto.
-Compleanno di Daniele, serata "calda". Al ritorno il festeggiato vomita in prossimità della ringhiera, suscitando il disgusto di Elida la mattina dopo. Inoltre viene ribaltato il biliardino e le tavole con scritto pizzeria vengono sradicate e appese alla saracinesca. Il barista impaurì tutti, spiegando che le sue telecamere avevano visto tutto e che presto sarebbe stata fatta giustizia. Sembra impossibile che quei malviventi possano ancora scorrazzare a piede libero.
-Altra serata di noia. Un gruppo di ragazzi entra in un giardino appropriandosi di alcuni frutti. I danni di tale serata sono ancora visibili sopra la cassetta della posta, dato che nessuno si è ancora preoccupato di pulire.
-In quest'ultimo periodo il biliardino viene pian piano smantellato; spariscono nell'ordine le palline, (alcune bloccate dai giornali, altre lanciate in qualche giardino), i segnapunti rossi, i segnapunti blu e infine i portacenere. Voci di corridoio narrano che anche per i giocatori le ore siano contate.
-Sabato la ciliegina sulla torta. Il numero civico 108 viene tolto e portato via. Da segnalare come la gente si presenti direttamente con il cacciavite in tasca, aggiungendo così l'aggravante di premeditazione quando verrà scoperta. In più uno striscione preso in prestito a Follonica l'anno scorso con su scritto "No al cogeneratore" è stato esposto di fronte all'entrata, in segno di sfida.

E questo è solo l'inizio...

mercoledì 7 gennaio 2009

NON T'ARRABBIARE !!!

"Tanti auguri Chino, e Non t'arrabbiare". Gli ho mandato questo messaggio, con chiaro riferimento a quel maledetto gioco da tavolo, sperando comprendesse. Non c'è stato niente da fare! "E chi s'arrabbia" M'ha risposto. Il rincoglionimento è giunto al suo stadio finale, proprio nel giorno del suo ventunesimo compleanno. Dopo aver perso la battaglia con la pubalgia e soprattutto quella di ribellarsi nella vita sentimentale, si è lasciato andare e si è lanciato senza timore sulle droghe pesanti. In molti giurano di averlo visto parlare coi gabbiani, correre nudo per le vie del centro di Cecina e rimanere sveglio per nottate intere, a causa dei suoi coinquilini che si versano addosso il caffè bollente alle 4 di mattina. L'impresa di recuperarlo è ardua e probabilmente, persa in partenza. Non ci resta che auguarargli tanti auguri per 21 anni pieni di vita e di sbornie!!! Sbornie con le quali dovrebbe invece chiudere i ponti lo Spadoni, che dopo aver aggiunto alla sua compagnia della "Bevuta facile" un certo Jason, ha compiuto tra lo stupore generale 22 anni, iniziando anche a mostrare qualche capello bianco. Auguri quindi anche al buon Spado!
Vorrei inoltre calmare gli animi tra il focoso Sandrone e la pepata Erica, protagonisti di un acceso diverbio nel post precedente. Rossi, in effetti non hai tutti i torti, però se ora ti dice "prepara la pasta te la prossima volta! ti sta bene!". Erica, io non c'ero, ci so poco e non posso giudicare, però un pochino, ma pochino pochino, hai rotto le palle (in amicizia eh)!!!" E non t'arrabbiare nemmeno te!




Ecco a fianco la versione originale del diabolico gioco, inventato nel tredicesimo secolo dal tedesco Josef Friedrich Schmidt.

lunedì 29 dicembre 2008

BUON 2009 !!!

Oggi, secondo le credenze popolari, è il primo dell'anno. Alla fine neppure un sondaggio è servito a decretare con precisione la meta da raggiungere e come prevedibile, lo sparpagliamento è avvenuto. Non mi resta quindi che fare un augurio particolare a tutti, con una valutazione sull'anno appena trascorso, in rigoroso ordine alfabetico
-Buon anno a Carlotta, della serie "quest'anno ci so, quest'anno ci so..." e poi non c'era. Supera alla grande il primo anno universitario, vince una borsa di studio per "meriti sportivi ", si innamora sette/otto volte, una delle quali per addirittura quattro giorni consecutivi e trascina il Cus alla promozione con una media di 2,47 minuti a partita. VOTO 6,5. INCAPIBILE
-Buon anno al Cecca, si ricorda di non poter sciare solo dopo aver prenotato una settimana in montagna. Nessuno ne ha più notizie da una settimana. Il 2008 si scorderà presto di lui. Stesso lavoro, stessa citta e stesse noie dell'anno prima. VOTO 5,5. STATICO, TROPPO STATICO
-Buon anno al Chellini che anche per capodanno non ha rinunciato ad una comoda vasca idromassaggio. Lui invece ha cambiato squadra, citta e ha incredibilmente preso la patente. Inoltre è stato votato, nelle elezioni di aprile, governatore del quartiere dei cappuccini. VOTO 8. LAVORATORE
-Buon anno a Chino. Chino ha completamente cambiato vita. La sua scelta drastica di trasferirsi a Cecina ha sconvolto l'esistenza di molti, soprattutto la sua, costretto a vivere tra un francese, un algerino e un terrone. Come quei ragazzi che non parlano perché hanno avuto traumi da piccoli. E' su quella strada. VOTO 4,5. EMIGRANTE
-Buon anno a Daniele. Il nostro meccanico di fiducia si è diplomato, ha trovato lavoro, s'è comprato la macchina e la moto nuova. E, notizia degli ultimi tempi, ha anche riscoperto l'amore. Che si vuole di più? VOTO 7. IN RIPRESA
-Buon anno a Erica, sconvolta anch'essa dai repentini cambiamenti del Gagliardi, sta cercando con tutte le sue forze di non fare affondare la barca ributtando in mare l'acqua entrata dalle crepe venutesi a creare nella nave. Peccato che in quei momenti il capitano stia giocando alla Play Station. VOTO 6. DI STIMA
-Buon anno a Giulia, riconquistata dal mondo universitario ha intrapreso un lungo viaggio all'università per stranieri dopo le poco esaltanti esperienze all'Upim, da babysitter e a giochi e nuvole o come diavolo si chiamava. Della serie "Solo gli imbecilli non cambiano mai idea". VOTO 6 +. MUTEVOLE
-Buon anno a Lorenzo che abbandona la comitiva proprio all'ultima sera dell'anno, vedendosi anche un po' di Venditti, contro ogni previsione. Dell'annata appena trascorsa si ricordano le buone prestazioni con la maglia del Montarioso, qualche accordo alla chitarra e molte giornate sui libri di letteratura. Si salva con la partenza più intelligente dell'anno. Da Follonica a Siena all'una di notte. VOTO 5. DANTESCO
-Buon anno a Luisa, era già entusiasta di andare a Bologna, una volta che non era stanca, e subito le hanno rovinato la festa. Un ringraziamento particolare alla Ganfs per averci ospitato a casa sua durante le ferie estive. VOTO 7,5 CORAGGIOSA
-Buon anno a Marco, ogni anno sempre più vecchio. Sta pian piano perdendo ogni pulsione vitale. Rinuncia anche a una settimana a Follonica. Troppo lontano. Troppo costoso. Un altro anno vissuto sul filo del rasoio, per lui le porte del 2009 si spalancano verso un baratro sempre più profondo. VOTO 3. STRONCAPETTINI
-Buon anno a Sandrone, sempre più vicino alla laurea. Dopo essere stato ad un passo ad abbandonare gli studi si è ripreso alla grande dimostrando grande predisposizione alla matematica. Chiude l'anno da re indiscusso del gioco da tavolo "Non t'arrabbiare", vincendo tre volte su tre, anche grazie ad ambigui lanci del dado. VOTO 6--. OLINDO
-Buon anno a Sarah. Diploma in arrivo anche in casa Cambi, che chiude finalmente la sua esperienza allo scientifico. Ah, Sarah. m'è cascata una monetina, me la potresti raccattà per piacere?! Ahahah.. VOTO 7-. INGENUA
-Buon anno ovviamente anche allo Spado, che anche l'ultimo dell'anno, per non smentirsi, è andato a cena al Trenino. Durante l'annata si ricordano alcune fugaci apparizioni con una macchina e una capigliatura sempre diversi. SENZA VOTO. FANTASMAGORICO
-Buon anno al B.d.c. (non a Fatmir). Il 2008 si chiude con 4 giorni a Riccione, una settimana a Follonica e un capodanno a Siena. VOTO 5. SI PUO' FARE DI PIU'

Arrivederci al 2010!!!

mercoledì 24 dicembre 2008

MERRY CRHISTMAS

E finalmente risiamo a Natale. Si è svolta addirittura una cena degli auguri per commemorare lo straordinario evento. Oggetti all'avanguardia, strumenti tecnologici mai visti, apparecchiature che nessuno si sognerebbe mai di comprare. Al buon Chellini il regalo è piaciuto così tanto, ma così tanto, che è sempre in casa mia! Il Rossi, accusato di avere i braccini corti, ha smentito tutti portando incredibilmente ben tre regali. Svelarne il contenuto rovinerebbe soltanto un gesto tanto nobile e generoso. Il Cecca, grazie all'inventiva di Marco (che gli ha regalato un favoloso alcool test) potrà finalmente, quando verrà fermato dai carabinieri, arrendersi senza dar loro la soddisfazione di misurare il suo tasso alcolico, consegnando direttamente le chiavi della macchina. Tra gli altri regali cibarie da Daniele per 'Enzo che potrà così sfamare il nipote ormai in arrivo, rigirio di tazze tra Sara, il Chellini e Marco, un libro di Storia della Filosofia per me e una ruspa per Sandrone, che potrà così divertirsi tra le strade di campagna intorno casa sua.

In poche parole tantissimi auguri di buon Natale a coloro che hanno partecipato alla cena e anche a chi non è potuto venire. BUON NATALE!!!

Incredibile! A poche ore dalla chisura del sondaggio sull'ultimo dell'anno si trovano in vetta, appaiate a pari voti, due possibilità a dir poco affascinanti. Il gazebo del Bar e il concerto di Venditti. Chi avrà la meglio??

Ecco come Fatmir ha sistemato la struttura in vista del tanto atteso evento. Il gazebo verrà spostato nel giardino di casa sua (foto a sinistra) per far gustare agli invitati uno splendido panorama. Per un capodanno indimenticabile.
VOTA GAZEBO





Antonello Venditti, nato a Roma l'8 marzo del 1949 suonerà in Piazza del Campo il 31 dicembre. "E se nasce una bambina poi la chiameremo Roomaaaa... Nananana..eeeeeee"
VOTA ANTONELLO

mercoledì 17 dicembre 2008

REGALI DI NATALE

Come non intervenire dopo aver lanciato il sasso? (Volevo lascià un commento ma preferisco lasciare il primato di commento più lungo del secolo al buon Sandrone).
Allora innanzitutto firmatevi sennò è troppo comoda. Poi:
1) Quella del regalo era una battuta, anche io sono il primo ad essere contrario ad alcuni regali, a volte molto gratuiti e magari nemmeno troppo spontanei.
2) Sandrone scrafia sempre i compleanni, un glielo fanno no il regalo! E per parcondicio nemmeno a te, ladro di whisky! Io quando io feci il compleanno al ficomezzo pagai l'aperitivo e mi pagaste la cena. Fine. Il regalo sono gli amici che sono venuti al tuo compleanno e ti hanno in quel caso offerto da mangiare. Poi il regalo a parte tutto piace, come a Erica è piaciuta quella specie di lampada, a Lorenzo il pallone, a Marco la palla da rugby, a me il telefonino, a Daniele il borsello eccetera eccetera, basta solo che non diventi un obbligo, dato che oltretutto la cena costa e nemmeno poco, specie per coloro che non lavorano.
3) Sul fatto degli amici, cosa dire, se Lorenzo magari è convinto che qualcuno gli ha parlato male alle spalle avrà dei motivi per crederlo. Io penso che ognuno deve conoscere i propri limiti. E ognuno per i suoi limiti, per i suoi difetti, può crearsi da solo situazioni di disagio. Ma nessuno ti ha mai parlato dietro in malafede, perché i tuoi difetti (tanti o pochi che siano) sono compensati probabilmente da alcune qualità. Se dici che "solo pochi di noi hanno la capacità di resistere dal tirarlo in culo a tutti appena ne hanno la possibilità" mi costringi a smentirti in quanto ti posso garantire che nessuno di quelli che sabato erano a cena con noi è una persona con tali caratteristiche, ma nemmeno che nessuno è un amico o una persona perfetta. E comunque se io fossi convinto di una cosa simile, di certo non continuerei a frequentare certi personaggi. Poi, voglio dì, in fin dei conti gli amici sono prima di tutto persone che si frequentano, o sbaglio? E se volete un consiglio non mi farei troppo seghe a pensà se quello è un vero amico o forse no o forse bo. Si va a cena, si beve, si ride e si va a letto contenti. Che volete di più?
4) Allora se ci siete tutti è confermata per domenica sera la cena degli auguri. Ritrovo ore 20.30 al bar. Ogni partecipante è pregato di portare (visto che siamo in tema) un piccolo regalo (costo massimo 5 euro). Così anche chi non ha mai avuto un regalo in vita sua sarà fatto contento. E non fate i tristi e dite io un lo fo, si fa per fa due risate!!! A presto

lunedì 15 dicembre 2008

PENSIERI E PAROLE

Come suggerito dal buon 'enzo, grazie al compleanno di Erica si è riunito a distanza di anni l'antica combriccola del b.d.c. capitanata dal sergente Spadoni, il quale più in forma che mai ha pensato bene di piazzare la propria autovettura dietro quella di Fatmir e di lasciarla al bar, costringendo il povero barista a tornare a casa in taxi. Grande Spado!
Approfitto quindi per rifare di nuovo gli auguri a Erica, riuscita addirittura a far giungere il buon Chino a Siena di sabato, roba che non si vedeva da secoli. Alla buona scozzese è stata regalata una splendida lampada, che Erica userà per provocare dolore fisico al proprio compagno, nel momento in cui esso la farà di nuovo imbestialire.
Il perfido Rossi ha considerato la serata come una rimpatriata stile cena di classe, essendosi ormai sciolta la comitiva. Come non dare ragione a Sandrone, ricordandogli anche che i primi segni di scioglimento si hanno quando uno non contribuisce nemmeno a un regalo!!! Gnamo un te la prende, Marco ci si vole comprà la macchina nova coi soldi dei regali...
Già Marco, che ragazzo responsabile. Cioè Marco è troppo maturo. A cena gli s'è tirato la carta, il pane, i tovaglioli e lui che fa? Te li ritira come un guerriero pronto alla battaglia? No signori. Marco prende la pallina di carta e la butta in terra, non te la ritira, non ti dà soddisfazione. Se un giorno gli infili una spada nel petto e per miracolo riesce a levarsela di dosso non te la ritirerebbe mai, la butterebbe nel cestino. Peccato che non tutti siano così pacifisti e l'ombrello del nostro amico sta iniziando ad avere grossi problemi. Ora il prossimo che glielo tocca mi fa incazzà!!!
Capito Bartali? Lo devi lascià sta l'ombrello di Marco? Te e i tu torneini di Pes. Io piglio il Manchester e se non ti va bene stai a casa. Intesi?

Ah allora per Domenica 21 è attualmente prevista la cena degli auguri. Se qualcuno avesse casa libera o qualche idea su dove andare a mangiare è pregato di farlo sapere. E portate il regalo!!!


Un'immagine sempre più ricorrente, il bar chiuso

domenica 7 dicembre 2008

L'ULTIMO DEI CAPODANNI

Decidi dove passare l'ultimo dell'anno. Viaggi in Europa? Vacanze in qualche isola? Una settimana in montagna? No grazie. Le mete designate non superano nemmeno i 100 km di distanza. Così si spende poco e siete tutti contenti.
Podere Renaccio: antico borgo a soli 3 km da Siena. 14 appartamenti da 2 a 8 persone, dotati di cucina in muratura, caminetto, tv satellitare, telefono e tutto l'occorrente per una vacanza indimenticabile. Completo di piscina, parcheggio privato e con soli 10 euro in più nevicata il 31 sera a mezzanotte per rendere ancora più affascinante lo straordinario evento. Costo 40€ a notte.
Gazebo al bar: ideale per una serata semplice, economica, tradizionale. Bruschette, pizza e coca cola per il più classico dei cenoni. In più, vista la ricorrenza, il barista potrebbe anche decidere di tenere aperto il locale almeno fino alle 11 e mezzo. A fine serata sarà regalato a tutti i partecipanti un affilato coltello da cucina per dare modo a chi volesse farla finita dopo un capodanno simile di realizzare la propria volontà. Costo 15€
Concerto di Venditti: Chi volesse assistere allo straordinario concerto di Venditti in Piazza del Campo è pregato di andare a prendere il colonnino entro i prossimi tre giorni. Altrimenti potrebbe essere troppo tardi. In alternativa Lorenzo Bartali e la sua band si esibiranno in Via Isonzo. Quest'ultimo spettacolo si svolgerà però nel pomeriggio in quanto la gente la sera vuole dormire. Costo: 1,6€ per il parcheggio
Castiglion della Pescaia: casa Carfora, tutti invitati. Quest'anno però, per sopperire alle ingiustizie dello scorso anno, a chi non partecipa alla realizzazione dei crostini non sarà servita la cena. Subito dopo il cenone tutti al Palatendone. La discoteca più In di Castiglione propone un importante novità. Ognuno è pregato di portarsi un cd da casa in quanto la gestione del locale non ha risorse a sufficienza per comprare dischi. Costo 50€; se vi presentate con un cd masterizzato 40€.
Stanza di Pippo: già due capodanni si sono svolti all'interno di tale struttura. Portare da casa da mangiare e quant'altro necessario per sopravvivere. E' consigliato portarsi dietro una torcia. Potrà esservi utile nel caso che la nebbia all'interno della stanza non vi permetta di raggiungere il vostro posto a tavola. Costo: 20€, se volete anche mangiare 35€.
Il Podere Renaccio immortalato dall'alto. Guardate che posto!

domenica 23 novembre 2008

CHE BRIACO SEI ?

Venerdì sera ho assistito a una scena che mi ha fatto pensare. Un ragazzo, famoso per odiare la contrada di Salicotto, ha appena vomitato per la terza volta, quando uno gli ha fatto notare "Ma tre é Torre!!!". Allorché si è infilato una mano in gola e ha vomitato per la quarta volta, così per scongiurare la terribile coincidenza. Ma cosa porta l'essere umano a compiere gesti così sconsiderati e privi di logica? Alla ricerca di risposte ho deciso di analizzare profondamente i tipi di sbornia che possono colpire un ragazzo.

SBORNIA MOLESTA: Pericolosissima. L'ubriaco molesto è una bestia a dir poco incontrollabile, alterna momenti di crollo assoluto a attimi di euforia e violenza. In discoteca non vede l'ora di fare a cazzotti, in città cerca con lo sguardo il citto della sua ex, convinto che questa è la sera bona per saldare i conti, al bar tira calci a seggiole, tavolini, poi ribalta il biliardino. Tira cazzotti per scherzo senza accorgersi di usare tutta la sua potenza. Rovesciargli per sbaglio il bicchiere potrebbe provocare una guerra civile. Occhio a fare battute un po' troppo pesanti su di lui, impazzirebbe del tutto causando rotture insanabili e distruggendo amicizie.

SBORNIA TRISTE: Attenzione ad andare a cena con un ubriaco triste. Potrebbe rovinarvi la serata. Lo riconoscete se già a tavola inizia a farneticare e a riflettere su episodi passati ancora irrisolti. Toglieteli il bicchiere, fate sparire il vino. Troppo tardi, è già fuori dal ristorante a rimembrare vecchi rancori: "Una volta, non mi hai chiamato una volta" e fare chiacchierate chilometriche senza parlare praticamente di niente. Tenetelo a distanza, verrà a dirvi che vi vuole bene e vi abbraccerà senza motivo, raccontandovi tutta la sua vita fino a quel momento. Scansatevi prima che accada l'irreparabile.

SBORNIA (fin troppo) ALLEGRA: L'ubriaco allegro è spesso una donna, e per molti assatanati è un invito a nozze. Condurla in un vicolo e soddisfare i propri bisogni fisiologici è un gioco da ragazzi. Lei se la caverà dicendo "Un mi ricordo niente", mentre si pulisce la bocca con il golf. Se invece è un uomo lo noteresti tra mille persone. Canta, urla, ondeggia, casca in terra. Vorresti non averlo mai conosciuto. La cosa migliore per avere sotto controllo un briaco allegro è chiuderlo in macchina, non sarà mai in grado di aprire gli sportelli. Al vostro ritorno sarà un semplice ubriaco triste (vedi sopra).

SBORNIA SCHIFOSA: Eccoci finalmente all'ubriaco schifoso, quello senza pudore, senza ritegno, quello che se lo guardi vorresti vomitare anche te. Esso beve, beve e ribeve, di tutto. I peggio mischiumi, a ruota, va dal barista e lo provoca: "Dammi qualcosa di forte, fai te", e butta tutto giù, amari, shortini, cocktail, alcool puro, per lui non fa differenza. Fino a che il corpo non lo considera più suo legittimo proprietario e si ribella. E' a questo punto che possiamo riconoscere il briaco schifoso. Ferma la macchina in continuazione, chiede di scendere, ogni momento è quello buono per sputacchiare a destra e a sinistra, se è a casa si vomita direttamente nel letto, altrimenti ogni viottolo è adatto per seminare gattini. Consideratelo come un bambino di tre anni e puliteli la bocca con un fazzoletto, potrebbe esservene grato in futuro.

Ci sarebbe da parlare delle categorie di astemi e dei loro fegati arrugginiti dall'acqua, ma non ne ho la passione. Bona!!!

domenica 16 novembre 2008

UN UOMO MATURO

Per interrompere le discussioni sulle preferenze sessuali del resuscitato Lorenzini mi vedo costretto a lasciare un messaggio di auguri al buon Chellini, il quale contro ogni previsione ha raggiunto i vent'anni di vita. Incredibile. Il nostro Lillini, sparito ormai dalla circolazione da un paio di mesi, divide le sue giornate tra Gracciano e il Ruffolo, svolgendo un'attività fisica consistente in entrambe le situazioni. Nell'ultimo anno il Chellini ha avuto importanti svolte in ogni ambito. Chiuso il capitolo Ludovica, ha iniziato subito una nuova storia con una certa Caterina, insediandosi subito in casa sua e prendendo possesso della vasca idromassaggio. Dopo questo fidanzamento il suo stipendio è improvvisamente raddoppiato e nel suo computer sono stati installati la nuova versione di msn e tutti i giochini di sport possibili immaginabili, così per non far annoiare il nostro amico, costretto a lavorare addirittura fino alle 5 del pomeriggio. Nel frattempo è diventato anche indiscusso presidente del quartiere dei Cappuccini, instaurando una politica a dir la verità un po' troppo conservatrice. I suoi elettori, speransosi in nuovi cambiamenti si sono presto dovuti ricredere, e il trono ha iniziato a traballare pericolosamente.
Chiusa la parentesi castelnuovo la nuova vita calcistica di Andrea si chiama Gracciano. Un vero tradimento per i tifosi della Colligiana che ancora non hanno perdonato la sua coraggiosissima ma pericolosa scelta. Minacce, insulti e atti intimidatori sono arrivati all'indirizzo del nostro amico, che non esce praticamente più di casa e alle nove di sera è già sotto le coperte tremante dalla paura. Nonostante questo è riuscito a festeggiare i suoi vent'anni con una torta fatta apposta per lui, e vi lascio immaginare la sua faccia a ebete dopo aver spento le candeline.
Come regalo ha addirittura ricevuta una telefonata dello Spadoni, anch'esso riapparso dal niente, anche se al Chellini gli ci so voluti circa cinque minuti prima di capire con chi stava parlando.
E comunque TANTI AUGURI !!!




Eccolo in una delle sue classiche posizioni






mercoledì 12 novembre 2008

RIPOSA IN PACE

Sembrava un semplice mal di pancia, un innocuo mal di testa, e invece è successo l'irreparabile. Siamo qui riuniti a commemorare l'improvvisa scomparsa di Marco Lorenzini. Ne danno il triste annuncio Fatmir, gli amici e il parrucchiere di fiducia. L'ultima volta che l'ho visto è stato a Vico Alto,sabato pomeriggio. Gli era appena caduto il telefono in terra e disperatamente cercava un fazzoletto per soffiarsi il naso. Non ho dato troppa importanza alle sue precarie condizioni, e questa fatale indifferenza mi rimarrà sulla coscienza per il resto dei miei giorni. Ciao Marco













domenica 9 novembre 2008

BELLO, GIOVANE E ABBRONZATO

"Bello, giovane e abbronzato". Così un personaggio della politica italiana ha definito Matteo Ceccarelli, portandolo a un altissimo livello di popolarità. Il buon Matteo è stato infatti, nel giro di pochi giorni, invitato a cene, spettacoli e importanti conferenze. Già da Martedì si è rincominciato ad allenare con la maglia del glorioso Meroni, partecipando appena due giorni dopo a una cena di squadra. Venerdì è stato avvistato allo Skilè, sabato pomeriggio a Vico Alto, in tribuna vip, ad assistere a una partita della sua squadra del cuore, l'A.C.M.V e sabato sera in giacca e cravatta ad una cena di gala nell'Onda. Da segnalare anche che, completamente fradicio, il nostro amico brasava senza mezze misure alla discoteca in civetta, ma questi sono particolari. La settimana si è chiusa con una gita in Veneto; Matteo parte di domenica alle 5 di mattina e si reca alla Fiera di Verona. Che cosa diavolo sia e cosa diavolo c'entri il Cecca con tutto questo francamente non lo so, e probabilmente alle persone di un rango poco elevato come il nostro non è permesso saperlo. Io non ho parole...

Da segnalare come sembrerebbe ( il condizionale quando c'è da andare da qualche parte ci va messo sempre) essere stata scelta una meta per l'ultimo dell'anno. Due pulmini e una lunga traversata per l'Europa nel tentativo di raggiungere Praga. Per gente che si perde per andare a fa il braciere a Lecceto è una missione a dir poco impossibile. Peccato soltanto che per un motivo o per un altro non tutti potrebbero prendere parte alla spedizione. Tra nipoti che nascono sempre nei giorni sbagliati, calciatori dilettantistici che si allenano il 31 dicembre alle otto di sera e il primo gennaio alle dieci di mattina, vip già citati sopra che vanno a sciare sulle dolomiti, dati anche i lori solidi ginocchi, donne che giustamente si rifiutano di venire, la truppa si è ridotta al buon Sandrone, a Daniele (se riesce a prende le ferie), e a Marco (se si riprenderà dai gravi problemi di salute che lo hanno colpito nel weekend ). La probabile presenza di Dadde e del Rocchi aggiunge un po' di pepe ad un'insidiosa trasferta. Ma lo Spado e Luca non vengono?


Ecco a voi i due migliori amici del Rossi








sabato 25 ottobre 2008

LA MIA PRIMA CANDELINA

Quest'oggi, domenica 26 ottobre, è un giorno memorabile. Il sottoscritto blog compie 1 anno ed è giusto e doveroso ringraziare chiunque abbia contribuito a questo piccolissimo successo. 52 post pubblicati, 56 fotografie, 3 video, 844 commenti, milioni di visitatori, un seguito senza precedenti. Un saluto a tutti coloro che hanno almeno una volta lasciato un commento: il grandissimo "anonimo", il rossi, il fantasma di lorenzo, lo zombie del bartali, lorenzo, giulia, alessandra, daniele, mono, fatmir, tàjghe, cesare ragazzi, fabio, il capitano, un fan di guidone, sarah, guidone dentone, erica, serena, matilde, il lore, l'amico del chella, carlo, GG & CS, cost!, uno convinto, cecca, franca, angelo, l'anonimo veneziano, giada, alice, martina, quell'essere, il capitan ciucca, lodovica,ludovica, carlotta r., romeo c., duccio maria bada, el topa forestieri, il susina, il givvù, giacomo, ambra & costanza, marcoo, i colori del cielo e la forza del mare, ambra, a grey devil, sara limetti, carlotta sandro, chella, naneddu, il mangiapalline, vennegoor of hesselink, roberto ruffino, barry ferguson, zorro, a.kabat, costanza fineschi, francè gaglià, h.j. simpson, una puciosa, donadoni, tassotti, lippi, thuram, gino, jesper, highlights, peter mccallister, lo scarselli, lo spado, rossi is back, bada is gone, cecca is revive and guido is coming throught, patrizia ponti, il franzino, il piegatore dell'apino e l'apino.
A tutti questi va il mio più sentito ringraziamento e gratitudine e come già detto a un vecchio pranzo di classe: "Il mio successo è dedicato a tutti voi , che ci siete ancora, che siete vivi!!!"

Tornando alla realtà da segnalare il tragico venerdì sera di Sandrone. Usciti dal Papillon il nostro amico mostra gravi segni di debolezza e pochi chilometri dopo essere partiti chiede di scendere. Solitamente tutte le persone normali vomitano, salgono in macchina e si fanno riportare a casa. Ma il Rossi no, voleva tornare a piedi. E appena qualcuno lo convinceva a risalire in macchina dopo 200 metri cominciava ad avere altri attacchi di vomito, tanto che il Cecca era costretto ad aprire lo sportello in corsa per evitare il peggio. Nel suo lungo calvario ha chiesto più volte di morire, di essere portato all'ospedale e di chiamare i suoi genitori che lo venissero a prendere. Il tutto si è risolto alle 6 di mattina quando grazie ai due suoi angeli custodi Daniele e Matteo il buon Sandro è stato ricondotto al suo paese.

Le citte, il Carfora, il Rossi e tutti coloro che possono rientrare in queste tre categorie NON DEVONO BERE!!

mercoledì 15 ottobre 2008

ALLORA AUGURI MORO

Oggi, cari lettori, è il 16 ottobre. Un giorno apparentemente senza significato se si esclude un fatto epocale accaduto esattamente 20 anni fa, la nascita di Matteo Ceccarelli. Matteo nasce a Siena, località acquacalda, una zona che conquisterà nel giro di pochi anni, insieme ad alcuni compagni di merende del calibro di Dadde Petrucci, Karem, Simone Marsili. Il suo regno si espanderà con il tempo sino ai Renai dove con Filippo Cosci e Riccardo Bianchi passerà allegri pomeriggi. Matteo è un bravo ragazzo ma è anche un gran trombatore, fin dalle elementari si approfitta di compagne meno esperte di lui e le attira a se con strani giochini. Bandiera del Siena Nord e grande fan di Valentino Rossi, acquista a 14 anni un ovetto dal colore indefinito e a 16 una Mito 125 dal colore grigio, che lo accompagneranno per quasi tutta l'adolescenza, giunta al termine proprio oggi! Tra i suoi più grandi errori quello di essere finito in prima superiore in classe con Daniele Carfora e Alessio Spadoni e aver scelto come specializzazione quella di elettrotecnica. Inizierà per lui un periodo buio e senza via d'uscita; si fidanza con Costanza B., salta un ultimo dell'anno per malattia e un altro per scelta, si rompe un ginocchio più volte (alle ville, in palestra e in Sardegna per sfuggire al Bartali che lo inseguiva), e una mano nel disperato intento di abbattere un pino in piazza d'armi. Quest'ultimo fatto coincide con il tentativo di darsi alla boxe, fallito miseramente. Sfugge a una banda di aretini inferociti e sfascia la propria autovettura colpendo in pieno un cartello in pescaia; va in coma etilico e frequenta per un breve periodo "quella maiala" che già a 14 anni suscitava applausi in tutto il Sarrocchi quando usciva fuori per l'intervallo. Reo di aver abbandonato lo Spadoni in pescaia e di aver rubato più di 200 palline alla Villa Gori, Matteo inizia a vedersi con un certo Sandrone, formando la classica coppia del gatto e la volpe, o meglio di Carlo e Franco, nomi che i due sono soliti usare in intimità. Essi insieme rubano apini, spaventapasseri e aprono svariate macchine al Petriccio. Esce praticamente con tutte le citte del bar, senza venire mai scoperto e va a lavorare dal Minucci, vincendo il premio elettricista più bello di viale sclavo. Compra così una nuova macchina, una Punto, anch'essa di colore grigio, che battezza subito a Castiglion della Pescaia colpendo in pieno un francese. La sua rinascita porta il nome di Givvù, un gruppo che lo chiama soprattutto quando c'è da prendere la macchina per andare al Vanilla, alla Vispa, a Riccione, al Muzik, al Papillon, al Bowling, all'outlet e ultimante anche al Granaio. Torna la serenità, Valentino vince il suo ottavo mondiale e la su nuova citta fa dei salti sempre più alti quando è cavallo... Tanti auguri Cecca!!!
Nella foto a fianco si può intravedere nello sfondo e attivo come sempre, anche l'altro festeggiato della settimana, che ha compiuto addirittura 21 anni!!!

domenica 12 ottobre 2008

LUPO, CAPRE, GRANAIO

Incredibile (?), entusiasmante (??) e avvincente (???) serata all'apertura del Granaio in quel di Monteaperti. Raggiunta la località in netto anticipo ed entrati velocemente all'interno del locale si intuisce subito quanto questa discoteca sia avanti rispetto alle altre, tanto che sembra di essere a casa di qualcuno. Il tutto procede molto tranquillamente anche grazie agli innesti di Daddone e del Rocci e tra una bevuta, due chiacchiere e un po' di numeri in pista la serata sembra stia per decollare. Quando improvvisamente si spenge la musica. Sono 10 alle 2. Tutti pensano ingenuamente a un guasto o a un attimo di indecisione del dj ma la realtà è un altra cosa, e quando il buttafuori invita i ragazzi a uscire dal granaio, perché proprio di granaio si tratta, la situazione degenera, gente che strilla in preda al panico, uomini con la prima consumazione ancora da sfruttare cercano disperatamente di avere qualcosa da bere,completamente impazziti; discoteche improvvisate nel parcheggio, tra chi si apparta e chi si dispera tutti sono costretti ad andarsene. Nel sentiero che riportava alla macchina era appostata una pattuglia di carabinieri pronta a fermare il primo che si fosse esibito in atteggiamenti poco consoni, e il furbo di turno non tarda ad arrivare. Il buon Sandrone, in preda alla collera, lancia per aria una sigaretta davanti a loro e viene subito braccato e schedato senza pietà e senza motivo. "Ma che ho fatto??" chiedeva con aria innocua "Non ho mica 2 anni" rispondeva astutamente l'appuntato, lasciando presagire di sapere il fatto suo. Dopo essere stati abbandonati dal Cecca in superstrada e dopo aver fatto colazione, in qualche modo raggiungiamo le nostre dimore. Non dimenticheremo mai il Granaio e i suoi orari, una discoteca moderna, così avanti che chiude tre ore prima di quell'altre, finalmente un posto per chi ha sonno e vuole andare a dormire. Sabato ritorneremo! Siiiiiiiiiii

Un bacio alla pora G****** che ha sconfitto per una sera la stanchezza e ha raggiunto miracolosamente il Muzik per poi vomitare a cento metri da casa mia. Stai a casa L****, sei stanca.
Domani è il 13 ottobre, nonché compleanno di Marcooo. Siccome già ci penseranno le sue donne a rompergli abbastanza le palle queste due righe sono il mio regalo!!! E siccome gli auguri in anticipo portano male, AUGURI!!!
Da segnalare inoltre il momento di difficoltà del Cecca, perseguitato da delle organizzazioni più grandi di noi. La FAAC (Fiche Abbordate e Abbandonate dal Cecca), di cui sono anche stato dipendente, ha iniziato una personale vendetta con l'uomo più bello della zona nord dell'acquacalda, rubandogli la radio e gli occhiali di Gucci, senza lasciare traccie. La loro rivalsa si è abbattuta non solo su di lui ma anche sulla sua famiglia, tanto che la su mamma, ripartendo da un parcheggio ha visto frantumarsi davanti ai propri occhi il vetro del finistrino, probabilmente colpito da un sasso poco prima. I mandati di questi duplici attentati sono ancora tutti da identificare ma già ci stiamo adoperando per arrivare una soluzione, per il bene del Cecca e dell'umanità intera!

domenica 5 ottobre 2008

ANDATE IN CULO!!!

La storia del salame non è piaciuta. La pura e sana verità sotto forma di fiaba non ha raccolto consensi e su invito del Chellini mi vedo costretto a fare autocritica. Dalle ultime polemiche si constata come oramai gli unici argomenti che riscuotono successi e commenti sono Carlotta, la Potta e la Potta di Carlotta. Lo specchio di una generazione. Ma la dura quotidianità è tutt'altra cosa. Venerdì scorso ad esempio, una serata drammatica. Si narra che al ritorno dal Muzik Marco Lorenzini, proprio lui, costringesse il guidatore che lo riportava a casa ad accostare in continuazione, per evacuare le sostanze superflue. Per solidarietà verso Marco gli ripeto che in quei precisi istanti stavo facendo lo stesso in Piazza, almeno a te non ti vedeva nessuno!! Il fallimento e lo sfociare nell'alcool del nostro amico hanno radici lontane. Il divorzio dalla moglie, i difficili rapporti con i figli, un lavoro insoddisfacente a Disneyland, costretto a vestirsi tutti i giorni da Pippo e a sorridere ai bambini (insieme a Mauro Repetto che ha fatto la stessa fine), e soprattutto l'improvvisa ricrescita di capelli, che lo sta portando sul lastrico, causa gli obbligati acquisti di Gel,Shampo,Balzamo e della rivista Moda Capelli, di cui adesso è fedele abbonato, per studiare tutte le possibili acconciature del momento. Il ritorno al bar, alle 6 del mattino testimonia il suo completo sbandamento.
Da tutt'altra parte apini scorrazzavano in libertà per le strade dei Cappuccini, prima di una partita a basket propagatasi sino alle 4, causa l'incapacità dei giocatori. Ma a voi le storie non piacciono, e questa non ve la racconto, pezzi di merda!!!
Nel frattempo l'ultimo dell'anno in montagna, dopo pochi giorni di discussione e di analisi, è già saltato causa l'impossibilità di molti partecipanti. Per questo chiunque avesse qualche idea è pregato di renderla pubblica! Ciao

Sotto dei video della serata. Ci scusiamo per la scarsa qualità delle immagini.


Lorenzo ha appena dedicato un gol fondamentale al povero Chino. Nella foto accanto ecco dimostrato il forte legame tra i due.

giovedì 2 ottobre 2008

LA STORIA DEL SALAME

Tanto tempo fa in un quartiere conosciuto ai più come cappuccini c'era un ampia zona commerciale costituita da un bar e da un alimentari. Il proprietario del bar era un omone grosso e cattivo, con una bocca appena ricostruita, mentre l'altra attività era gestita da un tranquillo commerciante del luogo. Dopo cena il bar era sempre aperto e popolato dai gioiosi ragazzi abitanti nelle vie circostanti che consumavano, seppur con contegno, bottiglie di birra mentre si scambiavano due chiacchiere sulla giornata appena trascorsa. Il barista però non si preoccupava di pulire il piazzale davanti al locale e tutte le mattine il gestore dell'alimentari si trovava di fronte alla propria vetrina bottiglie, pezzi di vetro, vomito e addirittura siringhe, sicuramente portate fin lì da qualche lavoratore della Novartis che erroneamente se le era infilate in tasca in un momento di distrazione. Fu così che una mattina andò dal barista chiedendogli di poter dare quantomeno una spazzata prima di chiudere. I due si beccarono un po' e non raggiunsero un accordo che avrebbe riportato la serenità nell'ambiente.
Nei giorni lavorativi un gruppo di giovani operai era solito trascorrere la pausa pranzo nei tavolini dell'alimentari, dove si sfamavano con qualche panino prima di tornare al lavoro. Fu così che il barista scavalcò la siepe che separa i due negozi e invitò i bravi operai ad andare a mangiare da lui, garantendoli che li avrebbe fatto dei panini ancora più buoni e saporiti. Tutto questo davanti al proprietario dell'alimentari che, sbigottito, assisteva alla scena. Dopo giorni di insistenza essi cedettero alle lusinghe e cambiarono il locale dove fare pranzo, ma solo per una volta, tanto erano rimasti scontenti dal servizio ricevuto. Il barista non digerì la sconfitta, e dopo aver detto a tutti che secondo le classifiche apparse sui giornali la sua è la seconda miglior pizza di Siena, comprò tutti i tipi possibili immaginabili di salame promettendo solennemente che avrebbe fatto chiudere l'alimentari, tanti sarebbero stati i suoi clienti. E vissero tutti felici e contenti.


Come finisce la favola non ci è concesso sapere
questa è la storia di un barista
che per vendere più da bere
il salame piccante mise bene in vista
E' la storia del salume
da raccontare ai ragazzi di anni venti
di un uomo che ha perso il lume
ma ha ritrovato i denti
Buonanotte

Un saluto a Luisa che dopo aver letto il post precedente mi ha chiesto: "Ma che ha fatto Erica? Si è cacata addosso??" Sei stanca Luisa, vai a letto.




mercoledì 17 settembre 2008

SCOTLAND YARD

Pressato dai continui incitamenti di Sandrone mi vedo costretto a rimettere mano a questa specie di blog. Dai commenti dell'ultimo articolo è scaturita una scoppiettante polemica tra alcuni assidui visitatori e Erica, una ragazza proveniente dal nord del regno unito, esattamente da un paese conosciuto anticamente come Caledonia, più noto ai giorni nostri come Scozia. Innanzitutto mi vedo in dovere di fare una puntualizzazione su Miss Muzik 2008, che non è affatto Carlotta, bensì una ragazza, anche molto carina, che in seguito a una sbornia e una serie di vomitate si è cacata addosso! Il tutto testimoniato dai pantaloni bianchi che indossava in quei bellissimi momenti. Ciò, oltre ad essere un momento di alta drammaticità, dimostra inequivocabilmente che anche le donne cacano, sfatando così un secolare tabù. Proprio da questo commento si è aperta la discussione con Erica, che ha affermato, nonostante smentite poco credibili, che farà annaffiare l'orto a Chino appena costui andrà a trovarla, giurando anche di mangiarlo nel caso non obbedisse agli ordini. Segue un altro commento poco esatto, dove viene addirittura rivelato che Erica non è Miss Muzik solo perché quella sera (quale sera?) non c'era, altrimenti con le sue puppe avrebbe dato le paste a Carlotta. Verrebbe da aggiungere che ci vuole poco. La situazione degenera, il nome Telford viene accostato ad una marca di automobili o di catene per schiavi, frasi pronunciate da anonimi che sembrano sapere il fatto loro. In realtà Telford è una simpatica località inglese, capoluogo della contea Shropshire nel Midlands Occidentale. Grazie a queste nozioni il blog si propone anche come fonte di cultura, nella categoria "Imparare divertendosi", nella quale fa già parte il laboratorio di elettrotecnica, già conosciuto da chiunque abbia avuto l'onore di passarci almeno una volta nella vita.
Ma torniamo a noi. Dopo questa serie di commenti esce fuori, completamente in preda alla collera, la presunta vera Erica. Essa afferma di non poter essere stata lei a lasciare il commento su Carlotta in quanto "non scrive mai niente qui". Non abbiamo dubbi su quanto detto, a patto di escludere i commenti "molto divertente, guido...." del 5 settembre, "ah! ho già incassato due voti! suppongo che io non potrò votare... ma ricordatevi: VOTA ERICA VOTA ERICA VOTA ERICA!!!! (erica)" del 12 aprile 2008, "Tanti auguri di buona pasqua a tutti...anche a marcooo che si rifiuta di ricevere auguri spegnendo addirittura il cellulare, ma che mangia lo stesso la cioccolata..! Erica" del 23 marzo e addirittura un "Erica ha detto... "guido sei un artista delle parole..!!! " del 25 novembre. Quest'ultimo commento smentisce anche un altra affermazione della nostra amica che giura di non sapere come far apparire "Erica ha detto" prima dei commenti e scarica le colpe su un certo Rossi di Merda, che sinceramente non conosco.
Ah, questi scozzesi...

Eccola Erica, durante un tentativo di corsa.

martedì 2 settembre 2008

INTERVISTA ESCLUSIVA

Dopo settimane e settimane di ricerche sono finalmente riuscito a contattare via satellite Francesco Gagliardi, l'eroe ormai sperduto nella provincia livornese. Nonostante abbia dovuto installare un megafono sul cellulare per riuscire a sentire le sue parole, l'intervista a cui volevo sottoporlo, come si fa con tutti i giocatori seri, è andata in porto.
Ciao Chino
Ciao Guido
Che stai facendo?
Ma senti, in questo momento sto aspettando che il mio padrone faccia ritorno a casa per prepararmi la cena. E' andato a comprare una dozzina di uova, ma non conoscendo personalmente certe terminologie non so quanto stia a rincasare. E' un po' sordo e credo mi voglia fare del male una di queste sere. Nel frattempo gioco con la Play Station 3, con il Nintendo 64 e con il Tamagotchi che mi hanno affidato e che devo far sopravvivere per un anno. E' un cagnolino, mi riconosco molto nel gioco e passo così le mie serate.
Come hai vissuto il tuo approdo in maglia rossoblu?
Giocare nel Cecina è uno dei miei più grandi sogni fin da piccolo. In camera avevo il poster di Gianluca Savoldi, ex attaccante di questa squadra, il quale nella stagione 95-96 collezionò 28 presenze ed 11 reti. Il mio più grande idolo. Pensa che quando giocavo nel San Miniato il primo risultato che chiedevo quando uscivo dal campo era quello del Cecina.
Una passione che nasce da lontano quindi?
Senza ombra di dubbio. I miei nonni sono di questo paese e solo le coincidenze mi hanno portato a Siena. Ricordo sempre quando mio padre mi portava allo Stadio Comunale Loris Rossetti di Cecina a seguire la mia squadra del cuore. Momenti indimenticabili, già non vedo l'ora di scendere in campo per onorare questa maglia.
Qual'è la tua situazione contrattuale?
Appena arrivato mi hanno subito offerto un quadriennale da 3,5 milioni a stagione ma quando ho capito quanto tenessi a questa società mi sono accontentato di 200 euro mensili, che in fin dei conti fanno sempre la loro sporca figura.
Non ti manca Siena? I tuoi amici? La tua ragazza?
Bè Siena è la mia seconda città, come potrei non amarla. Ho dovuto rinunciare a tante cose che ero abituato a fare fino a pochi mesi fa. Ubriacarmi, correre nudo per Montarioso, abbonarmi al Sabroso, fare finta di andare a Riccione per vivere un po' in santa pace sono delle cose che potrebbero mancarmi col passare del tempo. I miei amici non mi ricordo che faccia avessero, la mia ragazza l'ho impressa nella mente.
Trovi tempo per sentirla?
Abbiamo fatto un particolare abbonamento telefonico. Dobbiamo stare al cellulare almeno 21 ore al giorno altrimenti le tariffe potrebbero salire. Mi alleno con un auricolare per non perdere nemmeno un minuto. Anche mentre sto parlando con te con l'altro orecchio ascolto tutti i particolari salienti della sua giornata. Interessante no?
A chi dedichi questo successo improvviso? Dai campi pantanosi di Buonconvento a quelli sabbiosi di Cecina in così poco tempo potrebbe farti entusiasmare eccessivamente. Non credi?
Chi può dirlo. Certi sbalzi di vita non so se sarò in grado di reggerli. Qui nessuno mi chiama Chino, né tanto meno Gaglià. Mi chiamano Francesco e mi toccano i capelli. A volte è un incubo ma sono convinto che siano solo degli incidenti di percorso che supererò sicuramente. Mi sento di fare una dedica particolare al Gasperini che mi telefonava alle 10 di sabato per sapere se dormivo e all'autista del tram che va a Montarioso per avermi riportato a casa fino a 19 anni.
Ok, grazie per la disponibilità. Volevi dirmi qualcosa o salutare i lettori?
Mah non direi.. anzi visto che ci siamo vorrei chiederti scusa per averti vomitato nella marmitta del motorino in quarta superiore. Ciao e pijami un conijo sul cijo della strada se ti capita. Dice porta fortuna!
Ci proverò. Ciao














Nella diapositiva sopra eccolo impegnato a tagliarsi le pietanze mentre si appresta a dire qualcosa. Si può chiaramente leggere il labiale della persona che gli siede vicino, che pur di parlare rischia di farsi andare il boccone di traverso: "Stai zitto idiota"

...to be continued