lunedì 14 settembre 2009

IL CECCA, IL SOGNO E IL GRANDE INCUBO

Stanotte ho sognato una cosa terribile, più agghiacciante di fatmir mentre prepara la pizza, più sconvolgente di Luca mentre racconta delle sue esperienze sessuali, più inconcepibile dello Spado che ti invita a fare una bevuta. Il protagonista del sogno è il Cecca. Sono presenti, oltre al sottoscritto, due ragazze e un altro ragazzo del bar. E non dico altro. Se lo facessi molti potrebbero dubitare della mia salute mentale, probabilmente indebolita da settimane di solitudine e piccoli traumi quotidiani. Il Cecca, proprio lui, con quel capello lungo e innocente, con quell'occhio a felino indomabile, ha colpito ancora. E lo ha fatto nel modo più roboante, con una performance degna del miglior alpinista. Stamani, ancora sconvolto, non sono andato al lavoro, e probabilmente non lo farò per il resto della settimana, o almeno fino a che non riuscirò a scacciare quelle immagini scioccati dalla testa. Ci potrebbero volere mesi, anni, ma niente tornerà mai come prima. Perchè niente ferisce come il Cecca di notte...

Allora sabato s'andrà a questo compleanno giù. Informatevi su orari, inviti e roba simile. Se le volete fare il regalo fate pure, io ne ho già fatti abbastanza! Soprattutto compratemi una buona dose di tranquillante (visto che a tale festa ci sarà il su citto e infatti mi sto ancora chiedendo che cazzo ci vengo a fare e me lo chiederò per il resto dei miei giorni perchè so già che usciròdaquellastanzaincazzatocomeunlupo) e fatemi risapere prima che cambi idea come un lorenzini qualsiasi... BONA

sabato 5 settembre 2009

IL GRAN RIFIUTO

E un'altra estate, come direbbero i Righeira, sta finendo! Ho provato nel frattempo, vista l'impossibilità di usare il computer con regolarità, ad affidare il compito di gestire questo blog alla deriva (ma vicino al suo secondo compleanno) a un'altra persona. Sotto è fedelmente riportata la reazione a tale richiesta.

"Mi è stato gentilmente chiesto di prendere in mano le ardenti redini di questo stesso blog. Ma, qui e ora, faccio 'il gran rifiuto'. E rifiuto questo passaggio di consegne sia per il rispetto della persona che per il rispetto dell'operato della persona. Ammetto che probabilmente, visto il mancato festeggiamento dell'11/8, lo faccio maggiormente per la seconda ragione.Sarebbe infatti impossibile eguagliare il taglio ironico e pungente dei post del buon Guidone, quando l'ironia è indubbiamente la prerogativa inalienabile di qualunque cosa si riferisca al gruppo del 108. Infatti, nonostante i tentativi del sottoscritto e del vulcanico Sandrone, nessuno mai potrà sostituirlo.Se i Queen sono andati avanti senza Freddie, il blog andrà avanti con un proprietario 'part-time'.O, in caso contrario, rimarrà mera leggenda."


L'identità del misterioso personaggio, che sicuramente non avrete riconosciuto, rimarrà ignota, per motivi di privacy e per non creare inutili tensioni familiari e spiacevoli incomprensioni.

venerdì 14 agosto 2009

CIAO, POSSO LASCIARVI L'INVITO PER STASERA?

" Questa è la frase che più ci hanno detto in giro; ogni occasione era bona sia in spiaggia che a Porto Rotondo davanti a quel casino del Tartarughino (che ancora oggi mi chiedo che diavolo fosse... ) in confronto i “Vucumprà” erano molto più indiscreti dei Pierre che promettevano oro e molte volte però davano aria!!
Iniziando l'articolo premetto che probabilmente non sono il più adatto a scriverlo, però me l'hanno chiesto e visto che “chiedere è lecito, rispondere è cortesia”; una volta in tutta la mia vita voglio esse cortese!!
Il viaggio è stato sicuramente la cosa più terribile.... maledetto colui che sostiene che così si guadagna un giorno!! siamo stati a giro a caso il primo giorno arrivando morti alla sera e siamo stati in un centro commerciale l'ultimo.... bei giorni guadagnati... si el'cazzo!! hihihi
un'ottima scena è stata all'arrivo al bungalow, la gente entrando si è accorta della piccolezza e ha incominciato a guardarsi intorno come per cercare stanze nascoste; poi è uscito Marco dal bagno tutto contento ed esclama: “sarà piccino però c'è la doccia che non s'ammolla in terra!!” giustamente è stato mandato in culo all'istante....
Per quanto riguarda la spiaggia per me erano tutte uguali, andà più lontano significava semplicemente svegliarsi prima! Ma agli altri interessava sicchè loro si divertivano a pagare 7,50 euri al giorno di parcheggio e io mi leggevo in santa pace il giornale... e quando la Ganfa mi ha fatto notare che facessi praticamente solo quello, la risposta è stata più che ovvia; abbiamo avuto un pallone ma Giulia ha visto bene di perderlo circa 3-4 minuti dopo, ma poi a caso, e l'ha visto pure mentre si allontanava nell'acqua... ma cazzo; uno che gli nuota dietro no!?!? (io sono giustificato.. dormivo :P )
La sera in compenso era sempre banda!! Ammetto di aver visto le migliori discoteche di tutta la mia vita.... Abbiamo iniziato da un club sulla spiaggia di cui ignoro il nome, Sisilone o Phi Beach mi pare, posto molto carino con tutti i gazebo sulla spiaggia, tutta la struttura fatta in legno ai piedi di una piccolo monte; purtroppo la serata è finita poco dopo l'una ma tanto eravamo stanchi sicchè LETTO!!
La seconda tappa è stata il Sopra Vento altro posto molto bello, in alcuni particolari mi ha ricordato un po' la Vispa, lì per fortuna abbiamo incontrato un po' di pagliacci del grande fratello come il rom e quella maiala che gli va dietro (ero ironico se non si capisce); purtroppo la musica migliore era nella parte coperta e il caldo ce lo ha fatto abbandonare, ma in compenso m'hanno messo Think about the way colonna sonora della avventure riccionesi... la serata è poi proseguita con gli altri che prendevano in giro il gruppo delle citte della torre che abbiamo incontrato lì e che si erano rese protagoniste facendo gridare più volte al vocalist “Un saluto a Siena.... siamo a BOLLORE!!” quanta cattiveria gratuita....
Dopo il sopravento è stata la serata del BILLIONAIRE!!
Mi ricorderò sempre le raccomandazioni: pantaloni lunghi, camicia, scarpe chiuse, niente orecchini e possibilmente accompagnati da donne.... anche senza quelle raccomandazioni sarei comunque andato vestito così perchè per fortuna NON SONO nè un pucioso, nè un tamarro, nè un extranegro!! (il momento razzista me lo concedo sempre...) Un piccolo dettaglio da citare è che una volta passata la selezione il prezzo era di 50 euro per l'ingresso e 30 euro per una bevuta.... per fortuna che una era inclusa con l'ingresso!! Il locale era meraviglioso, forse qualche altro ha preferito il Ritual, ma io NO; mi ha colpito la cura maniacale dei dettagli, la stessa musica per tutto il locale (sia dentro che fuori), le fontane (petardi non quelle d'acqua!!) che regalavano in due o tre momenti precisi della serata, e poi venivano a riprenderle per non fartele buttare a terra! Nessun bicchiere vuoto a giro e ce n'era uno rotto a terra, c'hanno messo più o meno 2 minuti a spazzare via tutto! Mi hanno colpito i fiumi di champagne che arrivavano nel prive... una dopo l'altra senza mai fermarsi; i buttafuori ad ogni angolo che semplicemente stando li fermi hanno impedito qualsiasi cosa.. direi rissa, ma non è così, non c'era nemmeno nessuno che faceva il protagonista.... come si trovano nelle nostre discoteche... mi sono piaciuti un sacco i gazebi in cui tutti si potevano sedere e all'inizio della serata è passato anche qualcuno a farci le foto... vai a sapè chi pensava che fossimo!! Infine come non notare la musica; hanno remixato tutte le canzoni dalla prima all'ultima inserendo parti di violino così che un coglione facesse finta di suonare in diretta... si vedeva che era finto.. ma che spettacolo!! Abbiamo anche trovato Briatore.. la figa che sta con lui no... purtroppo! Un paio di citte si so fatte la foto insieme e lui con aria evidentemente scocciata ha detto di fare alla svelta e poi è sparito con i suoi guardaspalle... d'altronde lui può!!
Della serata come non citare lo Schumacher della situazione... Daniele: mentre s'era fermi in fila in mezzo a una salita degna delle Alpe D'Huez ha visto bene di giocare con la frizione e il gas invece di pigiare quel cazzo di freno... risultato: frizione bruciata e puzzo di topo morto (giuro!) in macchina per i restanti giorni!!
La sera dopo è stata la volta del Ritual: si, effettivamente è molto caratteristico perché una discoteca scavata nella roccia non la trovi tutti i giorni!! Però da lì a dire che è migliore di quella del Bria ce ne corre di strada; non c'erano aree separate, i tavoli erano sparsi a caso nei piccoli vicoli, cosa che causava confusione e intasamento, la musica era normalissima anzi all'interno l'eccessivo uso di House ha fatto si che la “cava” fosse vuota e cazzo se la pista da ballo la facevano un metro quadro più grossa non mi offendevo mica!!!
Abbiamo fatto poi chiusura al Fiat Playa (nel senso che all'11 hanno fatto festa!!) e l'ultima sera siamo andati all'Mclub.... ecco so riuscito a trovà un posto peggio del Muzik che costa 3 volte di più!! perlomeno la sera dopo ci sarebbe stato Jerry Calà.... CHE CULO!!
Altri eventi da ricordare è stata la cena a Porto Rotondo con illuminazione di Natale (deve esse per forza così, visto che si spegnevano ogni 5 minuti.... mancava che fossero colorate poi s'era apposto!!) e Giulia che con il tono più irritante che abbia mai sentito in vita mia urlava: “Voglio morì!!” la giustizia divina l'ha ascoltata e giustamente punita; lei dopo essere colta da influenza suina, ha provato invano ad attaccarcela a tutti tossendo ovunque, ma poi sul punto di morte ha preso una nave in anticipo e ci ha liberati dai suoi virus!!!
Detto questo smetto perché non c'ho più voglia e perché ho scritto troppo! Concludo ringraziando tutti, sia i 4 che mi hanno sopportato (un giorno Ganfa te lo dirò se mi stai sul culo o no ahahahah) e anche alle amiche della sorella di Giulia che ci hanno aiutato ad orientarci fra i vari locali... l'unica volta in cui abbiamo fatto di testo nostra siamo finiti all'Mclub che fa cahare.... BONA SCEMI!!

P.S. Ma c'è qualcuno che sbrinilanza qui!? …..PUPPA!! "

Sandrone

martedì 11 agosto 2009

UN LUSTRO DI GLORIA (PARTE V) STESSA STORIA STESSO POSTO STESSO BAR


Potrei ignorare il rude corso degli eventi limitandomi a descrivere ciò che di buono ha portato questo nuovo anno al gruppo del 108? Sì, e potrei anche raccontare dei pranzi pasquali, delle scatenate avventure a riccione, del ritorno in sardegna di una parte del gruppo, dell’indimenticabile esperienza dei ‘Cappuccini’ a vagliagli o dei programmi futuri. Potrei, ma non lo farò. Perché c’è qualcosa in più da immortalare, prima che le possibilità di farlo diminuiscano, per varie palesi ragioni, drasticamente.
Parlo di questo: ‘Fatmir’ 4 ‘Nuova gestione’ 13; una sconfitta netta e inequivocabile, come mai era successo nella storia dei sondaggi di questo blog. Ma perché dopo quasi un lustro di collaborazione – ammettiamolo, non sempre, o raramente, idilliaca – fra avventori e locandiere si è arrivati a tale ritrosia nei confronti dell’unico pizzaiolo dei cappuccini? Da parte nostra(sono fra i 4 ma mi metto tra i 13), galeotto fu il rhum e pera miscelato? Da parte sua, galeotte furono le insegne rovesciate? Non si conosce esattamente perché questa evoluzione, che, non dimentichiamo, iniziava qui un lustro fa con ragazzi educati disponibili a spendere e baristi generosi disponibili a offrire la merenda, abbia potuto portare al triste gelo tra i due poli.
Chiedendolo, Sandrone farebbe spallucce rimanendo piuttosto indifferente, il Cecca e il Chino eviterebbero di esporsi a ovvi commenti, Marcoo cercherebbe una soluzione morale, le citte risponderebbero diplomaticamente. E gli altri cinque, che ci sono oggi come c’erano un lustro fa, cosa direbbero? Probabilmente elencherebbero i difetti della precedente gestione, andrebbero a comprare l’estatè semplicemente qualche passo più in là, resterebbero sul lato filosofico dei cambiamenti dell’intera umanità, scriverebbero ricordando gli antichi fasti e vorrebbero organizzare una storica cena prima che la spietata evoluzione giungesse per colpire proprio i diretti interessati.
In ogni caso, la sostanza non cambia: Fathmir, sebbene sia presente fisicamente al bar quasi tutti i giorni, non aleggia più sulle nostre vite, ed è oramai rimasto solo il passato. Il presente è invece Mirkoc(?), neobarista del BdC, che già ha dato una diversa impronta atmosferica al 108 risistemando non poco sia il fuori che il dentro, e meglio o peggio che sia, rimane pura soggettività stabilirlo. Il “vento” è arrivato ed è già passato in questo movimentato 2009, portando con sé miracolosi riscatti universitari, allargamenti di parentela e nuovi prorompenti stili di vita.
Ma, ancora e in ogni caso, la sostanza non cambia: la freccia continua a mostrarsi con la sua testa rivolta all’anticonformismo e alle libere scelte. Continuano le cene, continuano i cori:
“ E abbasso il bar centrale / il corso e il nannini / siamo dei CAPPUCCINI / ci dovete rispetta’ / B-D-C ”

il capitano

domenica 26 luglio 2009

UN LUSTRO DI GLORIA (PARTE IV) E' FINITA LA PACCHIA

(7/07 - 1/09)

"C’è chi controbatte la tesi che la vacanza sarda a S. Teodoro sia stata l’ultima vera targata BdC. Ma d’altronde è inconfutabile che l’estate del ’07 sia stata scenario dell’ennesima grande svolta nella storia del bar. Dopo questa settimana trascorsa fra culi e discoteche all’aria, tensioni amorose, ginocchi traballanti e viaggi alla ventura dal mare alle montagne e ritorno, buona parte della compagnia affrontò un radicale cambiamento nella propria vita, con l’aprirsi di nuove, ignote, strade chiamate “lavoro” o “università”. Ma il “bar” è questo: tenersi in stretto contatto a prescindere dal fatto che la mattina ci si alzi per andare a riparare cancelli o per studiare fisica applicata. E con questo contatto decidemmo di festeggiare l’arrivo di un altro nuovo anno a Castiglioni, su gentile concessione dell’ospitante Carfora, arricchendo questa innocua festività con canti di scherno, ruberie varie e altre ennesime tensioni sentimentali. Ma poi niente mutò, tanto che per pasquetta venne organizzato una pranzo collettivo a Follonica, che sarebbe poi stato bissato l’anno successivo, così come sarebbe stata bissata l’escursione marittima di Riccione, arrivata durante il consueto ponte del 2 Giugno. Ma se tutto sembrava poter volgere verso un’unità inossidabile del gruppo, ecco che, dopo geniali trovate – come il “Torneo di Brandeburgo” o l’attività di “spostamento oggetti” in quel del bar – atte a mantenere coesione fra i componenti del dissestato BdC con pretesti di comune interesse, proprio questa unità iniziò a scricchiolare. In seguito la casa al mare di Luisa e qualche altro giorno di svago estivo donarono un’atmosfera decisamente piacevole, ma con l’arrivo delle stagioni fredde e la prospettiva di dover scambiarci gli auguri per il ’09 senza un programma ben definito(e la franta votazione nel blog a questo stesso riguardo sottolineò un’aria satura di discordanti opinioni) il gruppo, ormai forte di un passato quadriennale, sembrò veramente sul punto di veder capovolta la sua proverbiale freccia. Le stecche del biliardino ormai aride e la carte da gioco indegnamente pulite: segni di una gioventù trapassata e simboli di un periodo fra i più sonnolenti. Solo la cena degli auguri di Natale a casa di Guidone riuscì a rendere un po’ più dolce un ’08 non proprio eccezionale nell’ottica generale del bar del 108. Già, perché poi, infatti, come mai prima d’allora, il passaggio al nuovo anno fu vissuto come una serata, e non come quel qualcosa di più che sembrava poter essere diventato dopo la tanto decantata parentesi del Renaccio.
Ma, come in ogni romanzesca grande storia d’altri tempi, dove mai niente è scontato né prevedibile, il 2009 avrebbe portato un, per dirla con mal tradotti termini rockettari, “vento di cambiamenti”.

Il capitano


lunedì 13 luglio 2009

UN LUSTRO DI GLORIA (PARTE III) IL PROBLEMA E' LUI

(1/06 - 6/07)
"Hai ragione, quando camminiamo i nostri occhi sono naturalmente rivolti verso il futuro, verso quell'ignoto che affascina ogni individuo, da sempre e quasi sempre. Sì, piacerebbe anche a me sapere se fra cent’anni un altro gruppo di ragazzi si sdraierà su questo stesso campo e s’interrogherà sui misteri dell’infinito non meno che sui numerosi misteri del nostro, finito, essere. Sì Spado, piacerebbe tanto anche a me; solo che talvolta, nostro malgrado, abbiamo bisogno di sentirci rassicurati e di guardare alle nostre spalle, alla sfera delle certezze, obliando la paura delle scelte prossime con il sapore malinconico dei bivi ormai attraversati, così da accorgersi quanto siamo cambiati e quanto avremmo potuto esserlo, forse meno o ancor di più, se alcuni fattori non avessero ostacolato il lineare andamento della fatale evoluzione. Bene, mio vecchio amico, è difficile dimostrarlo scientificamente, ma se mi limiterò ai fatti credo che riuscirò ugualmente a persuaderti che dopo il Renaccio tutto fu un'altra cosa:
Eravamo entrati nel 2006, e a “noi” s'aggiunsero definitivamente, in maniera assolutamente imprevedibile, “loro”. Loro già spesso sfilavano dal bar, con direzione città, tutti i giorni, con una sterminata fila di cinquantini. Noi assistevamo divertiti a questa scena così impenetrabilmente ciclica, e poi, pian piano, ci abituammo a loro così come loro s'abituarono a noi. E il Bar s'arricchì di diverse citte e, last but not least, di Marcoo, già leggenda per i frequentatori di piazza d'armi e adesso irrinunciabile pedina nella scacchiera del BdC. Lui e la sua punto bianca si misero pure al servizio di sette scatenati per i festeggiamenti di un mondiale vinto dopo vent'anni di scalogna targata(secondo un pensiero condiviso anche dal buon Sandrone) Bruno Pizzul. A questo epocale avvenimento seguì poi la seconda vacanza estiva di marca BdC, che vide la conferma di un sodalizio raggiunto e la tragicomica perdita di una cauzione nella casa che nessuno avrebbe mai immaginato. Fu delirio. E fu il preludio ai mesi probabilmente più intensi della nostra grande piccola storia: con l'arrivo delle macchine al bar il centro focale del sabato sera si spostò, non senza dispiacere, dalle Due Porte alla Siesta; questo fu l'incipit dei finesettimana passati a smaltire le sbornie devastando, o meglio impiccando, innocenti spaventapasseri. Così, senza nemmeno accorgersene, un altro anno era passato, e il gruppo, un po' a Castiglioni, un po' all'Abetone, festeggiava inconsciamente l'accrescere della propria età. La nostra gioventù stava entrando nel pieno del suo splendore, i garelli per collinella sarebbero rimasti parte esclusiva del passato, ma i tempi erano maturi per i furtivi prestiti di oggetti motorizzati e sortite notturne al limite del lecito. La strada era spianata per i distruttivi “100 giorni all'esame”, che passammo divisi fisicamente, ma insieme con lo spirito e con l'intenzione: il comune di Follonica rende lampeggiante onore al bar. Tutto preparavasi - con lo sfondo di un divertente, sarrocchino, esame di stato - per l'idillio cappucciniano di S. Teodoro, quella che resta, ad oggi, l'ultima vera grande vacanza del BdC... “Oh, fai come ti pare.. io te l’ho detto.. TRE GIALLO.. TRE GIALLO!"
il capitano





NOTIZIE DELL'ULTIM'ORA
- Chino ed Erica non ce l'hanno fatta, una settimana di inarrestabile compagnia li ha segnati nella mente e nel fisico. Il loro ritorno è rimandato ai primi di ottobre.
- Dopo Riccione un altra località marittima è stata colonizzata. Nonostante l'assenza parzialmente giustificata di Chino, l'elicottero del Chellini è volato libero anche sull'Argentario. Aereoplano che te ne vai... PS: Si ringrazia Daddone e il Bara per l'ospitalità!!!
- Secondo il calendario cristiano domani è il 14 luglio, nonché il ventunesimo compleanno di Lorenzo Bartali, autore dell'articolo sopra pubblicato. In cambio di un semplice messaggio di auguri, sarete tutti invitati a dormire a casa sua!

lunedì 6 luglio 2009

UNO DI VOI MI TRADIRA'

Questa frase, pronunciata da Matteo Ceccarelli all'ultima cena in quel di Riccione, era passata per il momento inosservata. Ma adesso che la profezia si è avverata, ad oltre un mese dal ritorno in patria, in molti temono la terribile vendetta. Il mansueto e ponderato Cecca, come risaputo, è un tipo vendicativo e già trama nell'ombra alla ricerca di una punizione appropriata nei confronti di colui che cotanto ha osato.
Chi infrange il primo comandamento "Quel che succede a Riccione RIMANE a Riccione" è destinato, come da regolamento, a patire le pene dell'inferno. Chi ha peccato subirà una serie di punizioni corporali, tra cui l'elicottero del Chellini, che non dimenticherà facilmente.


Nel frattempo Chino ed Erica (che dopo una sera di lavoro al Ficomezzo ha prese una settimana di ferie) hanno raggiunto dopo una romanticissima traversata la Croazia. Si vocifera che già al secondo giorno di villeggiatura siano volate pentole e coltelli all'interno della piccola abitazione che i due hanno affittato. Sembrerebbe che uno dei colpi assestati dalla scozzese sia giunto a destinazione, infilzando Chino nel petto. Presa dal timore di essere scoperta lo ha gettato in mare.

Invece lo Spado, più in forma che mai, è tornato a casa. Ingessato per l'80% del corpo, è riuscito, con il solo movimento di una mano, a comprare un nuovo Bmw. A chi gli chiedeva come caspita avesse fatto, lui rispondeva sornione "C'è chi può e chi non può, IO PUO'!".

giovedì 18 giugno 2009

GO CAPPUCCINI GO!!!

In piedi da sinistra: Ceccarelli, Chellini, Monaldi, Bartali, Gagliardi (all.)
Accosciati: Burrini, Petrucci, Gualtieri (C), Barabuffi

Conquistando le terza vittoria in altrettante partite la squadra de "I Cappuccini" si è matematicamente qualificata alle semifinali del torneo di Vagliagli, conquistando con una giornata in anticipo il primo posto nel girone.
Il mister nonché presidente Francesco Gagliardi, è soddisfatto di questo inizio di torneo: "La mia squadra, con 21 reti realizzate e solo 8 subite si è dimostrata fin da subito all'altezza della situazione. Il ritiro di Riccione precedente alla prima partita ha dato modo di conoscerci meglio e di creare un buon gruppo, valorizzando ulteriormente la gran mole di lavoro svolta in inverno in attesa di questo appuntamento. La semifinale di martedì ci farà capire dove possiamo arrivare".
Nonostante tutto ci sono però alcuni tifosi insoddisfatti. A parlare è Alessandro Rossi, il quale dopo il Daspo inflitto a Marco Lorenzini (al quale è stato proibito di assistere a qualsiasi manifestazione sportiva, compresa la sagra della pastasciutta, fino a età pensionabile) è diventato capo indiscusso della tifoseria. "La squadra è in netto calo" sentenzia l'ultrà Alessandro, tra l'altro primo spettatore della storia del calcio ad essere stato ammonito in tribuna, "Ieri nel secondo tempo è stata realizzata una sola rete e la condizione fisica è in netto calo. Non credo che Gagliardi arriverà in fondo al torneo."
Sul banco d'accusa strani comportamenti non molto professionali dei giocatori. Il portiere titolare ieri non si è presentato al raduno e stava per giocare con una scarpa senza una stringa, alcuni hanno rapporti sessuali a poche ore dalla partita, altri sono in contrasto con l'allenatore, dopo alcune sostituzioni avventate. Lo spogliatoio dei Cappuccini è una polveriera.
Riuscirà l'elicottero del Chellini a spengere i bollenti spiriti?





A fianco alcune fasi del ritiro. La tensione si leggeva già sul volto dei giocatori.




Infine un grosso in bocca al lupo allo Spado, rottosi femore e polso dopo che un albero gli ha incautamente attraversato la strada nella notte tra sabato e domenica. GO SPADO GO!!!

domenica 14 giugno 2009

UNA SVOLTA EPOCALE

Ciò che sta per accadere al bar dei cappuccini è un fatto che potrebbe cambiare drasticamente le abitudini di molti. Fatmir, dopo oltre sei anni di gestione, sembrerebbe in procinto di passare la mano. Problemi di salute (stavolta reali) lo avrebbero portato a compiere un passo tanto doloroso. Il nostro barista, al quale è stato tra l'altro dedicato un articolo agli albori di questo blog (invito tutti a rivisitarlo), nel corso di questi anni di tirannia ha perso tutti i "vecchi" che dopo pranzo andavano a giocare a carte, ha distrutto un ottimo gazebo riducendolo a un ammasso di ferro inospitale in inverno e inagibile d'estate, ha detto milioni di cazzate e non è riuscito ad imparare il nome di dieci persone. Una cultura troppo diversa dalla nostra, una grave incapacità di imparare l'italiano a un livello accettabile, un ossessione a volte eccessiva del guadagno hanno creato tra lui e noi un grave distacco. Nonostante la nostra presenza sia rimasta inalterata e costante con il passare degli anni ci ha probabilmente visto solo come una fonte di ricavo.
E adesso cosa ci aspetta? Il presunto nuovo acquirente è già stato visto più volte a chiacchierare in albanese stretto con alcuni compagni di merende in un tavolino fuori dal bar. Il terrore di una nuova se non peggiore organizzazione del bar lascerebbe nello sconforto un quartiere intero. La recente scomparsa del biliardino non lascia infatti presagire niente di buono.
Entro la fine del mese ci saranno ulteriori novità, nel frattempo non resta che sperare...
TANTO FATMIR RIAPRE, PRIMA O POI!!!




A fianco Alessio Spadoni, uno dei più fidati clienti di Fatmir. Negli ultimi tempi lo aveva abbandonato pure lui.

giovedì 11 giugno 2009

UN LUSTRO DI GLORIA (PARTE II) TESTA DI MAIALE

(8/04- 1/06) Testa di maiale

"E' questa frase lilliniana quella che decisamente concentra al meglio il lato selvaggio delle sortite della banda del bar, e in particolare l'avventura della prima mitica vacanza a FOLLONICA(salvini). Incidenti di risciò("Carfora, bisogna sta' calmi!"... BOOM; "scusi, ma lei ce l'ha l'assicurazione?"), riverniciature non autorizzate("tanto un se n'accorgono mica.."), interscambio libero di mezzi di trasporto("te sei proprio un figlio di puttana.., era la mia!"), fughe da selvaggi scalzi aretini arrabbiati("gnamo si fa il giro lungo... parte l'inseguimento!"), notte insonni("ecco, ora io non dormo più!.. chellini, che cazzo ridi?"), prenotazioni dimenticate("scusi, un mio amico dovrebbe aver prenotato qui ma non se lo ricorda.. a nome 'Spadoni', mi pare.."), suonerie insopportabili ("..lonely, I'm mr. lonely.."), caffé salati("ora lo bevi"), camere luride("acrrr.."; "No, guido NO"; "ptu!"; "aaaah.. e non si può, e non si può"), metodi alternativi di sparecchiare la tavola("tanto ormai la cauzione è andata") e chiavi finite nei tombini("non sono briaco, io non sono briaco..") e tanto altro ancora.Erano i tempi della Celica(e del bowling con la Celica), dei sigari fumati a casa di pacco, delle lunghe partite a golf(o era un caccia al tesoro?), dei garelli su per collinella, di cadute rovinose("lilli non ti muovere sennò casco"), di grappa nella schiena("ohiohioi lorenzino.."), di sedie su ktm, di cazzate smisurate("io ho drusciato il cavalletto in due, fuoristrada"), di momenti di tensione sentimentale("abbi occhio"), del RENACCIO: impossibile festeggiare un capodanno senza almeno 24 adelskronen, una bottiglia di grappa("cheddì ora in quanti siamo un si finisce.."), coperte imbrattate("ha ragione signora, ma li capisca, sono ragazzi.."), temperature rigidissime("spengiamo il riscaldamento, sennò poi fa caldo"), gente ostinata a rimanere in discoteca fino all'alba("gnamo chino si va, che palle!") per poi asfissiare i proprio camerati a suon di ringo, divani rotti("deh i livornesi!.."), furti e lavaggi d'auto("no guido non m'incazzo, dimmi chi è stato, NON M'INCAZZO!"), ragazzi un po' rincoglioniti("ho portato lo scottex.."), bicchieri frantumati("ueee.. final countdown!"), attori professionisti("e so' simone!") e chi più ne ha più ne metta.Da lì a poco la composizione del bar si sarebbe, imprevedibilmente("io al bar non ci verrò mai"), modificata.

il capitano

"Ci trovavamo accanto al gazebo, la mattina del primo giorno di scuola, per iniziare il nuovo anno tutti insieme. Ci trovavamo pochi chilometri più in giù quando a scuola entravamo (di notte) per cinque minuti di adrenalina. Abbiamo disteso teli sull'asfalto, per guardare le stelle accanto al cimitero dei Renai e li abbiamo scossi pieni di sabbia nel muso a tutti quelli che prendevano il sole, quando a Follonica ci svegliavamo alle 16 e facevamo pranzo con una mela, dopo aver fatto uscire i gabbiani da sotto il letto. Siamo stati al mare in motorino, ci siamo salvati da una burrasca al fiume e da una nevicata a scuola. Lo slittino del Chellini, amico di pomeriggi che si snodavano infiniti sulla neve fresca, non slitta ormai da troppo tempo; ma il rumore dello Spadoni che rotola giù per gli scalini di custoza riecheggia ancora nelle fredde giornate di metà febbraio. Non c'erano stufe mal funzionanti poste all'interno di gazebi mal chiusi e una partita a briscola accompagnata da ripetute giocate alla macchinetta bastava a riempire una giornata piovosa, di quelle che il motorino ha la sella bagnata, e non ha voglia di muoversi. Il biennio 2004 si è portato con sè i nostri 16 anni, e gli occhi sognanti di quando salivamo per la prima volta su un 125; il 2005 ci ha regalato la nostra prima vacanza insieme e ci ha lanciato prepotentemente verso il 2006. La storia è appena cominciata...

il capitano de "I Cappuccini"




In attesa di rintracciare qualche foto decente dell'epoca ecco a voi Francesco Gagliardi durante le ultime tre ore di sistemi del venerdì di terza superiore. Chissà cosa sta sognando...

giovedì 4 giugno 2009

GIRALA - LA - LA

L'altro giorno, mercoledì 4 giugno, diventerà ben presto una data storica. Sono infatti scesi in campo, per la prima partita ufficiale della loro storia "I Cappuccini". La larga vittoria per 9 a 3 nella prima uscita del torneo di Vagliagli ha subito dimostrato le ambizioni della compagine cappuccina gestita con maestria ed esperienza da Francesco Gagliardi, allenatore e presidente della società. I ragazzi in maglia blu hanno onorato il nome di un quartiere così tanto nobile e generoso. Complimenti!!!
Prossimo impegno Lunedì 8 Giugno. Ritrovo ore 19.30 al bar.

Il giorno prima della partita sopra citata si era invece verificato l'incredibile ritorno dalla vacanza di Riccione, che per il secondo anno consecutivo si è confermata appuntamento fisso. Le prossime righe sono dedicate a chi ha partecipato alla spedizione, e lo ha fatto con entusiasmo e allegria, rendendo indimenticabili questi quattro giorni sull'adriatico.

...Mi ricorderò delle montagne, dei temporali, delle tedesche in spiaggia, delle piadazze, del minuto di raccoglimento prima della partitella, del 7 e 1/2, delle manie di elettricismo, dell'elicottero del Chellini, della pasta al forno e del pollo per colazione, dei pomeriggi in salagiochi e delle foto davanti alle farmacie, nelle piazzole dell'autostrada e in riva al mare. Mi ricorderò del Maris Stella, dove non metteremo più piede, delle telefonate del proprietario alle 4 di mattina e delle sue minacce omicide. Mi ricorderò di aver speso 500 euro per tre vassoi di pesce fritto, di aver preso un pullman coi seggiolini fradici, di aver fatto chiusura alla Baia tra gli applausi, di essere dovuti entrare alla spicciolata a una festa in spiaggia per non essere cacciati, e di aver fatto colazione coi bomboloni caldi mentre sorgeva il sole. Ho visto il Cecca pagare un cappello 2 euro in un negozio dal nome "Tutto a 1€", il Rocci in polemica pesa scappare di camera e Daddone con la febbre alta e la carta igenica bagnata spalmata sulla fronte poco dopo aver preso 80 euro di multa. Ho visto il Rossi studiare (probabilmente ho guardato male), e Chino chiedere sigarette (lo ricordo bene, voleva una marlboro!!). Maledico il Bara, che mi ha fatto vomitare a tavola svariate volte e il Chellini, per avermi traumatizzato per tutto il fine settimana! Però la prossima volta si piglia una doppia io e te da soli...

Mi ricordo anche tante altre cose, ma non posso assolutamente infrangere il nostro primo comandamento...
QUEL CHE SUCCEDE A RICCIONE RIMANE A RICCIONE!!!
Alla prossima...

martedì 26 maggio 2009

WORLD BLOWJOB RECORD

Martedì 26 Maggio

"Pornostar tedesca sfida il Guinness del sesso orale. Ma uno svenimento al 75esimo maschio manda tutto in fumo.
Voleva sfondare, passare dalla celebrità di nicchia dei film hard tedeschi alla notorietà internazionale. Trattandosi di una pornodiva, però, le possibilità non erano molte, così Caroline W, in arte Sexy Cora, ha scelto: avrebbe tentato di battere il record del maggior numero di rapporti orali consecutivi. Ha convocato 200 "assistenti" in un sexy shop nel quartiere a luci rosse di Amburgo e ha cominciato l'impresa. Ma qualcosa è andato storto.Dopo 50 minuti di intensa attività - tutto era rigorosamente anonimo, con i "beneficiari" celati da una parete dalla quale spuntava solo "l'oggetto della prova" - e 22 uomini portati all'eiaculazione su 75, il sistema cardiocircolatorio della 20enne pornodiva ha detto basta. Cora, una esile ragazza di 157 cm d'altezza per 47 chili di peso, ha avuto forti giramenti di testa accompagnati da difficoltà respiratorie (!) e ha dovuto abbandonare il tentativo, lasciando insoddisfatti i maschi ancora in attesa."















Questa notizia, apparsa in rete martedì mattina, ha già fatto il giro del mondo.
Alcune voci di corridoio lasciano trapelare che il 76esimo uomo in attesa di ricevere il simpatico servizio fosse un certo Marco Lorenzini. Si spiega così la sua misteriosa assenza dal bar di lunedì pomeriggio. Marco, partito per la Germania nella tarda mattinata di lunedì con buoni propositi, anche stavolta l'ha preso nel culo! Ma a questo giro non in senso metaforico. E' stato infatti vittima degli altri componenti della carovana, i quali abbastanza spazientiti dall'accaduto, si sono rifatti sul primo della fila. Che colpo di culo!

L'ULTIMA DI FATMIR: Come gli verranno fuori nessuno lo sa. "Domani in finale di Champions giocherà mio nipote. Si chiama Dervishi". La gente, guardandosi intorno sbigottita, ha chiesto spiegazioni. "L'ho chiamato, è in albergo a Roma, ma non lo fanno uscire. E' di origine albanese, ma è cresciuto in Italia ed ora gioca in squadra con l'altro ragazzo italiano del Manchester (Macheda n.d.r.), se domani vinceranno due o tre a zero a cinque minuti dalla fine lo faranno entrare. E' mio nipote!!!".

venerdì 15 maggio 2009

ME GUSTA ESTATHE

Come un attentissimo lettore ha fatto notare, il sondaggio lanciato da Sandrone e valido per decidere le mie sorti ha dato un risultato forte e chiaro. Ed io, da vero uomo d'onore, ho rispettato le decisioni dei votanti e mi sono subito imbarcato sul primo volo per il sud America. Le civiltà Maya e Azteche si sono mostrate subito cordialissime, concedendomi l'unico computer del villaggio per potermi mettere in contatto con voi. Credo abbiano però l'intenzione di mangiarmi vivo entro la settimana prossima, quindi nel caso non avessimo modo di risentirci delego Andrea Chellini a fare il vaglia necessario per la vacanza di Riccione, e siccome nessuno ha ancora dato i soldi, è pregato di anticipare l'intera somma, che gli sarà restituita quasi sicuramente dagli altri componenti della spedizione. Al mio posto potete tranquillamente portarvi Erica, sempre che il suo partner sia d'accordo. Sopra le mie attuali sembianze.


Nel frattempo è giusto segnalare anche le altre organizzazioni estive riuscite a raggiungere un ottimo livello di ufficialità. A due anni di distanza dalla prima e sconvolgente avventura cinque componenti del Bdc (di cui tre superstiti) hanno deciso di ritentare un escursione in Sardegna. Sandrone, Daniele e Marco, supportati dalle due new entri femminili Ganfini e Burri, ripartiranno quindi alla conquista della costa smeralda. L'unico pericolo in grado di far tremare le gambe a molti è che il Rossi proponga di percorrere una qualsiasi strada, fatto in grado di causare scomodi tour notturni nell'entroterra sardo. Ma per un alba così...

L'altra "vacanza" già programmata è quella tra Erica e Chino in Croazia. Voci provenienti direttamente da Cecina rivelano che la prenotazione è stata effettuata ancor prima che il povero Chino fosse messo al corrente, come punizione per la sua adesione alla trasferta di Riccione, capitata per l'appunto proprio nei giorni del saggio di Erica. Al ragazzo di Montarioso non è rimasto altro che prendere atto della decisione della consorte. Senza fiatare.

lunedì 11 maggio 2009

CHELLINI RETRO-CESSO

Era successo a Marco l'altro giorno, punito da uno spagnolo stempiato al 93', si era rifiutato categoricamente di parlare di Chelsea. Così gli è stato immediatamente dedicato un articolo severo e crudele, giusto per fargli perdere ulteriormente la calma.
Ieri, Andrea Chellini, terzino di spinta del Gracciano, era di scena nel ritorno della classicissima Gracciano-Urbino Taccola, valevole per evitare la retrocessione in prima categoria e costretto a rimontare lo 0-1 dell'andata. Passato in vantaggio all'88', è stato clamorosamente rimontato ancora al 93'. Anche lui si è rifiutato nel modo più assoluto di parlare di questa atroce beffa. Ed è quindi giusto che tutta Italia sappia della sua indiscutibile disfatta sportiva. "Voglio chiedere l'aumento, ci siamo salvati" ripeteva convinto poche settimane fa, prima dell'inaspettato crollo finale. Che l'imminente torneo di Vagliagli gli abbia tolto le energie psicofisiche necessarie a sostenere l'impegnativo finale di stagione? Che la prenotazione per Riccione lo abbia già proiettato con la testa sull'Adriatico? Nessuno sa cosa ci sia dietro alla sua più grande delusione calcistica, fatto sta che la retrocessione in casa Chellini avrà ripercussioni più grosse di quanto si possa pensare. "Domani non vai al lavoro!" Gli gridava la madre dalla cucina "Ma mamma!!". "Niente ma, guarda tua sorella, l'hai mai vista retrocedere?". E il povero Andrea era costretto a rinchiudersi in camera, ma non essendo al lavoro, non ha tutti gli strumenti con i quali si diverte davanti al computer. Per raggiungere la sua dolce metà è stato costretto a lanciarsi dalla finestra e sfondando il tettino della macchina, si è ritrovato direttamente al posto di guida. Dopo una simile impresa atletica è apparsa nel suo volto la tipica espressione da ebete soddisfatto. Solo chi lo conosce bene può capire e già se lo immagina al volante felice e contento.
Ma i guai non sono finiti. La su citta infatti, dopo aver ricevuto la terribile notizia, lo ha lasciato seduta stante, dando finalmente ragione al commento lasciato il 14 maggio del 2008 da un anonimo lettore: "andre tanto caterina non te la dà! lasciala sta quella spastica!!!!!!!non mi firmo neanche perché sai già chi sono!" e menomale un ti sei firmato/a...
Dopo le ultime analisi è facilmente ipotizzabile come per i ragazzi del 93' si stiano avvicinando tempi duri, durissimi, e nessuno può sapere se ce la faranno mai a superarli... Bona

A fianco gli ultras del Gracciano. Nella fotografia si può notare tutta la rabbia sfogata contro società, allenatore e giocatori dopo il triste epilogo di stagione

sabato 9 maggio 2009

LA STRANA COPPIA

In diretta dall'aeroporto di Fiumicino, da quale mi sto per imbarcare definitivamente per Città del Messico. Sono collegato tramite un internet point messo a disposizione dei clienti portatori di malattie mortali, e sono isolato dal resto dei viaggiatori da una protezione in plexiglas dallo spessore di 30 cm. Nonostante le mie condizioni ormai al limite mi sento in dovere di soffermare le mie ultime energie mentali sul filo conduttore che lega i due personaggi sotto identificati.










Marco Lorenzini ( Siena, 13 Ottobre 1987 ) e Tom Henning Øvrebø (Oslo, 26 Giugno 1966). Notate nessuna somiglianza?

Essi sono in realtà la stessa persona, ma il secondo, per poter esercitare la professione di arbitro, ha dovuto eliminare dal proprio corpo la sua metà malvagia, reincarnatasi anni dopo nel primo, un ragazzo dall'aspetto tranquillo e mansueto ma dal cuore malvagio e impuro. Mercoledì scorso, un tragico scherzo del destino gli ha messi indirettamente di fronte. Ovrebo, arbitro norvegese di ottima taratura, è stato chiamato a dirigere la semifinale di Champions tra Chelsea (la squadra del cuore di Marco) e il Barcellona. Quale migliore occasione per vendicarsi della sua metà che tanto lo ha fatto soffrire in passato? E così si è consumata, in un piatto freddo e servito dopo cena, la rivincita più attesa e meritata, scaturita per la cronaca in un arbitraggio alquanto avverso alla squadra londinese. Marco ovviamente ha perso il sonno, tanto che ancora oggi soffre di attacchi di panico durante tutto l'arco della giornata. Si è rinchiuso in camera, sotto le coperte e mangia soltanto una confezione di pistacchi da stadio al giorno; questa particolare dieta gli ha fatto perdere 12 chili in pochissimo tempo. Ovrebo nella vita di tutti i giorni esercita la professione di psicologo. Che il prossimo paziente sia proprio la sua indigesta metà?

venerdì 1 maggio 2009

UN LUSTRO DI GLORIA (PARTE I) IL BAR

Ideato e realizzato da Lorenzo Bartali

"Estate 2004: il caldo invade la città, difficile fuggirne. La sera la vita prosegue come sempre, la solita fiera gastronomica, la solita routine, i soliti noti. Ma quando il sole è alto tutto ciò è tabù, e le ore calde dell'immediato dopopranzo sono terra di nessuno; troppo presto per giocare a carte, troppo presto per aprire i negozi(ma giusto momento per andarsene in ferie), troppo presto per aggirarsi senza una vera meta per le anguste strade dei cappuccini.C'è un incrocio di quattro strade, là, proprio sotto la cinta che delimita il lato sud del convento, dove da quella finestra dalla luce eternamente accesa si può ammirare l'appuntita fisionomia del centro cittadino. E' facile immaginarsi l'incrocio, capeggiato da uno spiazzo abbastanza ampio da ospitare una costruzione con un paio di esercizi, uno dei quali è il famigerato Bar, così nascosto e così palese, perennemente spalleggiato dal proprio affascinante, nudo gazebo. Lì al Bar ci sono ampi posteggi(anche un muro) per motorini, un biliardino e tanta tanta libertà di azione. Lì è possibile caricare in due o tre su un qualunque mezzo per andare a prendere l'acqua necessaria ai propri scopi alla fontanina del solito convento. Si può giocare e divertirsi tutto il lungo pomeriggio solo con otto stecche antropomorfizzate, qualche pagina di giornale e cinquanta centesimi. Lì si può "passare sotto" indisturbati, dopo tornei infiniti e capotti sudati. Se la polvere del campetto sovrastante è troppo fastidiosa, si può tranquillamente sistemare due sedie a porte da calcio nella via attigua e si può anche romperle, e sempre tranquillamente si può rimediare al danno senza alcuno sforzo, donandole al leggendario "là dov'è tutto il resto". E nessuno ti disturba, nemmeno se prendi il pieno possesso del luogo per metterti a disegnare e poi a realizzare le prime e storiche maglie del BdC, caratterizzate dall'anticonformista "freccia all'ingiù". Tutto ha un'aria diversa, e raramente si sceglie, perché è decisamente più probabile, senza alcuna logica apparente, essere scelti. Lì, ormai da quasi un lustro, c'è un ritrovo di ragazzi allora sedicenni, che sempre lì iniziano e spesso concludono il tempo passato insieme. Lì, un giorno come l'11 agosto, quando le stelle cadono direttamente nel campo, nessuno può evitare l'inevitabile."

il capitano


domenica 26 aprile 2009

martedì 14 aprile 2009

IL PESCE DI PASQUA

Si è così concluso il primo appuntamento primaverile in programma. Il pranzo consumatosi ieri a Follonica rimarrà negli annali, a dir la verità senza un motivo preciso, ma semplicemente come un pranzo di pasquetta uguale a tanti altri, ma che ognuno si potrà ricordare per un almeno un episodio particolare.
Se la ricorderanno sicuramente Daniele ("macchè piove, so du gocce") e il Cecca ("vieni in moto, domani non piove"), i quali insieme all'esperienza di Nello e del Franzino sono saliti a bordo delle loro motociclette e hanno raggiunto Follonica senza particolari problemi. Neanche la forte pioggia caduta nel primo pomeriggio ha fermato i nostri eroi, che si erano portati dietro le gomme da bagnato, per qualunque evenienza. E per una volta tanta previdenza si è dimostrata utile.
Se la ricorderà Marcooo, il quale ha improvvisamente scoperto di essere un ragazzo "diversamente pettinato"; una tale rivelazione, insieme all'emozionante passaggio del turno del Chelsea di questa sera, peggiorerà ulteriormente la sua situazione, ma sarà così felice da non accorgersene nemmeno.
Se la ricorderanno anche Erica e Chino; la loro giornata ha vissuto importanti momenti di euforia e abbracci, alternati ad attimi di furia sfrenata, violenza e attacchi di rabbia da parte della scozzese australiana, la quale, ormai sull'orlo di una crisi di nervi, sfoga sul povero e indifeso Chino la sua collera. Per vendicarsi di tutte le sue malefatte lo ha anche battuto a Non t'arrabbiare, in una sfida epica e avvincente.

Tra i grandi assenti della giornata da menzionare Andrea Chellini, sbarcato a Forte dei Marmi insieme alla sua girlfriend nei giorni "11-12 e 12-13 aprile", Alessio Spadoni, disperato perchè non era stato abbastanza informato sul pranzo e poi neppure pervenuto al ritrovo, e Carlotta Romeo, dispiaciuta per non essere venuta, data anche la presenza del Franzino e Nellooo, suoi amici d'infanzia con i quali non vedeva l'ora di passare una splendida giornata al mare. Per rifarsi della giornata perduta ha già proposto una braciata a Lecceto (qualcuno si ricorda l'ultima?), alla quale non mancherà sicuramente; SI, CERTO!



Nella foto accanto si può notare abbastanza chiaramente tutta la perfidia di Chino e lo scoramento della povera Erica.



sabato 4 aprile 2009

PROGRAMMI DI PRIMAVERA

Quella che sta entrando nel vivo è una primavera ricca di avvenimenti e manifestazioni, cui alcuni componenti del b.d.c. prenderanno parte. Per far chiarezza su date ed orari, in modo da farli capire anche a Daniele, si elencano le seguenti attività:

13 Aprile. Pranzo di pasquetta. Per festeggiare una tanto rinominata e
attesissima giornata è stato scelto, come l'anno scorso, di andare al mare per consumare un prelibato pranzo a base di pesce. Ritrovo ai cappuccini alle ore 11.oo circa, partenza nell'arco di una quarantina di minuti, sufficienti ad aspettare Erica e a cercare di lasciare Luca al bar. Arrivo previsto ore 13.00, pranzo in ristorante ancora da definire e ripartenza nel pomeriggio inoltrato, dopo un secondo tentativo di abbandonare Luca. Spesa prevista: 40/50 €

1 Maggio. Concerto del 1° Maggio. Come da consuetudine a Roma il primo maggio si svolge un concerto, conosciuto ai più come concerto del primo maggio (quando si dice La Fantasia), popolato principalmente da comunisti e puciosi. Partenza dalla stazione centrale di Siena in prima mattinata, con arrivo nella capitale in concomitanza con l'inizio del concertone previsto per le ore 15.00, secondo la fonte Ceccarelli. Terminato il concerto, verso la 00.00, trasferimento in un bed and breakfast per passare la nottata. La giornata seguente sarà dedicata a una visita di Roma. Ritorno a casa sabato 2 maggio in tarda serata. Spesa prevista: 80/90 €
La seguente notizia, risalente al 2 aprile, porta però a mantenere la calma, e ad aspettare per eventuali prenotazioni
"Un brivido sta percorrendo in queste ore tutti gli amanti della musica: il concerto del Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma rischia di essere cancellato.La notizia è stata data poche ore fa da Marco Godano, che da otto anni si occupa dell'organizzazione dell'evento."Non abbiamo ancora trovato 8-900 mila euro", ha dichiarato Godano, "ma resto ottimista".Un ottimismo che speriamo poggi su solide basi. Perché i soldi mancanti non sono pochi, e i grandi sponsor sembrano essersi tirati indietro."La Rai ci ha annunciato un taglio del 10% rispetto all’anno scorso e da parte di due fra i più importanti sponsor, Telecom Italia e Monte dei Paschi di Siena, non c’è stata la conferma del loro impegno", ha continuato l'organizzatore.Noi non possiamo che fare il tifo per il grande evento musicale."

29 Maggio/2 Giugno. Riccione. L'appuntamento più atteso è però per fine maggio. Per chi ha già visto di cosa si tratta non ci sono bisogno di spiegazioni. Per gli altri prepararsi a 5 giorni di piadine, discoteche in spiaggia, acqua park e qualche sortita serale nelle Marche! Partenza da casa del Cecca il 29 maggio alle 18.30, ritorno (si spera) il 2 giugno prima di cena. Nel mezzo ognuno può fare quello che vuole, nel rispetto del credo "Quel che succede a Riccione rimane a Riccione". Spesa prevista. 130€ + vizi.

X info e tavoli:
Per le prime due opzioni potete contattare senza problemi Giulia Burri, che vi spiegherà nel dettaglio ogni particolare.
Per la terza io prenoto per 20 chi vole venì è ben accetto.

mercoledì 1 aprile 2009

BUONE NUOVE

- Lo Spadoni aspetta un figlio. Avevo promesso allo Spado di non scrivere su questo blog ciò che in gran segreto mi aveva rivelato poco prima di Natale. Pieno di dubbi e perplessità sul futuro non riusciva ancora a darsi pace per una tale disattenzione, e in lacrime chiedeva supporto agli amici più stretti per avere un consiglio sul da farsi. Alla fine però il suo buon cuore ha prevalso su tutto e in piena estate avremo un nuovo arrivo tra di noi. Non resta che fare gli auguri allo Spado e alla sua ragazza per un avvenire gioioso e felice.

- Il bar chiude. La notizia era nell'aria già da un po' di tempo e proprio oggi Gianluca ne ha dato la conferma più concreta. Alla base di tale drammatica decisione da parte di Fatmir motivi economici e secondo fonti molto vicine al barista, addirittura di salute. Un augurio va quindi anche al gestore del nostro bar preferito.

- Chino va a giocare in Serie C. Tre settimane in assenza di Erica hanno fatto rifiatare il poro Gagliardi, che potendosi concedere qualche serata di libertà, ha potuto confidare agli amici i suoi prossimi programmi. Giunta quasi alla conclusione in modo positivo l'avventura di Cecina, Chino ha ricevuto offerte dalla provincia di Siena ma anche da altre piazze importanti della toscana. Il Figline di Enrico Chiesa, neopromosso in C1, lo ha già contattato, promettendogli due anni di contratto con notevoli miglioramenti economici. L'ultimo augurio va di conseguenza a Francesco Gagliardi, per una carriera lunga e gloriosa.

Sotto un ultima spiacevole notizia...

giovedì 19 marzo 2009

BENEDETTA PRIMAVERA

Clamoroso! A poche ore dalla pubblicazione di dieci fondamentali e insensate domande esce fuori un'altro misterioso personaggio: la citta del Bartali. A dare la conferma alle voci che già dalla nottata scorsa giravano per le strade dei Cappuccini è stata Franca, la quale da vera pettegola di via Michelangelo, ha espresso pure un suo giudizio personale sull'aspetto fisico della fortunata. Tale svolta sentimentale nella vita di Lorenzo ha portato in lui una serenità mai conosciuta prima, e ciò spiega anche molte sue numerose assenze dalle cene del venerdì sera organizzate nell'ultimo periodo. Due apparizioni al Muzik nel giro di poco tempo (di cui una addirittura a cena) avevano fatto rizzare gli orecchi a molti, e nessuno era riuscito a darsi una risposta ben precisa. Ma adesso finalmente è tutto chiaro. E ci sono già importanti progetti futuri per questa nuova e inedita coppia. Il buon Lorenzo le ha già promesso che potranno passare una nottata di fuoco a casa della sua zia a Puntala, per un torneino di Pes della durata di otto ore, al quale parteciperà di nascosto anche Francesco Gagliardi, il campione in carica. Inoltre per le prossime vacanze invernali ha già affittato una suite sull'Abetone, e le ha giurato che la porterà fin lassù a bordo del suo Ktm 400, sfidando le tempeste di neve e le intemperie che incontrerà nel raggiungere la tanto amata località montana.
Sono però sorti alcuni contrasti tra i due. A lei non piacciono i Guns, i Queen, e tutta quella "inutile e chiassosa" (parole sue) musica rock che tanto piaceva al nostro amico. Queste divergenze hanno subito creato tensioni nel loro rapporto, tanto che lui è stato costretto a distruggere tutti i cd che nel corso degli anni si era masterizzato, sostituendoli in seguito con il nuovo album di Arisa. Si narra che il disco gli sia piaciuto così tanto che si è messo a cantare "Sincerità" nel bel mezzo della notte, svegliando mezzo San Prospero.
Ma nonostante alcune incomprensioni, presenti anche nelle migliori famiglie, il rapporto sembra essere saldo e duraturo. Si chiude così un gran periodo per Lorenzo Bartali, iniziato con la nascita del primo nipote, proseguito con alcune importanti vittorie dell' A.C.M.V., di cui è ormai pilastro insostituibile, e conclusosi con la scoperta di un amore dai connotati misteriosi, antichi e affascinanti.
E pensare che gli volevano staccare la spina...


Un fisico possente, un bicipite da urlo. Ecco a voi Lorenzo, all'epoca appena diciannovenne, nel fior fiore della sua gioventù.


Ma chi è quell'ebete che dorme dietro di lui?

lunedì 16 marzo 2009

PER SAPERNE DI PIU'

L'articolo scritto da Alessandro Rossi, meglio conosciuto come Sandrone, dopo non aver superato la censura di Luisa, è casualmente finito nelle mie mani. Ulteriori minacce al sottoscritto da parte di tale personaggio, culmineranno con l'esposizione di queste scritture, cosa ancora non avvenuta causa promessa al gentile fornitore del documento.

Dopo la tempesta Ganfini sembra essere tornata la pace. Il viaggio di lavoro di Erica in Australia ha rafforzato questo periodo di tranquillità, nel quale anche il buon Chino si è potuto concedere alcuni pomeriggi di completa libertà. Ed è in questi momenti senza particolari tensioni in cui si possono fare bilanci e proporre alcune domande che a tutti sono sicuramente sorte spontanee ma alle quali in pochi sono riusciti a rispondere. Dieci domande per capire:

1) "Se il Cecina si salva faccio uno spogliarello". Chi ha pronunciato tale minaccia?
2) Che fine ha fatto Carlotta?
3) Bartali al Muzik due volte nello stesso inverno. Cosa è successo?
4) Il Chellini e l'Anselmi. E' la solita storia della donna che sta con il calciatore analfabeta per soldi?
5) Perchè Daniele Carfora ha ancora il diritto di guidare furgoni?
6) Lo Spado afferma di **** ******** la figliola del *****. Tu ci credi? (censura!!!)
7) Ceccarelli al lavoro fino a mezzanotte. C'è una seconda vita dietro ai lunghi capelli del Cecca?
8) Per davvero, che fine ha fatto Carlotta????
9) Luca era gay? E Marco?
10) Fatmir e Gianluca. Chi vincerà la guerra per il controllo assoluto della piazza?
In premio per chi risponderà a tutte e dieci le domande una bottiglia di coca cola gentilmente offerta da Fatmir. Da sottolineare che la bottiglia è una di quelle in esposizione dall'estate 2006.

martedì 3 marzo 2009

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

"In questo blog non si parla mai di te!" Mi contestava ripetutamente il buon Lorenzo. "Non sono un autobiografico" gli rispondevo convinto. Ma lui ha insistito "Allora scrivo un articolo su di te e lo pubblichi". Lo ha fatto davvero. Ecco allora senza nessuna censura la lettera giunta direttamente nella nostra redazione.

"....Solo pochi giorni fa, dall'altra parte dell'oceano, si è svolta l'annuale assegnazione degli Oscar. Il presente articolo è la condanna a tale cerimonia, rea, a mio avviso, di non aver degnato l'ormai celeberrimo Guido Gualtieri (per 'quelli del bar' semplicemente 'Guidone') nemmeno di una misera nomination. Sì, perché egli è riuscito, come il miglior regista hollywoodiano, a trasformare un umile blog di amici nello sfondo di diatribe e battaglie dialogiche che non possono essere figurate se non come una pellicola cinematografica di alto livello o un'avvincente soap-opera.Guido, nonostante la giovane età(21 anni l'11/8), ha dimostrato un'imparzialità da veterano della cronaca riportando vita morte e miracoli di quasi tutta l'unanimità di quel gruppo di ragazzi di cui è uno dei padri fondatori, oltre che rispettato membro, senza mai(o comunque raramente) coinvolgere se stesso nella narrazione, e riscuotendo un clamore talmente vulcanico da riuscire a far intervenire in prima persona nientemeno che 'Marcoo', apprezzato dal sottoscritto per essere rimasto, spesso, solo spettatore di tali dibattiti. Nel periodo trascorso dal momento della creazione del blog a ora, il 'rubino di viale cavour' è riuscito a star a passo con la contemporaneità dei fatti accaduti al 108 dei Cappuccini, passando dalla descrizione di nottate brave e variegati vandalismi fino ad arrivare a battaglie territoriali tra commercianti locali, predizioni sul futuro e biografie dettagliate di quasi chiunque abbia frequentato la strana gente del BdC.Certo, tutto lodevole e decisamente interessante; ma il meglio deve arrivare: Guido, come già il fantomatico Omero circa quattrocentoquaranta lustri prima, è riuscito a 'dar vita' - seppur indirettamente - a delle vere e proprie figure leggendarie. Se adesso nei licei studiano le gesta di Ulisse e Achille, è probabile che i nostri posteri cresceranno con i miti dell'immancabile "Anonimo" e dell'aulica "Sara Limetti". Nel frattempo, già fiumi di parole hanno fluito in quel disastrato gazebo, sito proprio davanti al suddetto bar, senza però mai trovare una fonte su cui appoggiarsi. E' altresì vero che a nessuno importa realmente conoscere l'identità di colui(o coloro) che si firma 'anonimo' per facilitare la distribuzione di offese a destra e a manca, né tantomeno a qualcuno importa realmente scoprire se 'Sara' esiste o se è solo l'ennesima geniale trovata dell'inesauribile Gualtierone nazionale; ciò che conta, in questo momento di vanagloriosa instabilità morale, è protestare contro tutti quelli che si possano ritenere responsabili della mancata nomination di Guido come 'miglior regista'(anche per dare più spessore al suo recente trionfo nel concorso carnevalesco riservato agli istriciaioli) di queste vicende esistenziali, che tanto c'hanno dato da pensare e parlare, così come sono sicuro faranno ancora finché 'colui che qui regge' smetterà di deliziarci finendo di crearle o anche solo di raccontarle.GRAZIE GUIDONE, STIMATO 'PADRINO' DEL B.d.C. "

Lorenzo Bartali