venerdì 29 febbraio 2008
CLAMOROSO
Non mi sarei aspettato che l'ultimo commento portasse a tanto. Pausa pranzo, venerdì, il telefono vibra. Uno dei tanti anonimi di cui è giusto non rivelare l'identità (ma potete comunque cercare di indovinare), mi invia un messaggio intimidatorio rovinandomi la digestione e costringendomi a sbarrare ogni porta e finestra. Il nostro amico, tra l'altro assiduo frequentatore del blog, mette in discussione con una certa rabbia "Adesso basta" la mia imparzialità nel parlare di fatti e persone. Come magari qualcuno avrà notato, nel post precedente manca qualsiasi riferimento a una nostra amica; la cosa tra l'altro non era assolutamente volontaria né premeditata, soltanto il fluire dei discorsi e delle parole ha lasciato questo personaggio al dì fuori del contesto; sarà perché non mi ha ispirato niente, sarà perché andava bene così e sarà quel che sarà ma questa cosa a qualcuno non è andata giù. " Vedi di modificarlo alla svelta", sono state le sue ultime parole parole. Dure, durissime; queste minacce mi hanno ovviamente scosso, rendendo il mio pomeriggio un continuo calvario, tra sudarella causata dal nervosismo e crisi epilettiche. Ancora non sono infatti riuscito ad uscirne completamente e di tempo ce ne vorrà. Chiedo il vostro aiuto a scoprire chi sia questo anonimo impazzito che preso dalla collera più totale sembra voglia rovinarmi l'esistenza... HELP
giovedì 28 febbraio 2008
ANONIMO DENTRO
Adesso basta. Dopo 26 commenti per un culo è giunto il momento di farla finita. Il tutto è stato concluso nel modo più spettacolare, un messaggio, uno dei pochi firmati, è giunto proprio da Costanza Biancucci, accusata dal brigadiere Carfora di aver dato della maiala alla povera Carlotta. Tra parentesi non si capisce ancora perché l'abbreviazione CS avrebbe voluto dire Costanza Biancucci ma questo è un piccolo particolare. Per evitare altre inutili polemiche è bene andare oltre e soffermarsi sul personaggio che ha caratterizzato l'ultima valanga di commenti:l'anonimo. L'anonimo è una bestiaccia, si muove dietro facce non sue, si nasconde nell'ombra di frasi misteriose, spesso viene tradito da una "e" accentata e cade nella trappola, ed allora è costretto a rivelarsi. Oppure sfrutta le sigle, le parole a metà: CS, GG, TG5, CCS e chi più ne ha più ne metta. E l'anonimo,che in fondo è debole, di fronte a tutto questo impazzisce. E si sputtana. Qualche d'uno in procinto di prendere la patente sembrerebbe aver accettato il consiglio di lasciare la citta per trombarsi Carlotta, qualche altro sembra non abbia mai visto un culo in vita sua e recenti sondaggi rivelano che molti ragazzi dalla mano facile sembrerebbero essersi soffermati più del dovuto di fronte al Pc; secondo un anonimo io ho una frase per decidere se una è maiala oppure no, e ha pienamente ragione. La mamma dell'anonimo lo è, e senza ombra di dubbio. Avanti, è la vostra occasione per uscire allo scoperto, date tutto, liberatevi dagli antichi rancori e da ogni freno inibitorio,scappate dalle vostre case e fate tutto ciò che volete, senza paura. Strappate i capelli al Lorenzini, entrate a forbice al Gagliardi, andate da Giacomo e bruciate tutto, Carfora e Luca compresi, prendete Erica e picchiateci Franca, prendete Luisa e datela in pasto al cane, rubate il borsello al Rossi, che non vi dà mai i soldi dei regali, tagliate le palle allo Spadoni, così per sfregio; rasate a zero i capelli al Ceccarelli e mandatelo a vivere col Bartali, così, per cattiveria. Vi sentirete tutti più rilassati e prenderete le cose molto più alla leggera, prendendo come esempio l' Anonimo, il re di tutti la sua razza che dall'alto della sua esperienza e saggezza ha tirato fuori dal cilindro una perla che vi farà riflettere "Tutti quelli che dicono che è una maiala se la tromberebbero.... detto questo, Totta rimani comunque una maiala!!!! Parole sante, come direbbe Marco, parole sante.
PS: Chellini, punto uno se non passi alla patente non ti presentare mai più. Punto due, se compri gli anelli per fatti vibrà la fava e li tiri sulla cassa al supermercato mentre sei con la tu citta è normale che poi ti lasci no?!?!
PPS: Chellini, punto tre che mi è venuto in mente solo ora, ma se ti addormenti al lavoro davanti al computer, sarebbe normale ti buttassero fori inseguendoti con un forcone no?!?
PPPS: Spado, che ora a sentì te vai ad Alessandria, ma se vuoi lascià la tu citta perchè prima di te è uscita con un altro, perchè non vai con la sorella del Cecca? Almeno vai sul sicuro e siete pari... Sempre che Matteone sia d'accordo...
PPPPS: Carlotta non ti curar di loro, poi al massimo un giorno ti si fa incontrà con qualche tua amica anonima, o anche con Costanza per esempio, vi si rinchiude dentro il gazebo un paio di giorni e si vede che viene fori.. Secondo me un maialaio. Bona
PS: Chellini, punto uno se non passi alla patente non ti presentare mai più. Punto due, se compri gli anelli per fatti vibrà la fava e li tiri sulla cassa al supermercato mentre sei con la tu citta è normale che poi ti lasci no?!?!
PPS: Chellini, punto tre che mi è venuto in mente solo ora, ma se ti addormenti al lavoro davanti al computer, sarebbe normale ti buttassero fori inseguendoti con un forcone no?!?
PPPS: Spado, che ora a sentì te vai ad Alessandria, ma se vuoi lascià la tu citta perchè prima di te è uscita con un altro, perchè non vai con la sorella del Cecca? Almeno vai sul sicuro e siete pari... Sempre che Matteone sia d'accordo...
PPPPS: Carlotta non ti curar di loro, poi al massimo un giorno ti si fa incontrà con qualche tua amica anonima, o anche con Costanza per esempio, vi si rinchiude dentro il gazebo un paio di giorni e si vede che viene fori.. Secondo me un maialaio. Bona
martedì 19 febbraio 2008
IH IH IH
Oggi, martedì 19 febbraio è il compleanno di Carlotta Romeo. Immagino a voi non ve ne importi una sega e francamente neppure a me. Però qualcosa bisognerà pur dire, almeno per rendere un falsissimo omaggio alla nostra amica. Carlotta, Totta per le amiche, è quella ragazza alta, secca, che ogni tanto si fa vedere e dice boiate in rapida successione. Probabilmente la ricorderete quando in una lontana vacanza in Sardegna cantava "Che berci, Chellini, che berci Chellini c'è il vecchio, c'è il vecchio laggiù" oppure quando rispose all'esclamazione di Marco Bartali (a proposito anche oggi è il suo compleanno, quindi auguri) "Io vo a pisciare" con un "Che schifo" accompagnato da un espressione inorridita. Oppure l'avrete presente per aver battuto, in una partita a ISS Pro 2 disputata all'interno del gazebo, Erica ai calci di rigore dopo un'epica sfida Italia-Scozia. O come non ricordare l'imitazione in cui si cimentava lo Spadoni dopo che lei aveva veramente dato il meglio di se "Ho rubato una bicicletta, ma aveva un piccolo problemino,aveva una rota bucata ih ih ih". Ma Carlotta è anche una ragazza seria, infatti a parte il Sili, Nicco, Angelo, il Cecca, il Chellini, Pacco e il Bartali M. nessuno di quelli che sia transitato dal bar anche solo per una sera ha osato uscire con lei. Ha adesso una storia consolidata da ormai due giorni, con non si sa bene chi, e già giura amore eterno anche se ammette che domani potrebbe venirli a noia.
In estate è stata protagonista di una notte a dir poco infuocata in compagnia del bravo Sandrone e con altri abitanti della casa in cui viveva di cui però è meglio non rivelare i nomi. Ma i cognomi si: Ceccarelli e Chellini, proprio loro, sono stati di nuovo ammaliati dalla mora più seducente del tratto Badesse.-Uopini e non hanno resistito nelle calde notti sarde. Ultima cosa da ricordare il suo impegno e la sua passione per il Cus, dove da vera Mila sta disputanto una delle migliore stagioni della sua carriera(???), non ha però trovato il suo Shiro anche se un certo tipo con un Audi TT sembrerebbe essersi offerto volontario.
Detto questo non resta che fare i più sinceri auguri a Carlotta ricordandole che anche se (molto) spesso la offendiamo le vogliamo (quasi) tutti bene!!! AUGURI
In estate è stata protagonista di una notte a dir poco infuocata in compagnia del bravo Sandrone e con altri abitanti della casa in cui viveva di cui però è meglio non rivelare i nomi. Ma i cognomi si: Ceccarelli e Chellini, proprio loro, sono stati di nuovo ammaliati dalla mora più seducente del tratto Badesse.-Uopini e non hanno resistito nelle calde notti sarde. Ultima cosa da ricordare il suo impegno e la sua passione per il Cus, dove da vera Mila sta disputanto una delle migliore stagioni della sua carriera(???), non ha però trovato il suo Shiro anche se un certo tipo con un Audi TT sembrerebbe essersi offerto volontario.
Detto questo non resta che fare i più sinceri auguri a Carlotta ricordandole che anche se (molto) spesso la offendiamo le vogliamo (quasi) tutti bene!!! AUGURI
A fianco un particolare lato di Carlotta
domenica 10 febbraio 2008
LE VERITA' NASCOSTE
Un'agghiacciante e sconvolgente rivelazione ha condizionato il martedì sera di molti assidui frequentatori della zona Cappuccini. E' bene inanzitutto precisare come il nostro raggio di azione si sia improvvisamente allorgato sino all'edicola di Giacomo, divenuto per molti il nuovo limite invalicabile. Intorno alle 19 è venuto fuori non so bene da dove, il problema di dove fosse sparito il mitico Tàjghe (che ha tra l'altro lasciato un commento nel blog il 18 novembre2007 alle 18:37 direttamente da casa sua). Subito Daniele ha aperto la porta del bar chiedendo a Fatmir che fine aveva fatto il suo vecchio amico. Il nostro barista ha inizialmente esitato, anche se non è riuscito a nascondere le gocce di sudore che già gli scendevano dalla poco folta chioma. Si è pian piano avvicinato all'entrata e in quei pochi secondi si è visto passare davanti gran parte della sua vita, da quando aveva conosciuto tàjghe, di come si era consolidato il loro rapporto e di come era finito, in quella fredda notte di gennaio. "E' tornato in Albania", è stata l'unica frase uscita dalla bocca di Fatmir, visibilmente provato dalla domanda che aveva ricevuto. "E sta anche bene" riesce ad agguiungere ormai in preda al panico, osservando con lo sguardo il pavimento sotto il biliardino "Sta molto bene". Mentre torna dietro al bancone della pizza per lavarsi i piedi con la coca cola messa fuori ad agosto ed ormai quasi evaporata, ripensa ancora alla domanda da poco ricevuta. "Che abbiano scoperto tutto?Non è possibile, quella sera c'eravamo solo io, lui e Marione che è però incapace di intendere e di volere a quell'ora, non possono sapere. Io comunque non volevo, ma non ho avuto altra scelta, voleva cambiare un pezzo da trecento corone albanesi in spiccioli per giocare, io non avevo tutti quei soldi, allora lui mi ha tirato la macchinetta di Guardie e Ladri che tante gioie aveva dato ai miei ragazzi urlandomi subito dopo "Albanese di merda" , infine mi ha guardato con occhi di fuoco. Ma io l'ho schivata, ho preso subito la bottiglia di grappa che tengo sotto alla cassa e l'ho aggredito saltando il bancone e piombandoli addosso frantumandogli prima la bottiglia in testa,poi mordendolo ferocemente sul collo con i pochi denti che avevo; non si è più rialzato e prima che si riprendesse ho scavato in fretta e furia una buca di fronte alla vetrata di ingresso dove l'ho praticamente seppellito vivo. Ma Mario non può avere visto, mangia e dorme lui, non gli ho nemmeno chiesto Come Va per dieci minuti consecutivi. Solo che da quel giorno nessuno passa più sotto quando perde 6 a 0, che lo sappiano che potrebbe spuntare qualcosa? prima si inventavano la scusa dei pantaloni bianchi ma quel maiale del Rossi che non prende mai niente non ce l'ha mai i pantaloni bianchi e anche quando perde si inventa sempre qualcosa, è furbo Rossi. Vabbè via, speriamo non scappi fori, sennò mi tocca chiuderlo dentro il forno quell'ebreo, insieme a Marco magari. Gnamo vi saluto,che potrebbe arrivare gente (perchè lo dico, tanto lo so che non arriva nessuno). Sapete come si dice Ciao in albanese? Nooo? Nemmeno io, io sono Italiano!!!"
Lascio a voi le conclusioni. Approfitto per ricordare a Chino e al Cecca che in vita loro non avevano mai sentito pronunciare il termine "DOZZINA" che gli amici ci sono soprattutto in questi momenti di crisi esistenziale. Bona...
Qui davanti a voi il vecchio Tàjghe quand'era ancora in forma
sabato 2 febbraio 2008
LUCA'S NIGHT
Un tentato scherzo un po' troppo pesante e una manovra un po' troppo a cazzo di cane. Sono questi i due eventi caratteristici della serata del povero Luca che è finalmente esploso in tutta la sua rabbia repressa. Era circa la mezzanotte di venerdì quando di fronte al bar chiuso dalle 21 (a proposito, complimentoni, chiudere l'unico giorno in cui c'è qualcuno è un'idea che non mi sarebbe mai venuta in mente) quando Lorenzo e Sandrone stavano premeditando qualcosa contro di Luca stuzzicandolo fastidiosamente. Luca si reca a pisciare e al suo ritorno Lorenzo gli sferra una spinta, magari neppure troppo vigorosa, ma abbastanza forte per far cadere Luca a gambe all'aria di fronte al gazebo. Il nostro Voce non ci vede più, si rialza con gli occhi di fuori, cerca prima di colpire il Bartali con un calcio, poi passa a una serie di colpi al basso ventre fino a cercare di colpirlo alla bocca con un repentino destro. Lo costringe a rifugiarsi all'altezza del cancellino dove preso dalla collera più totale prende la cassetta di legno con le birre e gliela tira senza però andare a bersaglio. Dopo lo sfogo fisico partono gli attacchi a parole trai due, mi vengono a mente solo il continuo "Stronzo" "Zitto" "Pezzo di merda" e tante altre esclamazioni di delirio da parte di Luca e il "Hai 45 anni vai al lavoro" di Lorenzo. Tutto questo sotto lo sguardo del Cecca, di Sandro e dello Spado che adesso prima di avvicinarsi a Luca ci penseranno più di una volta. Ma la bella serata del 45enne più giovanile dei cappuccini non è finita. Davanti all'alimentari sta facendo manovra con una Focus un ragazzo del gruppo Cambi quando si sente un rumore molto simile a una impatto con un'altra autovettura. Ciò è immediatamente confermato dal ragazzo stesso che scende e dopo aver visto l'entità del danno inizia a imprecare a e a smadonnare mandando accidenti al proprietario della macchina che aveva dietro. Quella di Luca. Esso ormai provato e distrutto dalla serata si lascia scorrere addosso le offese del ragazzo "Ma come cazzo la metti la macchina" "o non lo vedi che è in mezzo di strada cretino". Il danno alla macchina del Voce è relativo, l'altra macchina (targata 2008 tra l'altro) ha una bella strisciata. Solo l'intervento dello Spado allontana il ragazzo quasi impazzito per aver sdrusciato la macchina nuova. Sono circa le 1 e le strade si dividono. Luca si reca da solo all' Irish, Sando,Lorenzo e il Cecca si fiondano in qualche pub e lo Spado va con il sottoscritto al Music. Il resto ha da venire...
sabato 26 gennaio 2008
CHE PALLE!!!
Chiedo innanzitutto scusa per mio assenteismo dalle pagine di questo blog da ormai un paio di settimane ma l'ultimo commento aggiunto nel precedente post mi ha fatto capire come fosse giunto il momento di rimettere mano alla tastiera.
-L'ultimo periodo intorno al bar dei cappuccini è stato caratterizzato però da l'assenza di grandi avvenimenti e di epiche avventure. Il fatto più rilevante è addirittura l'acquisto di un nuovo e fiammante ovetto (l'unico tipo di motorino in grado di guidare) da parte del Chellini che ormai stanco di farsi prestare il mezzo a due ruote dalla citta si è diretto in fretta e furia dal Perozzi strappando un sostanziale assegno senza alcun ripensamento. Il fatto che il giorno dell'esame di pratica sia molto più vicino di quanto si pensi è quindi passato in secondo piano.
-Per festeggiare il compleanno di Pippo è stato scelto il ristorante l'Antico Detto di Vagliagli. Serata contraddistinta da un menù fisso (il fatto ha provocato roventi polemiche in alcuni partecipanti), vino in quantità, balli sui tavoli (tanto che sembrava di essere al music il venerdì sera o alla Pania in estate), e cappelli messicani. Risultati catastrofici: qualcuno, forse non del tutto soddisfatto del menù e dell'animatore con il cappello da cuoco, ha deciso di non pagare e il festeggiato ha dovuto aggiungere i soldi mancanti; Daniele è crollato improvvisamente dopo avere dato spettacolo su un tavolo( non nostro tra l'altro) e dopo una serie di vomitate sparse per vagliagli come le molliche di pollicino per ritrovare la strada di casa, è stato riportato al bar da Luca a una media di 40 km/h. Della serie anche se stava bene c'era da sentirsi male.
-Giulia ha compiuto 20 anni e Mario ha festeggiato le sue nozze d'argento con l'alcool.
-Sara, Chino, Marco e Erica si sono recati a Sinalunga appositamente per non perdersi il capolavoro cinematografico candidato a 7 premi Oscar Alvin Superstar. Nel frattempo lo Spado, Luca e il Bianchi stavano consumando all'interno del gazebo una pizza peparata con cura dalle mani raffinate di Fatmir. I commenti li lascio fare a voi.
Se questi sono i fatti di maggiore importanza dell'ultimo periodo... bè,non c'è male!!!

Qui a fianco un immagine che rappresenta lo specchio di
questi ultimi giorni...
-L'ultimo periodo intorno al bar dei cappuccini è stato caratterizzato però da l'assenza di grandi avvenimenti e di epiche avventure. Il fatto più rilevante è addirittura l'acquisto di un nuovo e fiammante ovetto (l'unico tipo di motorino in grado di guidare) da parte del Chellini che ormai stanco di farsi prestare il mezzo a due ruote dalla citta si è diretto in fretta e furia dal Perozzi strappando un sostanziale assegno senza alcun ripensamento. Il fatto che il giorno dell'esame di pratica sia molto più vicino di quanto si pensi è quindi passato in secondo piano.
-Per festeggiare il compleanno di Pippo è stato scelto il ristorante l'Antico Detto di Vagliagli. Serata contraddistinta da un menù fisso (il fatto ha provocato roventi polemiche in alcuni partecipanti), vino in quantità, balli sui tavoli (tanto che sembrava di essere al music il venerdì sera o alla Pania in estate), e cappelli messicani. Risultati catastrofici: qualcuno, forse non del tutto soddisfatto del menù e dell'animatore con il cappello da cuoco, ha deciso di non pagare e il festeggiato ha dovuto aggiungere i soldi mancanti; Daniele è crollato improvvisamente dopo avere dato spettacolo su un tavolo( non nostro tra l'altro) e dopo una serie di vomitate sparse per vagliagli come le molliche di pollicino per ritrovare la strada di casa, è stato riportato al bar da Luca a una media di 40 km/h. Della serie anche se stava bene c'era da sentirsi male.
-Giulia ha compiuto 20 anni e Mario ha festeggiato le sue nozze d'argento con l'alcool.
-Sara, Chino, Marco e Erica si sono recati a Sinalunga appositamente per non perdersi il capolavoro cinematografico candidato a 7 premi Oscar Alvin Superstar. Nel frattempo lo Spado, Luca e il Bianchi stavano consumando all'interno del gazebo una pizza peparata con cura dalle mani raffinate di Fatmir. I commenti li lascio fare a voi.
Se questi sono i fatti di maggiore importanza dell'ultimo periodo... bè,non c'è male!!!

Qui a fianco un immagine che rappresenta lo specchio di
questi ultimi giorni...
giovedì 10 gennaio 2008
CE L'HA FATTA!!!
A volte anche i sogni si avverano, le imprese più impossibili vengono realizzate e le utopie più estreme si trasformano in realtà. Dopo oltre 13 mesi dal suo diciottesimo compleanno e dopo innumerevoli e sfortunati tentativi, l'ebete più famoso dei cappuccini è riuscito a superare l'arduo esame di teoria verso la patente. Un evento che cade proprio a puntino viste le sventure degli ultimi giorni. Preparatevi quindi (anche se ci vorranno un altro paio di anni) a aumentare il livello di allerta quando transiterete, anche se solo per sbaglio, in via Michelangelo e nelle zone adiacenti. Un nuovo pericolo sta per mettersi in moto...
Approfitto per fare inoltre gli auguri ad altri che hanno raggiunto prestigiosi e importanti traguardi. I 21 anni dello Spado e i 20 di Chino (e anche quelli di Mono, assiduo visitatore del blog) sono degli avvenimenti a dir poco epocali... Tantissimi auguri a tutti!!!
Sotto Chino durante le faccende domestiche e il Chellini quand'era
ancora un giocatore di biliardino
Approfitto per fare inoltre gli auguri ad altri che hanno raggiunto prestigiosi e importanti traguardi. I 21 anni dello Spado e i 20 di Chino (e anche quelli di Mono, assiduo visitatore del blog) sono degli avvenimenti a dir poco epocali... Tantissimi auguri a tutti!!!
Sotto Chino durante le faccende domestiche e il Chellini quand'era
ancora un giocatore di biliardino
domenica 6 gennaio 2008
MALEFICIO
Giorni di Natale: un sabato pomeriggio lo Spado sta tranquillamente scorrazzando in zona renaccio quando una chiazza d'olio ferma la sua corsa e lo costringe a un frontale con la vettura che proseguiva in senso opposto; vivo per miracolo e macchina distrutta.
30 dicembre, nel pieno della notte, castiglion della pescaia: il Cecca ha praticamente già parcheggiato la macchina, ma qualcosa lo fa ripartire, mette la retro e va all'indietro senza guardare colpendo una macchina di un francese parcheggiata, una bella fitta nel portabagagli e tanta paura...
Venerdì 4 gennaio: in circostanze ancora da definire il Chellini impatta con un'autovettura mentre ritornava a casa dall'allenamento. Il motorino diventa un monopattino, il bravo Lilli rincretinisce ulteriormente
Il giorno dopo: cena alla vecchia miniera, Chino sta riportando tutti al bar ed imbocca via della pergola, Marco (in quest'occasione come non mai Alberto Stasi) tira incautamente il freno a mano facendo schiantare la povera macchinina di Chino nel muro, tutti illesi ma visibilmente scossi.
Quattro fatti del genere nell'arco di 15 giorni hanno una sola spiegazione: la vendetta di Fatmir.
Il barista meno barista di questo mondo ha infatti nel salotto di casa la fedele riproduzione in scala 1:10 dei nostri corpi e delle nostre vetture e nelle notti insonni si diverte a punzecchiarli con aghi e spilli. Specialmente dopo aver visto il fimato della sera del compleanno di Daniele ha deciso di consumare la vendetta lentamente, colpendoci piano piano, distruggendoci con il tempo e osservando da casa (tramite le sue innumerevoli telecamere sparse per la città) le nostre sventure liberando poi la sua infernale risata. Un rimedio non c'è, l'unica speranza è che la sua furia distruttiva si fermi il più presto possibile, altrimenti potrebbe essere troppo tardi... Chi sarà il prossimo?
30 dicembre, nel pieno della notte, castiglion della pescaia: il Cecca ha praticamente già parcheggiato la macchina, ma qualcosa lo fa ripartire, mette la retro e va all'indietro senza guardare colpendo una macchina di un francese parcheggiata, una bella fitta nel portabagagli e tanta paura...
Venerdì 4 gennaio: in circostanze ancora da definire il Chellini impatta con un'autovettura mentre ritornava a casa dall'allenamento. Il motorino diventa un monopattino, il bravo Lilli rincretinisce ulteriormente
Il giorno dopo: cena alla vecchia miniera, Chino sta riportando tutti al bar ed imbocca via della pergola, Marco (in quest'occasione come non mai Alberto Stasi) tira incautamente il freno a mano facendo schiantare la povera macchinina di Chino nel muro, tutti illesi ma visibilmente scossi.
Quattro fatti del genere nell'arco di 15 giorni hanno una sola spiegazione: la vendetta di Fatmir.
Il barista meno barista di questo mondo ha infatti nel salotto di casa la fedele riproduzione in scala 1:10 dei nostri corpi e delle nostre vetture e nelle notti insonni si diverte a punzecchiarli con aghi e spilli. Specialmente dopo aver visto il fimato della sera del compleanno di Daniele ha deciso di consumare la vendetta lentamente, colpendoci piano piano, distruggendoci con il tempo e osservando da casa (tramite le sue innumerevoli telecamere sparse per la città) le nostre sventure liberando poi la sua infernale risata. Un rimedio non c'è, l'unica speranza è che la sua furia distruttiva si fermi il più presto possibile, altrimenti potrebbe essere troppo tardi... Chi sarà il prossimo?
sabato 5 gennaio 2008
martedì 1 gennaio 2008
NO AL COGENERATORE
E un altro anno è passato; un altro è appena cominciato. Quale sede migliore di un modesto appartamento al mare avrebbe potuto meglio rappresentare il teatro dove esibirci nell'ultima serata dell'annata? In 13 tra il 30 e il 31 hanno condiviso tra di loro letti, cibi e bevande. I bei momenti, le risate, i canti e i brindisi li lascio raccontare ad altri, meglio mandare un augurio particolare di buon anno a tutti.. buoni e cattivi
Buon anno a chi ci ha permesso di passare insieme il capodanno concedendoci la casa
Buon anno a chi rinfaccia di aver fatto la spesa
Buon anno a chi mi ha scurreggiato nel letto per due giorni interi
Buon anno a chi è venuto anche se solo per una sera
Buon anno a chi ha preso le macchine
Buon anno a chi ha battuto la macchina
Buon anno a chi non prenderà mai la macchina
Buon anno a chi non prenderà neppure la patente
Buon anno a chi ha nascosto il vino
Buon anno a chi ha comprato il vino
Buon anno a chi ha fatto le foto
Buon anno a chi ci ha telefonato per farci gli auguri
Buon anno a chi ha preparato i crostini
Buon anno soprattutto a quelli che non lo hanno fatto
Buon anno a quelli che hanno perso 6 chili per preparare i crostini
Buon anno a quelli che hanno perso 8 chili per fare la spesa
Buon anno a chi non ha rotto le palle
Buon anno a chi è rimasto a casa
Buon anno a tutti coloro che sono venuti
Buon anno a chi si è svegliato da quanto russava forte
Buon anno a chi si è divertito...
E spero sinceramente che quest'ultimo augurio possa raggruppare tutti quanti..
AUGURI
Buon anno a chi ci ha permesso di passare insieme il capodanno concedendoci la casa
Buon anno a chi rinfaccia di aver fatto la spesa
Buon anno a chi mi ha scurreggiato nel letto per due giorni interi
Buon anno a chi è venuto anche se solo per una sera
Buon anno a chi ha preso le macchine
Buon anno a chi ha battuto la macchina
Buon anno a chi non prenderà mai la macchina
Buon anno a chi non prenderà neppure la patente
Buon anno a chi ha nascosto il vino
Buon anno a chi ha comprato il vino
Buon anno a chi ha fatto le foto
Buon anno a chi ci ha telefonato per farci gli auguri
Buon anno a chi ha preparato i crostini
Buon anno soprattutto a quelli che non lo hanno fatto
Buon anno a quelli che hanno perso 6 chili per preparare i crostini
Buon anno a quelli che hanno perso 8 chili per fare la spesa
Buon anno a chi non ha rotto le palle
Buon anno a chi è rimasto a casa
Buon anno a tutti coloro che sono venuti
Buon anno a chi si è svegliato da quanto russava forte
Buon anno a chi si è divertito...
E spero sinceramente che quest'ultimo augurio possa raggruppare tutti quanti..
AUGURI

giovedì 27 dicembre 2007
WANTED
E' finita, come peggio non poteva finire. La telecamera nascosta, di cui nessuno avrebbe mai immaginato l'esistenza, ha visto tutto. Di tutto e di più. Sarebbe bello adesso parlare soltanto del compleanno di Daniele, dell'ottima musica o del buon vino di una cena in compagnia al bar dell'Orso, sarebbe bello parlare degli spogliarelli di Luca e dei baffi che qualcuna incautamente si era disegnata in faccia. Eppure non è facile farlo. I giorni in libertà stanno probabilmente per finire. Incastrati senza un apparente motivo ma noi, che abbiamo sempre lottato e difeso le giuste cause lo diciamo e lo ridiciamo. NOI NON C'ERAVAMO. Le nostre facce, il giorno 27 dicembre sono rimaste inorridite e sconvolte dai racconti del buon Fatmir. Sembrerebbe che qualcuno, nella notte precedente abbia innanzitutto vomitato senza ritegno in prossimità della ringhiera ed Elida la mattina dopo abbia fatto altrettanto colpita dallo schifo più assoluto. Ma non è tutto: secondo fonti attendibili il biliardino sarebbe stato ribaltato e più di cinque persone contemporaneamente ci sarebbero salite sopra alzando al vento le insegne "pizzeria" in segno di vittoria. L'idiozia umana però non ha limiti; è stato quindi aperto, tramite un codice segreto, il gazebo e un branco di bestie impazzite pare si siano avventate su un indifeso albero di Natale; le leggende narrano che il giorno dopo si sentisse ancora il rumore delle palline che rotolavano giù per via della Pergola. Non contenti questi "cani sciolti" hanno dato libero sfogo alle loro manie di piromani, dopo aver tentato invano di bruciare un giornale è stato appiccato il fuoco all'ombrellone di turno anche se dopo pochi secondi un pizzico di cuore ha avuto il sopravvento e l'incendio è stato evitato per un pelo. Purtroppo noi non abbiamo visto chi sia stato ma aspettiamo impazienti l'occasione di vedere finalmente questo filmato per poter far passare un brutto quarto d'ora a questi mascalzoni ubriaconi.
P.S. l'importante è negare. SEMPRE
P.S. l'importante è negare. SEMPRE
venerdì 21 dicembre 2007
BUON NATALE !!!
sabato 15 dicembre 2007
HAPPY BIRTHDAY TELFORD
11 dicembre 2007... come è giusto che sia anche Erica merita un intervento tutto suo per celebrare il suo diciannovesimo compleanno ed il modo sicuramente più consono è quello di ricordare passo per passo i momenti che hanno permesso di raggiungere questo traguardo.
Erica, nonostante lei stessa continui ad affermare il contrario, nasce in Scozia a nord di Glasgow, in una cittadina non riportata neppure sulle cartine. A 6 anni si trasferisce in Italia dove la sua famiglia adotta due ragazzi un po' più grandi lei facendole poi credere che siano suoi fratelli. Si iscrive all'elementari dove grazie al tempo pieno instaura forti legami con ragazze che ancora oggi frequenta. Nel tempo libero invece si diverte a correre nei campi con Nicoletta, da vera ragazza di campagna. Inizia in questo periodo anche la sua passione per la danza, con risultati alterni. Dopo aver superato brillantemente le scuole medie effettua l'inconsapevole scelta del liceo scientifico tecnologico dove comincia una serie incredibile di pazzie, tra le più rilevanti si attacca a un suo compagno di classe in pullman, il sabato torna alle undici e mezzo (quindi tardissimo) trovando sempre più spesso il buon john con un legno di ferro in mano) e dialoga ripetutamente con i gatti trovando in loro un conforto alla dura vita quotidiana. Nel frattempo scopre i primi amori: dalla nottata incandescente col Burrini in quel di Napoli (ecco perché Chino è sempre a casa sua ) alla lunga e tormentata storia con un certo Riccardo,adesso pilota affermato in Moto GP. Inoltre molti amori di una sera soltanto caratterizzano l'adolescenza di questa ragazza. Tra i più quotati sicuramente Giulio Bruni, il Mura, Mario Bros, il Donati, Niccoangiesili e infine il Cafaro per il quale Erica perde letteralmente la testa non accorgendosi però che l'uomo della sua vita è a pochi metri da lei. Il suo rapporto con il bar e con i suoi componenti è stato molto tribolato nel corso degli anni, dopo un avvio molto convincente nell'estate del 2004 sussegue un inverno un po' confusionario nel quale la sua presenza è condizionata dall'umore del suo boyfriend che spesso le impedisce di frequentare la compagnia (come non dargli ragione). Lo stesso si ripeterà anche negli anni successivi fino a quando presa dell'esasperazione decide di dire basta. E comincia la sballo. Sigarette in quantità, sbornie un sabato si e l'altro pure, droga, festini, pizze di fatmir, abbandona la danza e la scuola gli manda addirittura una lettera a casa dato lo scarso rendimento in alcune materie chiave. Esce dal tunnel fidanzandosi con un certo Mu ed ereditando una punto aziendale. Il resto è storia recente. AUGURI
Erica, nonostante lei stessa continui ad affermare il contrario, nasce in Scozia a nord di Glasgow, in una cittadina non riportata neppure sulle cartine. A 6 anni si trasferisce in Italia dove la sua famiglia adotta due ragazzi un po' più grandi lei facendole poi credere che siano suoi fratelli. Si iscrive all'elementari dove grazie al tempo pieno instaura forti legami con ragazze che ancora oggi frequenta. Nel tempo libero invece si diverte a correre nei campi con Nicoletta, da vera ragazza di campagna. Inizia in questo periodo anche la sua passione per la danza, con risultati alterni. Dopo aver superato brillantemente le scuole medie effettua l'inconsapevole scelta del liceo scientifico tecnologico dove comincia una serie incredibile di pazzie, tra le più rilevanti si attacca a un suo compagno di classe in pullman, il sabato torna alle undici e mezzo (quindi tardissimo) trovando sempre più spesso il buon john con un legno di ferro in mano) e dialoga ripetutamente con i gatti trovando in loro un conforto alla dura vita quotidiana. Nel frattempo scopre i primi amori: dalla nottata incandescente col Burrini in quel di Napoli (ecco perché Chino è sempre a casa sua ) alla lunga e tormentata storia con un certo Riccardo,adesso pilota affermato in Moto GP. Inoltre molti amori di una sera soltanto caratterizzano l'adolescenza di questa ragazza. Tra i più quotati sicuramente Giulio Bruni, il Mura, Mario Bros, il Donati, Niccoangiesili e infine il Cafaro per il quale Erica perde letteralmente la testa non accorgendosi però che l'uomo della sua vita è a pochi metri da lei. Il suo rapporto con il bar e con i suoi componenti è stato molto tribolato nel corso degli anni, dopo un avvio molto convincente nell'estate del 2004 sussegue un inverno un po' confusionario nel quale la sua presenza è condizionata dall'umore del suo boyfriend che spesso le impedisce di frequentare la compagnia (come non dargli ragione). Lo stesso si ripeterà anche negli anni successivi fino a quando presa dell'esasperazione decide di dire basta. E comincia la sballo. Sigarette in quantità, sbornie un sabato si e l'altro pure, droga, festini, pizze di fatmir, abbandona la danza e la scuola gli manda addirittura una lettera a casa dato lo scarso rendimento in alcune materie chiave. Esce dal tunnel fidanzandosi con un certo Mu ed ereditando una punto aziendale. Il resto è storia recente. AUGURI
A fianco Erica senza trucco
venerdì 30 novembre 2007
PA PAM !!!
Non avevo mai visto in vita mia una cosa simile; era da anni se non da secoli che alcuni esseri umani, di diverse occupazioni e condizioni sociali, non provavano un odio così dichiarato nei confronto di un supermercato, in questo caso la nuova Pam che sta (e non è una battuta) per Più A Meno. Questo nuovo edificio non è soltanto un venditore di carne e frutta ma è in realtà il nuovo Messia. Non si vede altra spiegazione al fatto che uomini apparentemente tranquilli, fin dalle prime ore dell'alba siano saliti in macchina con moglie e figli al seguito, anch'essi entusiasti per l'apertura della nuova struttura. Coloro che invece sfortunatamente non ce l'hanno fatta ad arrivare in tempo per l'ora di pranzo hanno impazientemente atteso le prime ore del pomeriggio per uscire allo scoperto. E' successo il finimondo: file fino all'uscita Siena Nord della superstrada, gente rimasta rinchiusa nelle porte scorrevoli, bambini lanciati sui tappeti scorrevoli delle casse, macchine parcheggiate allo stellino per raggiungere la meta a piedi pregustando già la meraviglia che li aspettava, persone disidratate e a digiuno da giorni per essere ancora più vogliose di fare le spesa e altre che hanno preso il treno dalla provincia per poter raggiungere la zona il prima possibile. Tanti ma tanti altri che invece stavano semplicemente facendo un giro in macchina e sono incappati anche per sbaglio in viale sclavo hanno di conseguenza finito lì la loro giornata, in mezzo a un popolo clacsonante e automunito che si muoveva ordinatamente in fila indiana a una media 3,5 km orari e, cosa più agghiacciante e disumana, era contento e gioioso di farlo e di essere lì. Ciò ha riportato ripercussioni anche su alcuni mansueti e tranquilli frequentatori del bar: Marco è impazzito ulteriormente, iniziando a bestemmiare in dialetto stretto e senza rimorsi minacciando poi di non votare il Cenni alle prossime elezioni, il Cecca ha perso il lavoro, è rimasto bloccato alle ore 7 e 30 del mattino e ha raggiunto il posto di lavoro soltanto all'ora di pranzo, ricevendo il benservito del buon Fabio Minucci, Daniele ha definito i vigili mafiosi in quanto erano due a rotonda a far scorrere il traffico, poi tra parentesi non si è mai capito come mai quando ci sono i vigili le file sono sempre più lunghe... e Chino è ancora all'allenamento in quanto alcuni hanno trovato posto per la macchina soltanto sulla Siena-Bettolle, bloccando di conseguenza il pulmino durante il suo ritorno. Detto tutto questo, l'appuntamento è fissato alle ore 16 di lunedì al bar, per andare poi tutti insieme a visitare la Pam... Non mancate
sabato 24 novembre 2007
2017
In quanti, soprattutto in questo periodo di transizione e di decisioni importanti, si saranno chiesti cosa ne sarà di loro e se la scelta appena effettuata, che sia l'università o un lavoro più o meno interessante, porterà soldi, soddisfazioni e successo. Ma in realtà, e questo non proprio tutti lo sanno, è già tutto scritto. Quindi se uno non si volesse togliere la sorpresa di ciò che farà tra dieci anni è pregato di non proseguire, potrebbe rimanere scocciato e togliersi la vita prematuramente. Cominciamo?
Chellini: e finalmente ce l'ha fatta, il direttore del Monte dei Paschi è lui, ha rinunciato a una brillante carriera nel mondo dei tappeti e alla fine ha conquistato il potere all'interno della banca più vecchia d'Italia, tanto che ora riesce addirittura a stare per 8 ore al giorno su msn a dire cazzate. E d'estate? Bè d'estate "Io non starò più con Ludovica..." e continua a dirlo!!!
Chino: anche lui ha raggiunto il suo sogno, è diventato un vero e proprio calciatore. Gioca infatti nel Pievescola in terza categoria, dove viene pagato in prosciutti e castagne.. Quest'anno la squadra punta dritta ai play off, il derby con il Guazzino è l'appuntamento dell'anno. Ma Il povero Chino è ancora convinto di poter fare il salto nei professionisti, nonostante le bombe assunte durante la sua gioventù ne abbiano ridotto notevolmente le prestazioni, in campo e soprattutto fuori.
Luisa: vive in un canile, il suo amore per gli animali e la sua passione nel diventare veterinaria la hanno coinvolta così tanto che si è auto convinta di essere un cane anche lei; nonostante le continue ma inutili suppliche del Sili ha abbandonato l'università e si è iscritta a un canile della val d'elsa popolato soprattutto da vecchi e scorbutici cani randagi
Cecca: l'elettrotecnico più bello d'Italia, dopo un inizio promettente all'impantistica Minucci, è stato scelto da una multinazionale della moda per gli spot pubblicitari e per le sue sfilate più importanti, è stato addirittura visto girare per l'acquacalda in perizoma leopardato e pelliccia di canguro. Icona gay per eccellenza degli anni '10 ha assunto anche una posizione di rilevo nella società, grazie alle sue mansioni di Pr nella discoteca "Disco Buo 2051", l'unico locale aperto rimasto in circolazione
Carlotta: il mestiere più vecchio del mondo
Marco: non ha accettato il suo destino, facendo polemica sulla capigliatura bionda, spuntata miracolosamente dopo il mondiale del 2014 vinto dal Camerun, considerata da lui troppo scontata. Della serie la vita toglie, la vita dà, ma non tutti prendono.. E' comunque un chimico rispettato in tutto il paese, una specie di scienziato pazzo però , sta infatti progettando nuove armi chimiche e alcuni cyborg per conquistare interamente Viale Bracci, spodestando di conseguenza i carabinieri dalla città.
Lorenzo: studia ancora lettere... sempre più difficile l'alfabeto!! E' però riuscito ad ottenere una cattedra al Marconi, in una classe con 13 rumeni, 7 albanesi e un paio di croati. Sempre e comunque sospeso tra la vita e la morte, è diventato capitano dell' Ac Montarioso Vecchia, dove gioca insieme a suo figlio, Freddy, avuto durante una nottata turbolenta al bar, dove in un momento di disattenzione ha ingravidato senza rancore la citta dello Spadoni, capitata per caso al bar.
Sarah: è scappata di casa insieme a Mario, nessuno sa più dove sia
Spadoni: sta ancora aspettando l'uscita del concorso in polizia, nel frattempo se l'è cavata facendo lavori più o meno gratificanti, tra cui il vigile urbano, il manovale, il sommelier, l'astronauta, il pilota di F1 e a tempo perso l'autista del cinque, tram famoso per il giro Piazza del sale - Viale Cavour- Taverne d'Arbia. Si è sposato nella chiesa dei Cappuccini ma durante il matrimonio ha fatto commuovere così tanto Fabio che c'ha lasciato le penne
Daniele: Ha tentato la carriera nell'esercito ma dopo essere precipitato da un caccia bombardiere durante la guerra tra Toscana e Umbria del 2015 ha abbandonato, adesso ha aperlo un'attività nel suo garage, un outlet molto economico sui motorini. Si è inoltre affettato una mano nel negozio che la madre gli aveva lasciato in eredità ed ha deciso che il suo posto è seduto sul divano, ha infatti una ventina di dipendenti che lavorano per lui, tra cui il Misenti e Marzio Fucito, suoi conterranei e fedeli amici.
Erica: è tornata a casa, vive in una baracca a fianco del lago di Lockness, ha abbandonato la nostra città dopo che Chino fu scartato anche dal Bucine, gloriosa squadra della seconda categoria. Si è laureata ed infatti fa la commessa in un negozio di gadget su Nessie, il mostro del lago, divenuto ormai l'unica sua ragione di vita. Ha comunque due figli, dovuti alle continue rottura dei preservativi comprati al penny e alla passione delle serata passate di fianco al gazebo, ma essi sono rimasi in Italia.
Sandro: no, non fa l'ingegnere state tranquilli, ha mollato dopo neppure un anno , come un vero fallito. Oltre ad essersi dedicato corpo e mente alla coltivazione del suo orto e alla piantagione delle zucche si è messo in società con il Franchini, andando a bussare alle porte dei poveri abitanti di Pian del Casone dicendo di essere un ragazzo della parrocchia e di lasciare un offerta per la chiesa di monteriggioni; con i guadagni ha ristrutturato il Vanilla e comprato il Bar dell'Orso, di cui adesso è proprietario e indiscusso gestore
Giulia: non ha accettato il consiglio... è partita alla ricerca di Mario, soltanto quando certe persone non ci sono più si capisce quanto erano importanti...e quanto bevevano. Adesso anche lei per non scordare il vecchio amico si è tuffata a piene mani sul San Marzano; è stata più volte riportata a casa in braccio da un Barabesi sempre in splendida forma
Pippo e il Bianchi: vivono insieme, veramente due cuori e una capanna ma non in senso metaforico. Hanno infatti costruito un capanno sull'albero in zona Arenai, dove passano allegramente gli infiniti pomeriggi d'estate, divenuti ormai insostenibili in quanto a temperature dopo lo scioglimento di tutti i ghiaccioli e del calippo, soprattutto quello al limone
Luca: è sempre uguale, identico. Alle 4 va al bar, si trova con lo spadoni, dice due cazzate e riparte ma ormai nessuno lo ascolta più, a volte non si ascolta nemmeno da solo.
Se qualcuno dopo aver letto queste parole volesse farla finita lo faccia pure, non c'è problema, lo capiremo... Grazie
Chellini: e finalmente ce l'ha fatta, il direttore del Monte dei Paschi è lui, ha rinunciato a una brillante carriera nel mondo dei tappeti e alla fine ha conquistato il potere all'interno della banca più vecchia d'Italia, tanto che ora riesce addirittura a stare per 8 ore al giorno su msn a dire cazzate. E d'estate? Bè d'estate "Io non starò più con Ludovica..." e continua a dirlo!!!
Chino: anche lui ha raggiunto il suo sogno, è diventato un vero e proprio calciatore. Gioca infatti nel Pievescola in terza categoria, dove viene pagato in prosciutti e castagne.. Quest'anno la squadra punta dritta ai play off, il derby con il Guazzino è l'appuntamento dell'anno. Ma Il povero Chino è ancora convinto di poter fare il salto nei professionisti, nonostante le bombe assunte durante la sua gioventù ne abbiano ridotto notevolmente le prestazioni, in campo e soprattutto fuori.
Luisa: vive in un canile, il suo amore per gli animali e la sua passione nel diventare veterinaria la hanno coinvolta così tanto che si è auto convinta di essere un cane anche lei; nonostante le continue ma inutili suppliche del Sili ha abbandonato l'università e si è iscritta a un canile della val d'elsa popolato soprattutto da vecchi e scorbutici cani randagi
Cecca: l'elettrotecnico più bello d'Italia, dopo un inizio promettente all'impantistica Minucci, è stato scelto da una multinazionale della moda per gli spot pubblicitari e per le sue sfilate più importanti, è stato addirittura visto girare per l'acquacalda in perizoma leopardato e pelliccia di canguro. Icona gay per eccellenza degli anni '10 ha assunto anche una posizione di rilevo nella società, grazie alle sue mansioni di Pr nella discoteca "Disco Buo 2051", l'unico locale aperto rimasto in circolazione
Carlotta: il mestiere più vecchio del mondo
Marco: non ha accettato il suo destino, facendo polemica sulla capigliatura bionda, spuntata miracolosamente dopo il mondiale del 2014 vinto dal Camerun, considerata da lui troppo scontata. Della serie la vita toglie, la vita dà, ma non tutti prendono.. E' comunque un chimico rispettato in tutto il paese, una specie di scienziato pazzo però , sta infatti progettando nuove armi chimiche e alcuni cyborg per conquistare interamente Viale Bracci, spodestando di conseguenza i carabinieri dalla città.
Lorenzo: studia ancora lettere... sempre più difficile l'alfabeto!! E' però riuscito ad ottenere una cattedra al Marconi, in una classe con 13 rumeni, 7 albanesi e un paio di croati. Sempre e comunque sospeso tra la vita e la morte, è diventato capitano dell' Ac Montarioso Vecchia, dove gioca insieme a suo figlio, Freddy, avuto durante una nottata turbolenta al bar, dove in un momento di disattenzione ha ingravidato senza rancore la citta dello Spadoni, capitata per caso al bar.
Sarah: è scappata di casa insieme a Mario, nessuno sa più dove sia
Spadoni: sta ancora aspettando l'uscita del concorso in polizia, nel frattempo se l'è cavata facendo lavori più o meno gratificanti, tra cui il vigile urbano, il manovale, il sommelier, l'astronauta, il pilota di F1 e a tempo perso l'autista del cinque, tram famoso per il giro Piazza del sale - Viale Cavour- Taverne d'Arbia. Si è sposato nella chiesa dei Cappuccini ma durante il matrimonio ha fatto commuovere così tanto Fabio che c'ha lasciato le penne
Daniele: Ha tentato la carriera nell'esercito ma dopo essere precipitato da un caccia bombardiere durante la guerra tra Toscana e Umbria del 2015 ha abbandonato, adesso ha aperlo un'attività nel suo garage, un outlet molto economico sui motorini. Si è inoltre affettato una mano nel negozio che la madre gli aveva lasciato in eredità ed ha deciso che il suo posto è seduto sul divano, ha infatti una ventina di dipendenti che lavorano per lui, tra cui il Misenti e Marzio Fucito, suoi conterranei e fedeli amici.
Erica: è tornata a casa, vive in una baracca a fianco del lago di Lockness, ha abbandonato la nostra città dopo che Chino fu scartato anche dal Bucine, gloriosa squadra della seconda categoria. Si è laureata ed infatti fa la commessa in un negozio di gadget su Nessie, il mostro del lago, divenuto ormai l'unica sua ragione di vita. Ha comunque due figli, dovuti alle continue rottura dei preservativi comprati al penny e alla passione delle serata passate di fianco al gazebo, ma essi sono rimasi in Italia.
Sandro: no, non fa l'ingegnere state tranquilli, ha mollato dopo neppure un anno , come un vero fallito. Oltre ad essersi dedicato corpo e mente alla coltivazione del suo orto e alla piantagione delle zucche si è messo in società con il Franchini, andando a bussare alle porte dei poveri abitanti di Pian del Casone dicendo di essere un ragazzo della parrocchia e di lasciare un offerta per la chiesa di monteriggioni; con i guadagni ha ristrutturato il Vanilla e comprato il Bar dell'Orso, di cui adesso è proprietario e indiscusso gestore
Giulia: non ha accettato il consiglio... è partita alla ricerca di Mario, soltanto quando certe persone non ci sono più si capisce quanto erano importanti...e quanto bevevano. Adesso anche lei per non scordare il vecchio amico si è tuffata a piene mani sul San Marzano; è stata più volte riportata a casa in braccio da un Barabesi sempre in splendida forma
Pippo e il Bianchi: vivono insieme, veramente due cuori e una capanna ma non in senso metaforico. Hanno infatti costruito un capanno sull'albero in zona Arenai, dove passano allegramente gli infiniti pomeriggi d'estate, divenuti ormai insostenibili in quanto a temperature dopo lo scioglimento di tutti i ghiaccioli e del calippo, soprattutto quello al limone
Luca: è sempre uguale, identico. Alle 4 va al bar, si trova con lo spadoni, dice due cazzate e riparte ma ormai nessuno lo ascolta più, a volte non si ascolta nemmeno da solo.
Se qualcuno dopo aver letto queste parole volesse farla finita lo faccia pure, non c'è problema, lo capiremo... Grazie
giovedì 15 novembre 2007
MISTERO
Il Cecca, Sandrone e Luca decidono di prendere tre pizze da Fatmir e pagano 10 euro a testa. Elida si accorge che le 3 pizze costano in realtà soltanto 25 euro. Non sa però come dividere i 5 euro tra i ragazzi e dà ad ognuno 1 euro. Quindi i ragazzi hanno speso 9 euro a testa per un totale di 27 euro e ad Elida sono rimasti 2 euro.
DOV'E' FINITO L'ALTRO EURO?

A fianco una foto di Sandrone durante una lezione di ingegneria
DOV'E' FINITO L'ALTRO EURO?

A fianco una foto di Sandrone durante una lezione di ingegneria
AUGURI
Visto che oggi, 15 novembre, è il compleanno del Chellini e soltanto Lorenzo e Carlotta si sono spontaneamente ricordati di fargli gli auguri mi pare giusto dedicargli uno spazio tutto suo. Il Chellini è famoso per 3 cose, la prima non me la ricordo, la seconda non la so, la terza la sapete tutti. La quarta, quella sicuramente più importante, non si può dire. Andrea nasce a Marciano ma presto si trasferisce in Via Michelangelo dove instaura legami fortissimi con suoi coetanei tra cui l'Alberi e il Vigni e con ragazzi più consapevoli e maturi, ad esempio il Mura e lo Spadoni, che già in prima superiore accompagnava Andrea a scuola con la Celica. Figlio di un tappetiere fin da bambino inizia a rotolarsi per casa alla ricerca di un metro quadrato di impiantito non coperto da in tappeto, lo trova all'età di 13 anni e da lì in avanti assume una faccia a idiota che contraddistinguerà negli anni. Inizia la sua carriera calcistica tra le file del Marciano, squadra del suo quartiere natale, passa poi al San Miniato dove ottiene le sue più grandi soddisfazioni anche se la sua stella è oscurata da un certo Gagliardi. Viene poi acquistato dalla Colligiana dove è costretto a iniziare la preparazione intorno al 4 di luglio, e dove gioca per ben 3 anni prima di effettuare il salto nel calcio professionistico nelle file del Castelnuovo Berardenga in prima categoria. Un po' ebetino come ragazzo, distrugge più di una bicicletta a follonica cominciando poi a rubarne altre e costringendo i suoi coinquilini a pagare 450 euro di danni, avendo poi anche il coraggio di lamentarsi. Pur di non andare più in vacanza con i suoi amici si rompe un menisco e guarisce grazie all'intervento provvisorio degli stregoni di Colle. La sua presenza al bar viene meno quando va a convivere con Ludovica, con la quale proprio in questi giorni sta festeggiando il suo 12esimo anniversario, dopo aver avuto storie altrettanto lunghe con Serena De Marchi e con Carlotta. Proprio con quest'ultima ha avuto un ritorno di fiamma questa stessa estate durante la sua vacanza in Sardegna. Una cosa a dir poco incredibile essendo Carlotta una ragazza veramente seria e con la testa sulle spalle... Dopo un'infanzia all'interno dell' tram UNO si innamora di un ovetto color acqua di isola tropicale e con il quale non riesce a separarsi, tanto che decide di non prendere la patente bocciando ripetutamente. Si dilploma miracolosamente e pochi giorni dopo entra al Monte dei Paschi come direttore. Dei suoi inutili 19 anni un ringraziamento per aver posseduto lo slittino che ci ha fatto passare giornate bellissime e indimenticabili quando nevicava. TANTI AUGURI LILLI !!!!
PS: la frase scritta in webdings è stata fatta togliere dal Chellini per motivi di privacy. Chiunque volesse sapere cosa ci fosse scritto può chiedere all'interessato o tradurre direttamente la frase
martedì 13 novembre 2007
PILLOLE
Luca, riferendosi a non si sa bene chi:
" Vedrai a venì da San Casciano tutti i giorni è dura"
Daniele:
"Chi è che sta a San Casciano? "
Risposta di Luca:
" EH DIAMINE"
Parlando con il Bianchi:
"Ricche ma secondo te, i bar la sera sono chiusi perchè non c'è nessuno o non c'è nessuno perchè sono chiusi?"
"Mah, forse se stesse aperto qualcuno ci fosse!!! "
" Vedrai a venì da San Casciano tutti i giorni è dura"
Daniele:
"Chi è che sta a San Casciano? "
Risposta di Luca:
" EH DIAMINE"
Parlando con il Bianchi:
"Ricche ma secondo te, i bar la sera sono chiusi perchè non c'è nessuno o non c'è nessuno perchè sono chiusi?"
"Mah, forse se stesse aperto qualcuno ci fosse!!! "
sabato 10 novembre 2007
COMUNICATO UFFICIALE
In concomitanza con la temporanea e si spera lunga chiusura del bar, la prossima settimana sarà necessario trovare un altro posto dove poter sbarcare pomeriggi e serate. In testa alla lista delle preferenze troviamo il Bar del Ciompi che permetterebbe di mantenere invariato il nome BDC. Esso è situato in via Avignone nell'intersezione con Via Mentana. Frequentato fino a poco tempo fa da "quelli del rugby" sembrerebbe aver perso ultimamente un certo numero di clienti. Inoltre non è certo che dopo cena sia sempre aperto. Le altre alternative sono comunque poco quotate, il Bar Cecco è stato subito escluso per non avere i tavolini fuori e non ci sono nella zona altri locali adatti alle nostre caratteristiche.
Potrebbe trattarsi di una svolta epocale visti anche i rapporti ormai tesissimi tra il gestore del BDC e i suoi clienti abituali. Chiunque abbia proposta su dove trasferirsi da lunedì è pregato di farcelo sapere, ogni opinione verrà seriamente presa in considerazione.
TEST: Chi butti giù dalla torre, l'albanese, l'alcolizzato o l'idiota? Vota!!!
Il vincitore verrà rinchiuso un mese all'interno del gazebo in compagnia di Fabio.
Potrebbe trattarsi di una svolta epocale visti anche i rapporti ormai tesissimi tra il gestore del BDC e i suoi clienti abituali. Chiunque abbia proposta su dove trasferirsi da lunedì è pregato di farcelo sapere, ogni opinione verrà seriamente presa in considerazione.
TEST: Chi butti giù dalla torre, l'albanese, l'alcolizzato o l'idiota? Vota!!!
Il vincitore verrà rinchiuso un mese all'interno del gazebo in compagnia di Fabio.
mercoledì 7 novembre 2007
sabato 3 novembre 2007
CAPITOLO SPADONI
Il prossimo personaggio a meritarsi una propria biografia è il più anziano tra i ragazzi del bar, un certo Alessio Spadoni. Alessio è un figlio d'arte, suo padre Luigi è capo supremo della polizia di stato sulla quale ha pieno controllo e potere. Il sogno di Alessio fin da bambino è quello ovviamente di entrare in polizia e questo pensiero lo coinvolge talmente tanto che già in prima media comincia a fare festa e a passare le mattinate al filusè così che viene subito bocciato. E' un passo decisivo per l'adolescenza di Alessio che si ritrova in classe con un certo Carfora. A metà seconda media ha già 14 anni e compra un Phantom 50 che raggiunge i 130 km orari. Si iscrive quindi al Sarrocchi ma dopo aver superato brillantemente il primo anno decide di fare il salto della rete ed approda al Marconi dove la sua carriera scolastica prenderà la strada più tortuosa dato che ancora adesso sta cercando di prendere il diploma. Riesce pure a sbagliare il giorno di un esame e abbandona gli studi. Nel frattempo ha acquistato una Mito 125 di colore giallo che battezza dopo un po' di tempo infilandosi in una lavanderia nel parcheggio della coop alle grondaie, ne riesce vivo per miracolo. In questo periodo tra i 16 e 18 anni comincia ad avere anche gravi problemi di salute probabilmente a causa dei tre pacchetti di pallmall fumati quotidianamente e iniziano a verificarsi degli svenimenti, il primo all'esterno della Casa del boia, il secondo al Bombo e il terzo e più spettacolare a scuola, dove viene portato via in ambulanza tra gli applausi generali. Si ubriaca sempre più spesso, al grido di "Gnamo si fa una bevuta" e si verificano episodi a dir poco allucinanti. Mi sembra giusto e doveroso enunciarli:
- Follonica '05. A forza di Bicchiere di vino - Cracker - Bicchiere di latte perde completamente il senno. Tira le chiavi di casa in un tombino e vine avvistato seduto al contrario su un cesso in posizione sospetta
- Ultimo dell'anno, Renaccio. E' fradicio e decide di mettersi a letto. Si vomita sulle coperte mentre il Rossi e il Bartali fanno le giratine con la sua audi e qualcun altro gliela riempie di neve. Oppure l'ultimo dell'anno a casa Cosci, dove riesce ad addormentarsi alle 23 in punto.
- Serata al bowling, inverno '06. Gara all'alcool test all'interno del locale. Lo Spado è una spanna sopra a tutti, ma non è soddisfatto. Si reca quindi all' Arturos dove viene notato in atteggiamenti provocanti nei confronti di due carabinieri. Nel tratto Colle val d'Elsa - Siena ha una ricaduta e lascia il volante al Cecca, 17 enne. Arrivano al bar per miracolo e appena viene aperto lo sportello del passeggero ciondola di fuori dicendo "Giulia, dammi una sigaretta". Viene riportato a casa proprio dal Cecca , con doverosa sosta nei pressi di Calogero per l'ultima vomitata
- Vanilla dello stesso anno, un angelo azzurro tira l'altro e un altro e se ci scappa un altro ancora. Nonostante si opponga fermamente riusciamo a far salire il nostro amico sulla navetta, dove mi vomita accanto e sui piedi. Ci facciamo scendere allo stellino dove si sdraia in terra accanto a un sacco della spazzatura. Viene riportato a casa in motorino quasi in coma
- Durante una sua visita a San Lorenzo beve qualche bicchiere di troppo, torna a casa alle 6 di mattina con tutta la famiglia in piedi ad aspettarlo e con addosso una maglietta misteriosa della pizzeria " Il merlo parlante" che indosserà per i due mesi successivi
- Viene trascinato dalla moto del Bartali per una quindicina di metri lungo via della pergola, si rialza al grido ohiohiohi e tanto per rimanere in tema Fatmir gli cosparge la schiena di grappa.
Sono solo alcune delle avventure che mi sono venute in mente.
Il suo rapporto con i ragazzi del bar si inclina quando viene abbandonato in pescaia, dichiarando poi " Non mi vedrete mai più, ed io sono un uomo di parola ". Dopo pochi giorni parte per la guerra, lavorando anche 25 ore al giorno senza mai riposare. Mette la testa a posto grazie alla sua ragazza e al suo nuovo amico del cuore, un certo Luca. Poi nessuno lo vide più...

A sinistra Alessio durante un esibizione, a destra impegnato nel lavoro
- Follonica '05. A forza di Bicchiere di vino - Cracker - Bicchiere di latte perde completamente il senno. Tira le chiavi di casa in un tombino e vine avvistato seduto al contrario su un cesso in posizione sospetta
- Ultimo dell'anno, Renaccio. E' fradicio e decide di mettersi a letto. Si vomita sulle coperte mentre il Rossi e il Bartali fanno le giratine con la sua audi e qualcun altro gliela riempie di neve. Oppure l'ultimo dell'anno a casa Cosci, dove riesce ad addormentarsi alle 23 in punto.
- Serata al bowling, inverno '06. Gara all'alcool test all'interno del locale. Lo Spado è una spanna sopra a tutti, ma non è soddisfatto. Si reca quindi all' Arturos dove viene notato in atteggiamenti provocanti nei confronti di due carabinieri. Nel tratto Colle val d'Elsa - Siena ha una ricaduta e lascia il volante al Cecca, 17 enne. Arrivano al bar per miracolo e appena viene aperto lo sportello del passeggero ciondola di fuori dicendo "Giulia, dammi una sigaretta". Viene riportato a casa proprio dal Cecca , con doverosa sosta nei pressi di Calogero per l'ultima vomitata
- Vanilla dello stesso anno, un angelo azzurro tira l'altro e un altro e se ci scappa un altro ancora. Nonostante si opponga fermamente riusciamo a far salire il nostro amico sulla navetta, dove mi vomita accanto e sui piedi. Ci facciamo scendere allo stellino dove si sdraia in terra accanto a un sacco della spazzatura. Viene riportato a casa in motorino quasi in coma
- Durante una sua visita a San Lorenzo beve qualche bicchiere di troppo, torna a casa alle 6 di mattina con tutta la famiglia in piedi ad aspettarlo e con addosso una maglietta misteriosa della pizzeria " Il merlo parlante" che indosserà per i due mesi successivi
- Viene trascinato dalla moto del Bartali per una quindicina di metri lungo via della pergola, si rialza al grido ohiohiohi e tanto per rimanere in tema Fatmir gli cosparge la schiena di grappa.
Sono solo alcune delle avventure che mi sono venute in mente.
Il suo rapporto con i ragazzi del bar si inclina quando viene abbandonato in pescaia, dichiarando poi " Non mi vedrete mai più, ed io sono un uomo di parola ". Dopo pochi giorni parte per la guerra, lavorando anche 25 ore al giorno senza mai riposare. Mette la testa a posto grazie alla sua ragazza e al suo nuovo amico del cuore, un certo Luca. Poi nessuno lo vide più...


A sinistra Alessio durante un esibizione, a destra impegnato nel lavoro
venerdì 2 novembre 2007
PRONTO, SOCCORSO, VIA!!

Ammettiamolo, un po' ci mancava.. la serata al pronto soccorso è un appuntamento fisso da anni ed anche questa volta un salto lo abbiamo voluto fare. Vittima di turno il povero Daniele che cercando di accoltellare Iacopone si è infilato un coltello in una mano, trapassandola da parte a parte. Il Bianchi in versione ambulanza ha condotto Daniele ormai in fin di vita all' ospedale dove dopo pochi minuti gli è stato amputato l'arto per evitare complicazioni. Ancora una volta è stata dimostrata la predisposizione di Daniele alla caccia, soprattutto agli esseri umani, anche se è partita una denuncia nei confronti del folle che gli ha concesso incautamente il porto d'armi...
mercoledì 31 ottobre 2007
LE FRASI DEL GIORNO
-1) "Guarda Spadoni, gas, televisione, luce, sky, bagno... E NEMMENO UN CAFFÈ !!! "
Fatmir dopo che Sandro era andato a pisciare
-2) Luca, alla domanda
"Con chi è in macchina il Carfora?"
Ha testualmente risposto
"Io l'anno scorso alla partita ci sono stato una volta, in curva!!! "-
-3)Chino fa il simpatico con Luca:
C : Sai è morto Paco, è finito sotto una macchina
L : Quando?
C : Stamattina
L : Ah stasera
domenica 28 ottobre 2007
CAPITOLATO

Mario è il fratello maggiore che ognuno di noi avrebbe voluto avere, il padre ideale e l'amico del cuore perfetto. Mario nasce a fine anni '50 in un paesino del sud Italia, quinto di otto fratelli. Dopo aver brillantemente concluso le scuole superiori si trasferisce a Siena dove si laurea per poi intraprendere una carriera all'interno dell'università. Compra una casa in via Michelangelo conoscendo l'amico che lo porterà al declino, un certo San Marzano, raffigurato nella foto a fianco. Comincia inesorabilmente il suo calvario, verrà ricoverato all'ospedale delle scotte quindi al campansi prima di sparire nel nulla. Gli viene addirittura riconosciuta una discreta percentuale di sangue nell'alcool. Chi lo ha visto in Germania, chi lo ha adocchiato in Spagna, chi già stava progettando una statua in suo onore e chi aveva pensato di intitolarli direttamente il bar. Ma si sa gli eroi sono imprevedibili e dal niente, un po' ringiovanito, rispunta come Ulisse dopo il suo lunghissimo viaggio. Viene riavvistato per la prima volta al parcheggio della lizza, a bordo di una Smart, vinta sicuramente a una gara di boccali durate il suo pellegrinaggio in terra tedesca. Sembra cambiato ed infatti lo è, riesce a rimanere sobrio fino all'ora di pranzo e non viene più condotto a casa in braccio da alcuni ragazzi. Si innamora di altre donne, Giulia, Luisa, Sarah accarezzandole e cercando in loro un conforto alle sue sventure. Si auto convince che Marco sia un prete e sorgono conflitti tra i due sino all'esplodere di una vera e propria guerra fredda culminata nel momento in cui Mario ha sfiorato con la mano i capelli di Marco. Un uomo famoso per la spigliatezza dei suoi discorsi, e per i suoi record: detiene il primato di barzelletta più lunga della storia moderna( ha cominciato a raccontarla un pomeriggio alle ore 18:05 ed ha concluso intorno alla mezzanotte ormai ciucco ) e di numero di bar visitati nell'arco di 24 ore. Non pubblico il numero per ragioni di spazio... continua ....
CAPITOLO 3: MARCO
Non è per cattiveria ma mi sembra giusto descrivere i clienti del bar partendo dal più anziano (dopo lo Spadoni). Esso è Marco Lorenzini, Marcooo per gli amici. Marco nasce a Siena a fine anni '80 e va a vivere in una umile dimora situata chiaramente a scacciapensieri nonostante lui stesso continui ad affermare di vivere in una zona limitrofa tra non si sa bene cosa. Trascorre la sua infanzia in Piazza d'armi, cercando fortuna come calciatore sia come ciclista fino a quando il raggiungimento del quattordicesimo anno di età e il conseguente uso del motorino spegne in lui ogni pulsione vitale ed inizia ufficialmente la sua vecchiaia. Dopo alcuni anni passati in compagnia del Vigni e del Monaldi conosce una donna, una certa Serena, la quale perde letteralmente la testa per lui, ma Marco è un uomo di sani principi e non cade nelle sue provocazioni e per allontanarla definitivamente decide di tagliarsi i suoi capelli fluenti per passare a una pettinatura che resterà tale per anni come da contratto con il barbiere di fiducia. Conosce poi Giulia ed Alessandra e per lui inizia una nuova vita, rappresentata dall'appuntamento alle ore 17 alle scalette. Raggiunge il record di 62 vasche in un solo pomeriggio e viene bocciato a scuola. E' il momento più duro per la giovinezza di Marcooo costretto a lavorare in una fabbrica di pellicce. La sua abnegazione nel lavoro provocherà sul suo corpo strani effetti collaterali, tra i più evidenti la nascita di peli non omogenei in strane partii del corpo, soprattuto sulla schiena. Si trasferisce nel frattempo dal bagno Pineta alla spiaggia libera di Pratoranieri e pur con diffidenza trova la sua dimensione ideale in un bar sconosciuto ai più, quello dei cappuccini. In lui sorgono diverse personalità causa il continuo tapparsi di una vena; la sua vita è adesso condizionata da momenti di assoluta pazzia, distrugge un appartamento a follonica, colpisce Erica con una pallonata do 80 metri e prende a calci più volte il mio motorino e quello del Chellini in preda alla collera più totale. Inizia a seguire costantemente il Siena arrivando allo stadio alle prime luci dell'alba e costringendo suo padre a condurlo nelle trasferte più insidiose. Uomo molto coerente, tra le sue frasi più decise possiamo ricordare "Non giocherò mai a carte" "Non vengo in casa con voi perché almeno sono sicuro che la cauzione me la ridanno" e tante altre baggianate. Il dj Enzino Iannese fa riemergere in lui antiche energie e si ricorda di quando era il vocalist di una discoteca cult della città chiusa per spaccio di puntate dei Simpson: il "Viale Bracci Sound". Ormai prossimo alla pensione ha deciso di intraprendere la carriera universitaria dopo essersi miracolosamente diplomato. Il resto ha da venire...

A destra in uno di quei momenti di follia di cui vi avevo parlato
venerdì 26 ottobre 2007
CAPITOLO 2: IL BARISTA
Se ognuno di noi avesse le sue statistiche, alla voce "parole che più mi sono state rivolte nella vita" comparirebbe sicuramente la frase "Come va' ?" Credo che ormai per noi questa frase provochi terrore e un po' di rassegnazione sulla speranza di avere un giorno un barista normale. La frase è appunto da lui pronunciata, dall'uomo con meno vocaboli della storia. "Come va" , "Come sta andando" , "Allora che dicono " sono espressioni che ognuno conosce a memoria, espressioni a cui ognuno ha una risposta prefissata da anni. Eppure agli inizi sembrava addirittura gentile ed educato, ogni pomeriggio si presentava con dei bicchieri di aranciata tutti per noi, i suoi bravi ragazzi.. poi una volta resosi conto che aveva conquistato dei clienti la sua gentilezza è venuta meno e sono cominciati i "... allora non prendi niente? " che ti farebbero venir voglia di farla finita. Sembra poi impossibile come in oltre 3 anni di quotidiana e consueta presenza all'interno di quel "bar" il barista non impari i nomi dei suoi clienti. Ed allora a parte qualche fortunato ci sono il Moro, l'Alto, la Bella e il Bello. Credo inoltre che lui sia convinto che i nomi con cui ci chiama siano nomi propri, io mi chiamo Guido, quell'altro ad esempio di nome si chiama Rossi, Sili, Pippo e così via. Ne sono sicuro!!!
Al centro del piazzale è stata eretta una costruzione, a metà tra un bunker e una serra, utilissima d'inverno ma inconcepibile per i mesi estivi e dove da qualche giorno è stato messo Sky, promesso da mesi. Anzi, non è stato messo sky, è stato messo un decoder senza scheda e senza telecomando che nessuno ha mai voglia di chiedere. L'altra sera mi è stato addirittura detto "Se guardi Sky devi consumare". Roba da matti! Sono anche cominciati degli errori imperdonabili, come il bar chiuso alle 21 perché "non c'è nessuno". Ci credo!Se chiudi,idiota! E comunque tutti in fondo gli vogliamo bene. Dovrebbe solo smettere di mettere tutta quella pizza nell'olio....
Il barista, del quale preferisco omettere il nome, nasce in Albania, a Tirana a metà anni '50. Nasce signore (così come ha sempre affermato) e trascorre un infanzia agiata tra le vie della capitale dove gioca con i suoi amici tra cui un certo Taghe. Sognano l'Italia e un futuro migliore. Frequenta un istituto commerciale e a un ballo studentesco di inizi anni '70 conosce Elida. Grazie alle sue doti di grande ballerino la conquista e dopo qualche anno la sposa. Il nostro amico comincia a lavorare per una Tv locale, Tirana Channel 38 , e inizia a pensare a come poter fare il grande passo, il salto dell'adriatico. Non avendo però le risorse economiche è costretto a vendere i denti per poter permettersi il viaggio, da vero signore. Una volta giunto in Italia lavora in qualche forno per 15 anni, compra 5 case, 5 macchine d'epoca e va a vivere in via del Porrione.Nel frattempo comincia a perdere i capelli a apprende l'incredibile tecnica di fare la pizza con i piedi. Incautamente decide di acquistare un bar in località cappuccini. Il resto è storia recente
Al centro del piazzale è stata eretta una costruzione, a metà tra un bunker e una serra, utilissima d'inverno ma inconcepibile per i mesi estivi e dove da qualche giorno è stato messo Sky, promesso da mesi. Anzi, non è stato messo sky, è stato messo un decoder senza scheda e senza telecomando che nessuno ha mai voglia di chiedere. L'altra sera mi è stato addirittura detto "Se guardi Sky devi consumare". Roba da matti! Sono anche cominciati degli errori imperdonabili, come il bar chiuso alle 21 perché "non c'è nessuno". Ci credo!Se chiudi,idiota! E comunque tutti in fondo gli vogliamo bene. Dovrebbe solo smettere di mettere tutta quella pizza nell'olio....
Il barista, del quale preferisco omettere il nome, nasce in Albania, a Tirana a metà anni '50. Nasce signore (così come ha sempre affermato) e trascorre un infanzia agiata tra le vie della capitale dove gioca con i suoi amici tra cui un certo Taghe. Sognano l'Italia e un futuro migliore. Frequenta un istituto commerciale e a un ballo studentesco di inizi anni '70 conosce Elida. Grazie alle sue doti di grande ballerino la conquista e dopo qualche anno la sposa. Il nostro amico comincia a lavorare per una Tv locale, Tirana Channel 38 , e inizia a pensare a come poter fare il grande passo, il salto dell'adriatico. Non avendo però le risorse economiche è costretto a vendere i denti per poter permettersi il viaggio, da vero signore. Una volta giunto in Italia lavora in qualche forno per 15 anni, compra 5 case, 5 macchine d'epoca e va a vivere in via del Porrione.Nel frattempo comincia a perdere i capelli a apprende l'incredibile tecnica di fare la pizza con i piedi. Incautamente decide di acquistare un bar in località cappuccini. Il resto è storia recente
CAPITOLO 1: LUCA
Luca Lorenz..ini, in arte Voce, sicuramente parente del più noto Marco, è il primo argomento da trattare all'interno di questo spazio. Luaaa è innanzitutto un ragazzo come noi, un ragazzo un po' troppo cresciuto. Siamo infatti noi i suoi migliori amici, coloro che lo aiutano nei momenti di difficoltà, che lo comprendono e che lo ascoltano come si fa con una persona più grande.. il tutto ovviamente caratterizzato da un doveroso rispetto. " Non c'è burro Non c'è fulminanti Non c'è fondi " sono alcuni dei suoi gridi di battaglia più ricorrenti. Bambino molto precoce dato il fatto che nel 1970 all'età di otto anni (sue affermazioni implicite) aveva già avuto dei rapporti sessuali. Alto circa un metro e poco più, fisico scolpito, sguardo fulminante e capelli incomprensibili, come il giubbotto da moto e i guanti indossati nei gelidi pomeriggi di agosto. Riesce a formulare frasi senza soggetti nè verbi, alcune sere la prima frase al suo arrivo è "Ieri era carico", senza specificare di chi diavolo stia parlando. Un certo remixes, Sandro per gli amici ha intrapreso con lui una battaglia senza esclusione di colpi, versandoli zucchero nella birra, tirandoli il freno a mano in curva, prendendolo per il collo e rubandogli il motorino quasi costringendolo a chiamare il 122. Non sempre i suoi genitori gli permettono di fare tardi la sera, proprio l'altra notte il suo ritorno in casa (briaco fradicio) a notte fonda (dopo essere stato ritrovato in una siepe a gambe all'aria) ha fatto imbestialire sua madre che lo ha minacciato di levarli il motorino nuovo. Famoso per essere andato con una puttana nel piazzale davanti al bar e per aver cacato (chiedo perdono a chi stia leggendo questa cosa prima di mangiare e dopo un pasto) nel buco accanto al cancello di fronte al bar. La storia di Luca è comunque molto più lunga e ricca di episodi.. Chiunque ne sappia di più è pregato di intervenire.
B.D.C.
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